Auto Phev, Hev, Mhev. Cosa significano le sigle, differenze e quali autoveicoli indicano

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Auto Phev, Hev, Mhev. Cosa significano l

Cosa significano le sigle auto ibride

L'uso di motori a batteria per integrare o sostituire un motore a combustione è una tendenza in crescita. Scopriamo le differenze nel funzionamento.

Si fa presto a parlare di auto ibride perché non tutti i mezzi a doppia alimentazione - benzina ed elettrico - sono uguali. A cambiare è proprio la tecnologia di alimentazione di questi veicoli. E lo fa in maniera tale da stravolgere l'esperienza di gestione, ma anche incidendo sui parametri fondamentali dei consumi e delle prestazioni.

Sono tre le sigle che vogliamo approfondire mettendo in evidenza le differenze e citando alcuni dei veicoli più rappresentativi:

  • Auto ibride Phev (Plug-in hybrid electric vehicle)
  • Auto ibride Hev (Hybrid electric vehicles)
  • Auto ibride Mhev (Mild hybrid electric vehicle)

Auto ibride Phev (Plug-in hybrid electric vehicle)

Con questa sigla si intendono le auto ibride plug-in ovvero le ricaricabili. Combinano un motore elettrico con uno a benzina (o diesel) e a differenza di quanto accade con altre tecnologie, la ricarica avviene alla spina ovvero a una presa di ricarica esterna, come se fosse uno smartphone.

Il vantaggio di un'auto ibride Phev (Plug-in hybrid electric vehicle) è la maggiore autonomia di percorrenza con sola energia elettrica. Alcuni esempi sono Ford Kuga, Peugeot 3008 GT Hybrid 4 e Skoda Superb iV.

Rispetto a un tradizionale ibrido, la batteria ha più capacità, ma una carica completa della batteria non può essere eseguita esclusivamente tramite il generatore di bordo e richiede il collegamento a una presa elettrica o una stazione di ricarica. Nei viaggi brevi, il PHEV funziona come un veicolo elettrico, senza carburante.

Auto ibride Hev (Hybrid electric vehicles)

Queste sono le auto ibride tradizionali che combina un motore elettrico con uno a benzina, ma il primo è più importante del secondo. I vantaggi per l'ambiente e il risparmio raggiunge il 20-30%.

Pensiamo ad esempio a Kia Niro e Toyota Prius. Il consumo di carburante per i motori termici è misurato dal numero di litri di consumo per 100 chilometri percorsi.

Nel caso dei veicoli ibridi, un litro equivalente viene utilizzato prendendo il consumo di energia elettrica di chilowattora per 100 chilometri e convertendolo in un formato convenzionale, dove un litro di benzina equivale a 8,9 chilowattora di elettricità.

Auto ibride Mhev (Mild hybrid electric vehicle)

Si tratta delle auto con impianto ibrido leggero. Il motore elettrico non è abbastanza potente da alimentare l'auto da solo ma può solo assisterlo nella fase di partenza. Dettaglio di primaria importanza, l'energia si recupera nella fase di frenata e non c'è bisogno di alcuna ricarica esterna.

Utilizzano un sistema semplice e compatto, che riduce le emissioni e i consumi del 5-10% in media. Quando un'auto normale decelera, l'energia cinetica viene persa a causa della dissipazione del calore nell'atto di frenata per attrito, quando i cuscinetti entrano in contatto con i rotori.

Su un'auto ibrida, premendo il pedale del freno si fa funzionare il motore elettrico al contrario, rallentando di conseguenza le ruote e contemporaneamente si riprende quell'energia cinetica e la si rimanda nella batteria. Alcuni esempi sono Suzuki Ignis SHVS o le imminenti Fiat 500 e Fiat Panda 2020 mild hybrid.

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