Incentivi auto nazionali 2019 e tasse per auto. Ecco i modelli, dopo novità e cambiamenti Legge di Stabilità

Gli incentivi all'acquisto andrebbero alle auto alimentate a gpl o ai diesel più ecologici, con capacità inquinante compresa tra 70 e 90 grammi di emissioni.

Incentivi auto nazionali 2019 e tasse pe

Incentivi auto e tasse per veicoli


Rispetto alla versione originaria, l'impianto degli incentivi auto 2019 associato alle nuove tasse per auto è stato cambiato. La linea seguita al termine del vertice notturno tra il 16 e il 17 dicembre 2019 vede da una parte il depotenziamento delle imposte a carico di chi acquista un'auto più inquinante nel triennio tra il 2019 e il 2021. Dall'altra la manovra 2019 porta con sé l'introduzione di agevolazione per auto ecologiche come quelle elettriche e ibride. Lo schema è stato definito e dovrebbe essere approvato così come è stato concordato. Nulla di ufficiale ancora, se non altro perché il testo delle legge di stabilità deve essere votato e approvato dalle Camere. Tuttavia l'accordo raggiunto tra i vertici delle due principali forze a sostegno dell'esecutivo lascia immaginare come i punti spinosi siano stati affrontati e risolti.

Incentivi auto e tasse per veicoli

La proposta di modifica prevede allora l'introduzione di un incentivo all'acquisto di un'auto variabile da 1.500 a 6.000 euro purché il livello di emissioni sia variabile tra 0 e 90 grammi per chilometro di anidride carbonica. Per essere ancora più precisi, sono previste tre fasce di emissioni: da 0 a 20, da 20 a 70, da 70 a 90 grammi per chilometro, secondo la logica che minore è il livello di inquinamento prodotto e maggiore è lo sconto ricevuto. I contributi per queste tre fasce sono crescenti con l’obiettivo di aumentare del 70% le immatricolazioni. A vario titolo sono coinvolti in questa tornata di agevolazioni auto 2019 i modelli Range Rover Sport Phev SE, Ford Fiesta 1.5 Tdci, Nissan Leaf Visia Plus, Kia Niro PHEV 1.6 GDI DCT, Volvo XC60 T8 Twin Engine AWD, Dacia Logan MCV 1.5 dCi, Mini Countryman, Toyota Yaris Hybrid, Smart Fortwo EQ Youngster, Fiat 500 0.9 TwinAir Turbo Lounge, Toyota Prius Plug-In, Hyundai Kona EV 64 kWh, Porsche Panamera 4 E-Hybrid, Jaguar I-Pace, Bmw I3 Range Extender.

Gli sconti andrebbero alle auto alimentate a gpl o ai diesel più ecologici, con capacità inquinante compresa tra 70 e 90 grammi - pari a circa 131.000 quelle immatricolate nel 2017 - alle vetture ibride ed elettriche, circa 6.000.

Cosa cambia in Legge di Stabilità ufficiale o quasi

Per quanto riguarda lo schema delle tasse per auto, l'impostazione di base era articolata in 9 fasce di emissioni che avrebbero coinvolto oltre un milione di auto rispetto ai circa 2 milioni immatricolati nel 2017. Poco meno di 900.000 non sarebbero assoggettate a nuove imposte in quando comprese nella fascia di emissioni 90-110 grammi di anidride carbonica per chilometro. In pratica, rispetto alla prima stesura che prevedeva un prelievo crescente da 150 euro a 3.000 euro (il primo per 110-120 grammi per chilometro di emissioni di anidride carbonica, il secondo sopra i 250 grammi per chilometro di emissioni di anidride carbonica) i tetti sono stati ammorbiditi. Il motivo è semplice da capire: sarebbe bastato variare la soglia di uno scaglione per coinvolge molte auto popolari, come Fiat Panda 1.2, Lancia Y, Fiat 500, Fiat 500 X, Citroen C3, Renault Clio e Volkswagen Golf 1.0 Tsi.

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