Auto elettrica, comprerebbe il 50% italiani. Problema politico. Incentivi al via e ora biometano rivoluzione

Stando alla ricerca Quintegia presentata all'Automotive dealer day, la metà degli automobilisti apre alla possibilità dell'acquisto in vista del cambio veicolo

Auto elettrica, comprerebbe il 50% itali

Auto elettrica: perché sceglierla?


L'auto elettrica sarebbe comprata dal 50% degli italiani, ma ci sono vari ostacoli tra cui uno di natura anche politica. Cerchiamo di capire la situazione.
 

Perché non decolla il mercato dell'auto elettrica in Italia? Semplicemente per assenza di volontà politica. Non ci sono ragioni tecnologiche perché le soluzioni sono testate c'è una prima ampia possibilità di scelta per gli utenti. E anche i timori sull'assenza di un numero adeguato di colonnine per la ricarica appaiono giustificazione senza riscontro perché il loro numero è la conseguenza e non la causa della diffusione di auto elettriche. Ecco allora che Marcelo Padin, direttore ed editore della testata del motorismo elettrico Electric Motor News, non ha alcun dubbio: è tutta una questione di volontà politica. E a sostegno della sua posizione cita un esempio ben preciso, quello della Norvegia.

Lì - ha fatto notare alla conferenza su mobilità elettrica e Formula E - si è sviluppato il parco macchine elettriche non solo per amore dell'ambiente. Ma soprattutto perché il governo penalizza fiscalmente gli acquisti di motori termici e agevola quelli elettrici.

L'auto elettrica conquista un italiano su 2

Eppure gli italiani guardano con sempre maggiore interesse al mondo delle auto elettriche. E anzi, stando alla ricerca Quintegia presentata all'Automotive dealer day, la metà degli automobilisti apre alla possibilità dell'acquisto in vista del cambio veicolo. Di più: il 61% passerebbe a una soluzione ibrida mentre il 43% si affiderebbe al gpl. Sono cifre di tutto rispetto se si pensa che queste tre soluzioni per l'alimentazione delle auto coprono solo il 10% del mercato delle auto. Alla base di questa virata ci sono varie ragioni, a iniziare dall'aspetto ecologico. Ma poi c'è chi sottolinea i vantaggi economici, il fascino di possedere l'auto del futuro, l'opportunità di muoversi in libertà e di accedere alle zone a traffico limitato.

Ma non nascondono le criticità, rappresentate soprattutto dall'assenza di un numero adeguato di colonnine di ricarica, il prezzo superiore rispetto alle auto alimentate tradizionalmente, l'autonomia limitata. Vale la pena far notare che tra i 1.366 potenziali acquirenti d'auto tra i 25 e i 65 anni intervistati, il diesel rappresenta la soluzione meno ricercata.

Auto elettrica: perché sceglierla?

C'è anche un secondo rapporto che merita di essere segnalato per inquadrare al meglio il mood degli automobilisti europei rispetto all'elettrico. Si tratta dello studio "Quantifying the factors influencing people's car type choices in Europe" del Joint research centre (Jrc), secondo cui la mancanza di infrastrutture di ricarica, i problemi di autonomia e la scelta limitata di modelli rappresentano le tre ragioni dell'incertezza. Come messo nero su bianco dagli studiosi, la transizione verso una economia low-carbon è una priorità politica chiave per l'Unione europea. Per fare in modo che questo diventi realtà, una delle ambizioni è l'adozione generalizzata di veicoli a basse e a zero emissioni nel prossimo decennio. L'attuale quota di auto elettriche nelle vendite di veicoli nuovi nei Paesi dell'Unione europea varia dallo 0% al 6%.

L'eccezione degna di nota in Europa è la Norvegia, dove i veicoli elettrici rappresentano il 29% del mercato. Ma, ricollegandoci al punto iniziale, la variabile decisiva continua a essere quella politica.