Fiat Panda elettrica e Fiat Mild Hybrid, i due nuovi modelli del futuro

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Fiat Panda elettrica e Fiat Mild Hybrid,

Fiat Panda elettrica per il futuro

C'è una parola chiave che aiuta a capire le intenzioni di Fiat 120 o Fiat Panda con portiere che si aprono stile armadio ed è modularità.

Il futuro in casa Fiat è già segnato. O meglio, il presente perché la Fiat Panda elettrica è stata già presentata. In realtà, quella svelata al Salone di Ginevra è solo un concept e il nome assegnato è Fiat 120 per celebrare lo storico traguardo di vita raggiunto dalla casa automobilistica italiana. Non è chiaro se l'auto si affiancherà alla Panda, prenderà il posto (questa possibilità sembra essere stata esclusa) oppure sarà la nuova Fiat Panda vera e propria considerato l'aspetto che, soprattutto nella parte frontale, appare un evidente richiamo. Solo con il tempo arriveranno le risposte, ben sapendo che la vettura dovrebbe vedere la luce nella sua configurazione finale solo nel 202. Il tutto mentre nell'agenda delle cose da fare c'è anche la versione mild hybrid di Fiat Panda, quella cioè equipaggiata con l'ibrido leggero, un po' elettrica e un po' a benzina.

Fiat Panda elettrica per il futuro

C'è una parola chiave che aiuta a capire le intenzioni di Fiat 120 o Fiat Panda con portiere che si aprono stile armadio ed è modularità. Perfino la batteria può essere potenziata o ridotta in base alle proprie esigenze, di marcia ed economiche. Ce n'è perfino una da alloggiare in autonomia sotto al sedile dopo averla caricata a casa. Componenti a contrasto e intercambiabili, dunque, e di conseguenza è lecito immaginare che questa vettura sia stata pensata innanzitutto per la fascia giovanile di automobilisti. Muta la configurazione con la possibilità di aggiungere personalizzazioni (oltre 130 gli optional, da comprare anche con un file e prodotti con una stampante 3D) e upgrade e di conseguenza si muovono anche i prezzi. Che non sono stati rivelati, anche se i vertici della casa automobilistica hanno assicurato che sarà per tutte le tasche, in linea con la storia di Fiat Panda.

E se i timori, soprattutto per le famiglie, sono quelle di non poter far riferimento a un numero adeguato di punti di carica, c'è da credere che da qui al giorno del suo lancio saranno di un numero ben maggiore. A seconda del provider del servizio, i caricabatterie pubblici a corrente alternata possono avere potenze diverse. E l'auspicio è di far trovare punti di ricarica anche in strutture dove si stanno trascorrendo alcune ore, o dove magari si pernotta, o centri commerciali, hotel e palestre.

Ma c'è anche Fiat Panda mild hybrid

L'altra grande novità - non annunciata a Ginevra - è la Fiat Panda mild hybrid con un motore termico a benzina assistito da una unità elettrica. Il funzionamento di fondo è presto detto: recupera energia in fase di frenata e di conseguenza l'esperienza di guida e di rifornimento rimane pressoché invariata. Le parole del responsabile mondiale del brand, Olivier François, per quanto con accenni poetici, rendono bene l'idea sulle prospettive di questa auto, considerata una carta bianca su cui uno va a disegnarsi la configurazione che gli sta bene. Uno si può totalmente configurare lo spazio interno della macchina e questo permette di ridurre il costo, perché la macchina uno se la compone man mano che evolvono i gusti, i bisogni e il potere d'acquisto.

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