Auto elettrica gravi ritardi in Europa e in Italia. Conseguenze pesanti per l'economia

La svolta elettrica potrebbe avere dunque conseguenze pesanti per l’economia Ue. A causa dei ritardi in Europa e in Italia, l’enorme indotto dell’auto sarebbe a rischio insieme all’intera economia Ue

Auto elettrica gravi ritardi in Europa e

Nubi nere si addensano sull'economia della Ue a causa dei gravi ritardi industriali sulle auto elettriche


Lo sviluppo del comparto dell’auto, vero e proprio motore dell’economia globale, sta virando decisamente verso i modelli elettrici. La lotta al diesel, che si inquadra nella più complessa strategia di salvaguardia ambientale da raggiungere attraverso l’abbattimento della Co2, rappresenta uno dei cavalli di battaglia di questa fase storica. Ma a un’attenta analisi si scopre che i gravi ritardi che si riscontrano in Europa e in Italia rappresenta una vera e propria bomba ad orologeria pronta ad esplodere con possibili conseguenze pesanti per la stessa economia della Ue.

Ritardi auto elettrica in Europa e Italia bomba ad orologeria

I ritardi in Europa e in Italia sulla realizzazione dell’auto elettrica, che senza dubbio saranno il futuro dell’intero comparto, potranno configurarsi presto come una vera e propria bomba ad orologeria per l’intera economia dell’UE. Colpa dei ritardi dell’industria europea nei settori a più alto tasso di innovazione: l’Europa produce, in rapporto al totale, meno brevetti in informatica sia degli Stati Uniti che del Giappone. Non è in testa alla corsa della ricerca in nessuno dei settori del futuro, dalla fotonica alle nanotecnologie. L’auto, prodotto simbolo della nostra era, ancora una volta riassume e moltiplica i fenomeni. L’industria europea ha compiuto gravi errori di strategia: puntare sul diesel e non mettersi alla testa della lotta contro la Co2.

Conseguenze pesanti per l'economia Ue

La svolta elettrica potrebbe avere dunque conseguenze pesanti per l’economia Ue. A causa dei ritardi in Europa e in Italia, l’enorme indotto dell’auto sarebbe a rischio. Basti pensare che le aziende che oggi producono alcune componenti complesse della Mercedes, probabilmente non saranno in grado di garantire la produzione delle batterie necessarie ad alimentare i nuovi propulsori elettrici che saranno made in China. Mentre il software arriverà da oltre Atlantico. Nell’elenco delle prime dieci posizioni delle auto elettriche più vendute, non c’è nessuna auto tedesca. Le conseguenze potrebbero essere quindi pesanti per l’economia Ue. Proprio per questo nonostante le vendite record messe a segno negli ultimi otto anni da Mercedes, Bmw e Volkswagen, gli addetti ai lavori parlano di crisi e le loro quotazioni in Borsa sono ai minimi dal 2008, neanche fossero sull’orlo del fallimento. Se il comparto dell’auto non è solido, tutto l’impianto industriale rischia serie conseguenze. E se traballa la Germania, l’Italia certamente non può ritenersi al riparo da questo possibile tsunami.

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