Bosch, la sicurezza innovativa per la moto. I sistemi del futuro

Sono tre gli strumenti individuati da Bosch per innalzare il livello di sicurezza ovvero limitare il rischio di incidenti mortali su strada. Collaborazione con Ducati e KTM.

Bosch, la sicurezza innovativa per la mo

Assistenza alla guida: sistema avanzato per Bosch


C'è una differenza di base tra automobilista e motociclista negli incidenti su strada. Il primo è in qualche modo protetto dall'abitacolo (anche se alcune volte può rivelarsi una trappola decisiva) mentre in secondo non ha alcun filtro tra sé e il punto dell'impatto. Solo il casco o l'abbigliamento in base alle diverse situazioni. Ed è proprio per questa lapalissiana evidenza che i principali produttori di settore sono impegnati nell'individuazione di nuove soluzioni per azzerare gli incidenti mortali per i motociclisti nel traffico stradale. Impresa naturalmente complicata per molte ragioni, ma c'è chi come Bosch ci crede e porta sulle moto i sistemi avanzati di assistenza alla guida.

Assistenza alla guida: sistema avanzato per Bosch

Sono tre allora gli strumenti individuati da Bosch per innalzare il livello di sicurezza ovvero limitare il rischio di incidenti mortali su strada. E per farlo si affida alle stesse tecnologie implementate nel mercato delle auto da colossi affermati e con Ducati e KTM pronti a recitare un ruolo di primo piano, considerando che saranno le prime case costruttrici a portarli nella produzione di serie. In particolare, il nuovo sistema di sicurezza di Bosch farà riferimento a

  1. Adaptive cruise control per il mantenimento della velocità di crociera in base al flusso del traffico e della distanza dagli altri veicoli;
  2. Blind spot detection, il monitoraggio degli angoli ciechi con il rilevamento degli oggetti nei punti difficili da vedere e avviso al pilota;
  3. Forward collision warning ovvero l'avviso di rischio di collisione con sistema di allarme per ridurre il rischio di tamponamento.

Con Ducati e KTM radar di serie

Non c'è allora molto tempo da perdere perché Ducati e KTM vogliono implementare queste soluzioni in meno di due anni ovvero dal 2020, nella convinzione che sono due le ragioni principali degli incidenti in moto. In prima battuta la perdita di controllo da parte del pilota e il conseguenze impatto con altre vetture che transitano proprio da lì. Quindi il più classico errore umano, magari provocato dalla distrazione, da limitare con le moderne tecnologie ovvero i sistemi di assistenza basati su radar e pronti a fornire l'allarme o a reagire con prontezza. Tra sensori radar, impianto frenante, gestione del motore e strumentazione c'è molto su cui intervenire.

In qualche modo, con questo pacchetto di tre prodotti - Adaptive cruise control, Forward collision warning e Blind spot detection - viene sviluppata una moto in grado di sentire e di vedere e di limitare le cadute.

E guida autonoma

Le prime moto a guida autonoma rappresentano certamente le innovazioni più interessanti proposte da due colossi del mondo delle due ruote come Yamaha e Honda. Per quel che riguarda la casa del diapason non si hanno grandi informazioni su questo nuovo modello che dovrebbe scardinare i canoni delle moto tradizionali, ma la cosa certa è che questo veicolo sarà capace di viaggiare senza la necessaria ‘collaborazione’ dell’uomo proprio grazie alla guida autonoma.

E chi non sa rinunciare al piacere della guida può stare tranquillo. Dalla Yamaha assicurano che questa moto darà solo soddisfazioni, sotto tutti i punti di vista, agli acquirenti che decideranno di affidarsi alle cure della guida autonoma. Stesso discorso, ovviamente anche per la Honda che, stando alle indiscrezioni che circolano nell’ambiente, è più avanti nello sviluppo rispetto alla concorrente Yamaha e potrebbe già essere commercializzata a breve.

Questo perché alcune delle soluzioni adottate sarebbero meno estreme ma più funzionali. Ma comunque ad accumulare queste due moto e spedendole direttamente in un futuro più vicino di quello che si possa immaginare, un particolare sistema di guida autonoma che permette alla moto di rimanere in equilibrio da sola. Un bel comfort non credete?

Forse i seguaci dell’ortodossia a due ruote faranno fatica ad accettare l’ultima trovata di Yamaha e Honda. Che però ancora una volta hanno dimostrato lungimiranza e attenzione alle nuove esigenze di una platea di potenziali clienti che cambia alla stessa velocità con cui si trasforma la società contemporanea, i propri gusti e le proprie tendenze.

Ecco spiegato come mai sono in arrivo addirittura modelli a tre ruote. Roba da condannare nuovamente Bruno Giordano al rogo per quelli che non concepiscono innovazioni così importanti. Il mercato delle tre ruote è infatti in continua evoluzione e i numeri dimostrano che è in espansione.

Comodità e comfort alla guida, sicurezza e maggiore stabilità potrebbero essere alcune delle cause che stanno facendo convergere i gusti di un numero sempre maggiore di appassionati verso questa soluzione. Vedremo, ma Honda e Yamaha si confermano ancora una volta leader in innovazione e tecnologia. Stare al passo con i tempi è la sfida più difficile per chi deve essere competitivo sul mercato globale.