Carta di circolazione 2020 sarà il documento unico di circolazione. Le differenze

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Carta di circolazione 2020 sarà il docum

Documento unico di circolazione dal 2020

La nuova normativa manda in soffitta la carta di circolazione così come la conosciamo adesso e fa entrare in scena il documento unico di circolazione. Scopriamo tutto.

Se c'è un documento che non deve mai mancare quando ci mette alla guida di un'auto è la carta di circolazione. Si tratta di quel maxi foglio in cui sono contenute tutte le informazioni dell'auto, dall'anno di immatricolazione alla cilindrata fino ad arrivare alla classe ambientale, così come i dati dell'intestatario.

Non è affatto un caso che nel caso di controlli delle forze dell'ordine, il documento che viene richiesto è la carta di circolazione, oltre ala patente di guida. Ebbene il 2020 è un anno di grandi cambiamenti perché la nuova normativa manda in soffitta la carta di circolazione così come la conosciamo adesso e fa entrare in scena il documento unico di circolazione.

La novità è ufficiale ed è già legge di Stato e si resta solo in attesa della fase esecutivo. In questo articolo analizziamo

  • Il documento unico di circolazione dal 2020
  • Le differenze con la carta di circolazione

Il documento unico di circolazione dal 2020

L'importanza del documento unico di circolazione si spiega con molta facilità perché si tratta del fascicolo che riunisce la carta di circolazione rilasciata dalla Motorizzazione Civile e il certificato di proprietà rilasciato dal Pubblico registro automobilistico gestito dall'Automobile Club d'Italia (Aci).

Per l'automobilista si tratta di uno snellimento della pratiche burocratiche mentre in termini di verifiche diventa più semplice riuscire ad avere il quadro completo. Dal punto di vista operativo, per ottenere il certificato che mette nero su bianco sia la proprietà del veicolo e sia l'autorizzazione alla circolazione è sufficiente la compilazione del solo modello unificato.

Scompare dunque il faldone per le domande di immatricolazione, il rinnovo dell'immatricolazione e l'aggiornamento della carta di circolazione che si rendeva necessario con il trasferimento di proprietà dell'auto. Il passaggio agli uffici della Motorizzazione Civile sarà dunque più rapido e più semplice.

Le differenze con la carta di circolazione

Proprio nella completezza del documento unico di circolazione e nella contestuale facilità per ottenere i certificati richiesti vanno rintracciate le differenze principali con l'attuale carta di circolazione.

Per capire la portata di questo cambiamento, il mutamento delle prospettive e come funziona il documento unico di circolazione, il recente decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti spazza tutti i moduli per la richiesta di prima iscrizione e rinnovo delle auto, utilizzati fino al 31 dicembre presso il Pubblico registro automobilistico.

Date, scadenze e modalità sono quindi importanti per non farsi cogliere impreparati perché le novità entreranno in vigore il primo gennaio 2020 e l'ondata di cambiamenti coinvolge ogni tipo di veicoli e i rimorchi assoggettati al regime dei beni mobili registrati.

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato e sul portale dell'Automobile Club d'Italia sono già contenuti tutti i dettagli ovvero il modello con tutte le voci da compilare e il percorso da seguire.

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