Auto elettriche, Gm fornisce indicazione fondamentale. E si inizia davvero da noi

Le auto elettriche inizieranno a fare profitti dal 2021, e questo significa un maggior impulso da non sottovalutare per la loro diffusione che sta giā, comunque, facendo importanti passi avanti giā adesso.

Auto elettriche, Gm fornisce indicazione

Profitti dalle auto elettriche dal 2021 per GM


General Motors, una delle principali multinazionali dell'auto, fornisce una serie di indicazioni fondamentali su come e quando ci sarà la vera svolta dlle auto elettriche. E vista l'importanza che pèur silenziosamente nei piani di Gm rappresentano i veicoli elettrici, è molto interessante quello che ha annunciato, anche perchè corrisponde ad altre indicazioni di importanti realtà per tempi e modi. E anche in Italia finalmente le cose si muovono concretamente....

Uno dei problemi maggiori per quano riguarda le auto elettriche non è quando o se usciranno sul mercato, ma se riusciranno a far fare profitti e guadagnare le varei case automobilistiche. Una risposta a questo questo quesito, molto importante, perchè dal momento in cui si fanno profitti, tutto sarà spinto, logicamente,  ancora maggiornamente, lo da General Motors che in silenzio sta cercando di diventare uno dei leader delle auto elettriche.

E ai suoi azionisti, GM ha precisato che dal 2021 le uto elettriche diventeranno profittevoli, ovvero riusciranno a produrre ricavi e guadagni. Questo grazie a costi minori, in primo luogo grazie alle noe batterie come quella che si studia basata sul ferro e altri accorgimenti come minori costi di materie prime.

E poi la catena di produzione e i costi di assembleggio, con economie di scala che si cercano di realizzare soprattrtto con la Cina e in modo particolare con Saic, il prtner cinese scelto da General Motors per cercare una forte sinergia

Ma come vedremo la rivoluzione è davvero in corso e sta diventano molto rapida.

Auto elettrica per tutti...

Inizierà probabilmente ad esserci davvero un grande sviluppo dell'auto elettrica nel 2020, quando le emissionici Co2 per direttiva Ue dovannodiminuire sensibilmente, e poi nel 2030, entro il 2030, quando nazioni come Gran Bratagna, Norvegia. Francia e probabilmente anche la Cina hanno intenzione di bloccare la vendita delle auto benzina e diesel. Inizielmente, però, per l'inquinamento nei prossimi anni ci potrebbero essere secondo alcuni esperti l'accoppiata auto elettriche per la città e per i percorsi più lunghi le auto disel che inquinano meno di quelle benzina.
L'unica nazione in Europa davvero avanti per le auto elettrichegrazie agli incentivi che sono arrivati al 40% è la Norvegia che ora, però, ha il problema del gran numero di auto e veicoli elettrici in circolazione. e della mancanza di colonnine.

E in Italia....

è interessante notare come secondo una ricerca e sondaggio Findomestic, poco menodel 50%, il 45% considera l'auto elettrica interessante e il veicolo migliore a livello ecologico ma è bloccato nell'acquisto per il 31% per i prezzi alti e il 48% per la mancanza di stazioni di ricarica.  Da considerare che da oi sonos atte comperate nell'ultimo periodo sul parco auto totale lo 0,1% poco più di 1400 auto e veicoli elettrici

E si vorrebbero delle agevolazioni per comprare le auto elettriche, in primisi gli incentivi statali, costi minori sulle assicurazioni, parcheggi a pagamento, pedaggi per le autostrade e l'eliminanazione totale del bollo auto. Misure che sono fatte prese nei paesi Nordici nell'unione Europea, Norvegia in primis

Fondamentali sono le colonnine di ricarica e in italia al momento vi è il progetto di Enel di Evo+ che prevede di inserire nei prossimi 3 anni colonnine extraurbane in tutta Italia, circa 180, mentre 20 in Austria. E le prossime due sono state annunciate anche a Siracusa in piazza D'adda, menre le precedenti trenta sono state inserite nei distributori tra Milano e Roma per permettere di fare questo tragitto e viceversa con l'auto elettrica.

A livello Europeo, è stato, invece, siglato un accordo per delle colonnine di ricarica super veloci tra Volkswagen, Daimler, Bmw, Ford chiamato progetto Ionity che in 20 zone principali del continente per permettere tragitti lunghi collocherà 400 colonnine probabilmente tra i 120-150 Km di distanza. Si incomincierà dalla Germania, e saranno previsti pagamenti con bancomat, carta di credito e cellari per fare tutto in totale autonomia




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di Chiara Compagnucci pubblicato il