Battery Airbus: nasce la fabbrica europea di batteria per contrastare Cina e USA

Il piano vale quasi 6 miliardi di euro, tra cui circa 1,2 miliardi di euro di sussidi pubblici. Verso la costruzione di una prima fabbrica pilota in Francia.

Battery Airbus: nasce la fabbrica europe

Battery Airbus, la fabbrica europea di batterie

Il comparto delle batterie è diventato un grande business e lo sarà sempre di più grazie alla crescente diffusione dei veicoli elettrici. Le grandi economie europee lo sanno bene e stanno adesso cercando di recuperare terreno e aumentare la quota del 3% del mercato globale così da tenere il passo con le industrie affermate, collocate soprattutto in Asia.

Ed ecco allora che senza perdere altro tempo, i ministri dell'Economia della Francia e della Germania, Bruno Le Maire e Peter Altmaier, hanno incontrato il vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovic a Parigi per discutere della creazione di un consorzio di batterie su larga scala. E soprattutto per capire se gli aiuti di Stato sono ammissibili. Il progetto ha già un nome: Battery Airbus.

Battery Airbus, la grande fabbrica europea di batterie

Il piano ha un valore di quasi 6 miliardi di euro, tra cui circa 1,2 miliardi di euro che dovrebbero provenire da sussidi pubblici. Le intenzioni dovrebbero prevedere la costruzione di una prima fabbrica pilota in Francia nel 2020 e altre due nel 2022 e nel 2023. Tuttavia, alla luce della natura strategica della produzione di batterie, la richiesta di aiuti di Stato sarà esaminata nell'ambito del progetto IPCEI (Important Projects of Common European Interest) della Commissione.

Alcune delle imprese private che hanno manifestato interesse per il progetto hanno dichiarato che manterranno impegni formali fino a quando la Commissione non avrà preso una decisione definitiva.

Secondo i promotori, questa è una tappa importante nella storia economica europea, che dimostra che l'Europa può costruire la sua sovranità economica e tecnologica e non dipende dagli Stati Uniti o dalla Cina. C'è già un precendente perché nell'ottobre 2017, la Commissione europea aveva lanciato la Battery Alliance che riunisce la Banca europea per gli investimenti, i paesi dell'Unione europea e i migliori produttori. L'obiettivo dichiarato era il potenziamento della catena di approvvigionamento della batteria e attingere a un mercato che si prevede che valga 250 miliardi di euro entro il 2025.

In occasione della presentazione dei progressi dell'Alleanza all'inizio di aprile, Šefčovic l'ha salutata come un esempio della politica industriale del 21esimo secolo.

Arriva la Airbus delle batterie?

Il commissario slovacco ha anche affermato che sono stati compiuti progressi significativi e ha ribadito ancora una volta che il suo successo sarà la chiave per l'industria automobilistica europea. Alcuni osservatori si sono affrettati a paragonare il piano a quanto visto in passato con il velivolo Airbus. L'Alleanza si pone come una piattaforma cooperativa rispetto al massiccio sforzo pubblico-privato lanciato negli anni Sessanta per rompere il monopolio statunitense sulla produzione di aerei.

Di certo c'è la pioggia di domande di finanziamento: l'Agenzia esecutiva per l'innovazione e le reti di Horizon 2020 ha rivelato che è stato richiesto quasi mezzo miliardo di euro per sviluppare batterie di prossima generazione.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il