Goodyear presenta Oxygene la gomma viva che mangia lo smog

Denominato Oxygene, il segreto dello pneumatico è rappresentato dalla presenza di muschio vivo che cresce proprio al suo interno, come se una entità viva.

Goodyear presenta Oxygene la gomma viva

Oxygene, lo pneumatico amico dell'ambiente


Goodyear tenta di rinnovare un settore che si è sempre evoluto ma senza mai introdurre fondamentali innovazioni tecnologiche e lo fa con uno sguardo alla salute e all'inquinamento tema che preme sempre di più sul settore automobilistico e lo fa ovviamente con un pneumatico rivoluzione che non promette un minor inquinamento ma addirittura di contribuire a ridurlo.

Fari puntati sul Salone internazionale dell'automobile di Ginevra 2018 perché è il palcoscenico scelto dai grandi player per la presentazione delle novità. E mai come quest'anno, a farla da padrone è l'innovazione e a recitare una parte da protagonista ci pensa anche Goodyear con lo pneumatico che mangia lo smog. Proprio così, si tratta di una soluzione visionaria che sarebbe in grado di risolvere un bel po' di problemi. Siamo ancora a livello di concept, ma la rotta è stata tracciata e le idee sono chiare. Denominato Oxygene, il segreto dello pneumatico è rappresentato dalla presenza di muschio vivo che cresce proprio al suo interno, come se una entità viva.

Oxygene, lo pneumatico respira per una mobilità pulita

Siamo allora davanti a una svolta? Probabilmente sì perché, come spiegato dal produttore, Oxygene assorbe l'umidità e l'acqua dalle strade, facendole entrare in circolo nella spalla e permettendo che si realizzi una fotosintesi ovvero che venga rilasciato ossigeno nell'aria. Sono allora quattro gli imperativi di base seguiti nella sua realizzazione:

  1. Comunicare alla velocità della luce
  2. Generare la propria elettricità
  3. Pulire l'aria che respiriamo
  4. Riciclare i pneumatici usati

Sotto il primo versante, Oxygene usa un sistema di comunicazione LiFi per una connettività mobile alla velocità della luce. Quindi lo pneumatico accumula l'energia generata durante la fotosintesi per alimentare la sua elettronica integrata, compresi i sensori, l'unità di elaborazione dell'intelligenza artificiale e una striscia di luce personalizzabile nel fianco del pneumatico, che cambia colore, avvisando gli utenti della strada e i pedoni delle manovre imminenti, come il cambio di carreggiata o la frenata. Dopodicheé Oxygene assorbe l'umidità della strada attraverso il suo battistrada e aspira anidride carbonica dall'aria per nutrire il muschio all'interno del fianco, rilasciando ossigeno frutto della fotosintesi. Infine, la nuova soluzione presenta una costruzione non-pneumatica realizzata con stampa 3D, utilizzando polverino di gomma proveniente da pneumatici riciclati.

Le previsioni di Goodyear

Ecco allora che Goodyear inquadra questo progetto in una visione lungimirante, secondo cui entro il 2050 più di due terzi della popolazione mondiale vivrà nelle città. Di conseguenza la pressione sulle reti di trasporto nei contesti urbani aumenterà in modo significativo. Secondo Chris Delaney, presidente di Goodyear Emea, infrastrutture e trasporti più verdi e più intelligenti saranno fondamentali per affrontare le sfide più urgenti della mobilità e dello sviluppo urbano. Stiamo parlando di una multinazionale che è una delle principali aziende costruttrici di pneumatici del mondo. Ha un organico di circa 64.000 dipendenti e fabbrica i suoi prodotti in 48 stabilimenti in 22 paesi del mondo. I suoi due Centri di Innovazione, ad Akron, nello Stato dell'Ohio e a Colmar-Berg, in Lussemburgo, sviluppano prodotti e servizi all'avanguardia, che costituiscano un punto di riferimento per l'industria in termini di prestazioni e tecnologie.