Mobilità sostenibile: diffusione e crescita veicoli elettrici e direttiva, regole Ue

L'attenzione sulla mobilità sostenibile e le auto elettriche continua a rimanere molta alta e si resta solo in attesa delle mosse decisive dell'esecutivo.

Mobilità sostenibile: diffusione e cresc

Mobilità sostenibile: direttiva Ue


Da una parte sia i privati che le singole realtà sul territorio cercano di sviluppare sempre più una mobilità sostenibile e la diffusione e crescita dei veicoli elettrici, dall'altra lo Stato pare latitare, ma ecco la direttiva Ue che potrebbe aiutare a imprimere una svolta.

Sono tanti gli attori protagonisti nel comparto della mobilità sostenibile, ben oltre i produttori automobilistici. Perché sul fronte delle auto elettriche ci sono anche l'Unione europea con le sue direttive, l'iniziativa Maker Faire Roma organizzata dalla Camera di Commercio della città capitolina, la società Repower con la realizzazione della prima rete privata di ricarica per veicoli elettrici in Italia. Senza considerare l'esecutivo italiano con gli incentivi sulle auto elettriche che non partono nonostante si stia valutando l'idea di legare il bollo auto alle emissioni prodotte. Si tratta di un passaggio che competerebbe l'adozione di incentivi così da favorire l'acquisto di auto meno inquinanti. Ma evidentemente non è tutto così semplice e lineare.

Bruxelles spinge su mobilità sostenibile e auto elettriche

A spingere sulla strada della mobilità sostenibile c'è da tempo Bruxelles. Per rispondere alla recente crisi riguardante le emissioni prodotte dalle automobili e alla grande preoccupazione suscitata fra l'opinione pubblica, la Commissione ha adottato una serie di azioni per garantire l'efficacia dei controlli e la trasparenza a beneficio dei consumatori. Tra le misure c'è la proposta di un nuovo e solido quadro dell'Unione europea relativo all'omologazione. Adesso occorre giungere a un accordo con il Parlamento europeo e il Consiglio per far entrare in vigore questa normativa. Inoltre, sono state introdotte nuove procedure di prova per verificare le emissioni delle autovetture in condizioni di guida reali nonché in laboratorio che si applicheranno ai nuovi tipi di veicoli.

Attualmente le emissioni prodotte dai veicoli pesanti rappresentano un quarto delle emissioni di biossido di carbonio del trasporto su strada e secondo le previsioni dovrebbero aumentare anche del 10 per cento entro il 2030, ma nell'Unione europea non sono soggette a norme sull'efficienza energetica dei combustibili, a differenza di quanto avviene in altre regioni del mondo.

Maker Faire lancia il dibattito

A dimostrazione di come questo sia un periodo di grandi discussioni sul tema della mobilità sostenibile, si segnala l'iniziativa Maker Faire Roma organizzata dalla Camera di Commercio della città capitolina. Le questioni affrontate nel contest ad hoc parlano chiaro:

  1. l'analisi e le possibili modalità di gestione dei big data disponibili sulla mobilità urbana, in particolare sui flussi di traffico dei mezzi di trasporto per ottimizzare sistemi di mobilità e servizi esistenti a beneficio dei cittadini e dell'ambiente;
  2. la progettazione di soluzioni innovative per le infrastrutture di mobilità ad esempio innovative organizzazioni delle sedi stradali finalizzate ai modi di trasporto sostenibili e per i servizi di mobilità come nuove regole di organizzazione dei servizi di trasporto collettivo, con l'identificazione dei requisiti hardware: software per traguardare ulteriori ottimizzazioni; a predisposizione di analisi di fattibilità tecnica ed economica, inclusa la stima costi-benefici, a supporto delle soluzioni proposte.

Repower per la ricarica delle auto elettriche

Se c'è uno dei punti deboli delle auto elettriche è quello della effettiva autonomia per strada. Soprattutto nei lunghi percorsi viene considerata un limite da non da poco, se non altro per via dei pochi punti di ricarica. Probabilmente i due aspetti vanno di pari passo, nel senso che un aumento delle colonnine per le ricariche è seguente al numero di vetture elettriche che circolano su strada. A ogni modo, in prima fila per dare ossigeno al comparto c'è il piano Ricarica 101 a firma Repower con la realizzazione della prima rete privata di ricarica per veicoli elettrici in Italia. Come spiegato dalla stessa società, questo è il primo circuito tutto da realizzato da privati, in cui a ciascuna struttura aderente viene installata una Palina da 22 kW di potenza con cui ricaricare fino a due mezzi elettrici, e distribuito lungo tutto lo Stivale. L'obiettivo è evidentemente duplice: favorire la mobilità sostenibile e favorire la scoperta del Paese.







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di Luigi Mannini pubblicato il