Auto elettriche, per la svolta ci siamo ma ecco cosa manca

Renault Zoe, Volkswagen e-Golf, Hyundai Ioniq, Nissan Leaf, Kia Soul Ev, Bmw i3 e Mercedes Classe B Electric Drive: confortanti i dati sull'autonomia.

Auto elettriche, per la svolta ci siamo

Auto elettriche: la rivoluzione attesa


La domanda non è tanto sul futuro delle auto elettriche, ma sui tempi che saranno necessari per una vera rivoluzione nei trasporti. Basta guardarsi attorno per notare come il numero dei veicoli alimentati elettricamente sia aumentato. Soprattutto nelle grandi città è facile rendersene conto, ma manca ancora quello scatto in avanti in grado di fare la differenza. In buona sostanza ci sono più auto elettriche lungo le strade italiane, ma non in misura sufficiente da far gridare al miracolo. A oggi non ci sono le condizioni per parlare di un cambiamento nonostante i primi sforzi delle case produttrice e gli incentivi lanciati dalle amministrazioni locali (e non da governo centrale).

Auto elettriche: la rivoluzione attesa

Insomma, tutto sembra apparecchiato per favorire il grande salto che, a oggi, non c'è stato. La ragione? I timori degli automobilisti legati sia alla durata delle auto elettriche ovvero alla percorrenza e sia all'assenza di un numero sufficiente alto di stazioni per la ricarica. Gli aspetti sono in realtà intimamente legati perché proprio un maggior numero di vetture elettriche spingerebbe alla realizzazione di nuove colonnine per l'alimentazione, ma sia da una parte e sia dall'altra si procede con troppa lentezza. C'è insomma ancora da lavorare e si può essere ragionevolmente pessimisti per l'eccessiva gradualità oppure ottimisti perché la rotta sembra comunque tracciata con chiarezza.

A dimostrazione di come i principali player presenti sul mercato ci sono le strategie dichiarate. Secondo Francesco Venturini, direttore di Enel X, nuova divisione globale per i servizi digitali del principale gestore energetico italiano, ad esempio, ciascun lampione sarà trasformato in un punto di ricarica per le elettriche. L'obiettivo è vedere ogni auto parcheggiata con la spina attaccata e non solo per ricaricarsi, ma anche per dare energia alla rete in caso di necessità. La volontà è di applicare ai lampioni sensori di movimento in grado di percepire l'arrivo di pedoni e automobili. Il principio è quello della sana gestione domestica, che fa spegnere le luci quando non servono.

Confortanti i dati sull'autonomia

Funzionerà? Ci vorrà naturalmente del tempo, ma l'idea è di dare un'illuminazione forte alla strada quando qualcuno la percorre, ma attenuarla quando è deserta. Capitolo autonomia, i dati promessi dalle varie Renault Zoe, Volkswagen e-Golf, Hyundai Ioniq, Nissan Leaf, Kia Soul Ev, Bmw i3 e Mercedes Classe B Electric Drive lasciano immaginare come il futuro sia già nel presente e le preoccupazioni stiano scivolando alle spalle.