Auto elettrica, nuovi target europei. Ecco gli obiettivi e cosa cambia

A detta dei magistrati contabili, le azioni dell'Unione europea volte a proteggere la salute umana dall'inquinamento atmosferico non hanno prodotto l'impatto atteso.

Auto elettrica, nuovi target europei. Ec

Nuovi target europei per l'auto elettrica


Che il futuro appartenga all'auto elettrica è dimostrato dalla continua attenzione riservata dalle istituzione nazionali e comunitarie. La rotta è stata insomma già tracciata e resta solo da percorrerla al meglio. Da una parte c'è allora l'industria automobilistica che sta migliorando la proposta nel segno della competitività e della diversificazione. Dall'altra l'europarlamento e la Corte dei conti sollecitano la Commissione europea, nell'ambito delle rispettive competenza, a un impegno maggiore. In questo contesto gli utenti restano in attesa e stanno a guardare, anche se in tanti hanno già fatto il grande passo di passare a un'auto elettrica.

Nuovi target europei per l'auto elettrica

Anche per via dell'organizzazione della Settimana europea della mobilità sostenibile in programma, le attenzioni sono state indirizzate sui limiti alle emissioni e sulle auto elettriche come soluzione per scongiurare ulteriori impatti sull'ambiente, i parlamentari della commissione europea Ambiente hanno chiesto obiettivi più stringenti per le emissioni automobilistiche rispetto alla proposta della Commissione europea. Non solo, ma nel testo approvato sono finiti target di vendita per i veicoli a zero o ridotte emissioni con multe salate per i Paesi inadempienti. Insomma, una vera e propria presa di posizione netta e precisa in favore delle auto elettriche.

E poi c'è la presa di posizione netta della Corte dei conti europea sulla materia. A detta dei magistrati contabili, le azioni dell'Unione europea volte a proteggere la salute umana dall'inquinamento atmosferico - sono le parole testuali messe nere su bianco - non hanno prodotto l'impatto atteso. Ogni anno, l'inquinamento atmosferico provoca nella Unione europea circa 400.000 decessi prematuri e comporta diseconomie legate alla salute per centinaia di miliardi di euro. Tuttavia questi considerevoli costi umani ed economici - fa notare la Corte dei conti - non si sono ancora tradotti in un intervento adeguato nell'intera Unione europea.

Il 35% dei cittadini usa poco l'auto

Come spiegato da Peter Schwarzenbauer, membro del consiglio di amministrazione Bmw, la sfida della mobilità del futuro si vince attraverso il confronto con gli stakeholder e l'integrazione delle tecnologie. In questo modo è quindi possibile vincere anche la sfida dello sviluppo dell'auto elettrica: i politici dicono che la condizione alla base sono più veicoli, l'industria chiede invece più infrastrutture. Bisogna invece collaborare - è il suo pensiero - uscendo da questo circolo vizioso. E secondo Carl Friedrich Eckhardt, responsabile Mobilità urbana di Bmw, con il dialogo è possibile capire quale sarà la mobilità del futuro: oggi il 35% dei cittadini usa poco l'auto e non lo percepisce come una rinuncia. Questo dato ci spinge a differenziare il nostro approccio.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il