Diesel, il declino è inevitabile. Lo studio e gli effetti

La gestione di questo processo, viene fatto notare, comporta un cambio di paradigma e l'investimento da parte dell'industria automobilistica di 255 miliardi di dollari.

Diesel, il declino è inevitabile. Lo stu

Auto diesel in calo di vendite

Le auto elettriche appartengono al futuro o al presente? E le auto alimentate a diesel fanno già parte del passato? Nessun dubbio nelle riposte da parte di AlixPartners: il declino del diesel è inevitabile e l'epoca del dominio dell'auto elettrica è alle porte considerando che, stando alle previsioni dello studio, nel 2025 rappresenteranno il 20% del mercato, tra veicoli totalmente elettrici e ibridi e inclusi i veicoli commerciali, leggeri e pesanti. Il motore a gasolio è in parallelo destinato a perdere consenso in Europa, soprattutto per le vetture passeggeri. Quanto inciderà questo processo sui margini di profitto? Tanto, con i costruttori di tutto il mondo che rappresenteranno il 72% degli investimenti da mettere in programma. Ed ecco allora che per gestire al meglio questo processo aumenteranno le collaborazioni strategiche.

Auto diesel in calo di vendite

Sulla base dei bilanci di più di 300 addetti, fra case automobilistiche e fornitori e dopo aver effettuato interviste a esperti e indagini tra i consumatori, AlixPartners, società globale di consulenza, ha delineato lo scenario con tanto di cifre e informazioni dettagliate nello studio annuale sull'industria dell'auto Global Automotive Outlook 2018. E anche l'Italia è finita in più parti dello studio, in particolare in riferimento alla lontanza del nostro Paese rispetto alla media europea sulla diffusione di auto amiche dell'ambiente. In ogni caso, Renault-Nissan, Mercedes e Tesla sono i marchi con il peso più rilevante dalle nostre parti.

La gestione di questo processo, viene fatto notare, comporta un cambio di paradigma e l'investimento da parte dell'industria automobilistica di 255 miliardi di dollari nei prossimi 8 anni in tutto il mondo ovvero 10 volte di più di quanto ha fatto negli ultimi 8 anni. E quando si parla di investimenti nel settore Connected, Autonomous, Shared e Electrified occorre prevedere un aumento del lavoro e dell'indotto intorno alla costruzione delle batterie. Per AlixPartners, la riduzione della quota del diesel, nonostante che sia un motore più efficiente di quello a benzina e le nuove procedure di test post dieselgate, fanno sì che gli obiettivi di riduzione delle emissioni a stretto giro siano difficili da raggiungere in un contesto in cui tutti i produttori sono lontani dalle emissioni target medie di flotta. Non è un caso che, per la prima volta da anni, i livelli medi di emissioni siano addirittura aumentati lo scorso anno.

Auto elettriche sempre più in pole position

Secondo Giacomo Mori, managing director di AlixPartners in Italia, nei prossimi anni l'industria dell'auto sarà costretta a spendere centinaia di miliardi in tutto il mondo allo scopo di gestire la trasformazione del settore. E non ci sono dubbi che tutto questo continuerà a pesare sui margini di profitto. Inoltre, la lotta per la quota di mercato tra i costruttori diventerà ancora più dura; una buona notizia per i consumatori che potranno beneficiare ancora di forti sconti e promozioni. Ciò non impedisce - aggiunge nella sua analisi sulle prospettive del mercato delle auto diesel, benzina ed elettriche - di considerare l'elettrificazione sempre più in pole position.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle auto per rimanere aggiornato su tutte le novità:
Ti è piaciuto questo articolo? star

Commenta la notizia
di Chiara Compagnucci pubblicato il