Auto elettriche, Italia nel mondo ultima. Due decisioni in arrivo potrebbero far cambiare tutto

Ci sono tante ragioni per cui non decolla il mercato delle auto elettriche, ma la poca spinta del governo non favorisce la diffusione su larga scala.

Auto elettriche, Italia nel mondo ultima

Auto elettriche, Italia ultima nel mondo


I numeri delle auto elettriche nel mondo sono interessanti e con un trend in costante crescita. Nulla in Italia, ma attenzione, che tutto potrebbe cambiare e presto per due decisioni in arrivo.

Il futuro della mobilità in Italia è rappresentato dalle auto elettriche? Vedremo, ma di certo non lo è il presente, considerando che le ultime statistiche collocano il nostro Paese agli ultimi posti della graduatoria. Secondo la ricerca di Alix Partners, la relazione tra vendite di auto elettriche e autonomia di guida vede la Cina davanti a tutti, seguita un po' a sorpresa dal Congo. Ma secondo l'elaborazione sulla quota di atuto elettriche vendute sul totale, curata da Assicurazioneautonoleggio.it, la situazione è di questo tipo:

  1. Norvegia 19%
  2. Stati Uniti 1,2%
  3. Cina 1,1%
  4. Francia 1,1%
  5. Paesi Bassi 1%
  6. Spagna 0,4%
  7. Gran Bretagna 0,4%
  8. Giappone 0,4%
  9. Germania 0,3%
  10. Italia 0,1%

Incentivi necessari anche per la riforma del bollo auto

Una considerazione supplementare è necessaria. Si discute da tempo della possibilità di riformare il bollo auto e tra le opzioni in pista c'è quella di legare l'importo dell'imposta, che si paga sul possesso e non sull'utilizzo, alla quantità dell'inquinamento prodotto. Si tratterebbe di una vera e propria rivoluzioni con molti pro (per l'ambiente) e altrettanti contro (per gli automobilisti in possesso di vetture più datate). La scappatoia ci sarebbe e potrebbe essere la previsioni di incentivi per sostituire la vettura con alimentazione a benzina o a diesel con una elettrica. E che qualcosa si muove è dimostrato dalle facilitazioni concesse ai residenti della provincia di Bolzano. Ma si tratta appunto di una iniziativa isolata che non ha alcun legame con il resto dell'Italia, rispetto a cui le perplessità sono maggiori delle convinzioni.

Come per la maggior parte dei comportamenti attenti all'ambiente, la scelta di acquistare un veicolo elettrico non è guidata solo dalla coscienza degli automobilisti, ma dipende anche dai vantaggi economici offerti da questo tipo di vettura, oltre a una serie di disagi come

  1. reti di ricarica decisamente rari
  2. tempi di ricarica eccessivi
  3. costo del prodotto elevato
  4. valore residuo tutto da verificare

In buona sostanza, il veicolo elettrico si diffonderà se sarà conveniente. I prezzi della batteria e i costi legati all'infrastruttura non sono ritenuti ancora così abbordabili per una diffusione in grande stile. Da qui l'importanza degli incentivi, sebbene questo tipo di veicolo abbia un importante punto a favore: l'energia che utilizza. L'elettricità non solo è meno cara, ma offre anche il vantaggio di garantire una minor dipendenza dai fornitori. Quindi il risparmio in fase di utilizzo compenserà l'esborso all'acquisto? È questa la domanda chiave a cui occorre una risposta certa.

Auto elettriche: perché sì

Le auto elettriche utilizzano un motore elettrico, in grado di trasformare l'energia elettrica in lavoro meccanico per la propulsione. Nel più diffuso motore a scoppio è invece l'energia termica derivante dalla combustione del carburante a essere trasformata in lavoro meccanico, con efficienze però piuttosto modeste. Se infatti il motore a scoppio garantisce migliori prestazioni in termini di accelerazione e velocità massima, la percentuale di energia potenziale del carburante trasformata in lavoro effettivo, varia tra il 25 e il 40 per cento. Nel caso del motore elettrico l'efficienza di utilizzo dell'energia immessa può superare il 90 per cento.