Dieselgate, la Commissione UE accusa di nuovi trucchi le case automobilistiche. Ecco quali

Case auto al lavoro per la manipolazione di test e ottenere standard meno rigidi dal 2020: le nuove accuse dall’Ue e cosa accade

Dieselgate, la Commissione UE accusa di

Dieselgate Commissione UE accusa case manipolano test


Dopo controlli, denunce, blocchi, sanzioni e risarcimenti, il Dieselgate continua a far discutere e le nuove discussioni sono state scatenate da un'affermazione della Commissione Ue secondo la quale le case auto manipolano i test WLTP, facendo risultare una quantità di emissioni inquinanti decisamente diverse rispetto a quelle che davvero di registrano.

Dieselgate: nuova accusa da Ue

Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, la Commissione Ue avrebbe accusato le diverse case auto di truccare i test per manipolare i risultati sulle emissioni. A rendere nota la notizia è stato il Financial Times che avrebbe spiegato chiaramente come la stessa Commissione europea avrebbe trovato le prove che i produttori di auto manipolano le emissioni per i nuovi standard che saranno in vigore dal prossimo 2020. Secondo la Commissione Ue, le case auto starebbero lavorando per aumentare il valore delle emissioni in modo che nel 2020, quando saranno definiti i nuovi limiti, gli obiettivi da raggiungere saranno meno importanti. Un aumento attuale ora, dunque, per evitare che gli standard si abbassino talmente tanto da mettere le diverse case in condizioni tale di rivedere le emissioni inquinanti secondo le novità richieste. Per evitare la definizione di standard troppo elevati e difficili da raggiungere, meglio allora aumentare tutto ora per arrivare a riduzioni inferiori dopo.

Dieselgate: prove della Commissione Ue su nuova accusa

Le ultime notizie riportate sempre da Financial Time confermano poi il Joint research center (Jrc) della Commissione abbia chiaramente dichiarato di aver trovato le prove da 114 set di dati che indicano come i produttori di auto stavano lavorando per aumentare le emissioni dei loro veicoli con test effettuati partendo da una batteria scarica, in modo da consumare carburante aggiuntivo per caricarla all'inizio del test.

Per avere, quindi, nuovi target più leggeri dal prossimo 2020, le diverse case automobilistiche sarebbero già corse ai ripari ma con questa novità svelata dalla Commissione Ue tutto probabilmente salterà. Si ricomincerà a testare le reali emissioni derivanti dai diversi veicoli, forse sotto stretto monitoraggio tecnico definito dalla stessa Commissione Ue, anche se si tratta al momento solo di un’ipotesi, così come è probabile che le stesse case auto per cui si hanno le prove dei test manipolati possano essere soggette a sanzioni ed anche salate. Bisognerà capire quali saranno le strade che la Commissione Ue intenderà percorrere.