Auto ibride 2019-2020, i tre motivi per cui è meglio comprare l'anno prossimo

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Auto ibride 2019-2020, i tre motivi per

Auto ibride 2020, più modelli e possibilità

La prima ragione per scommettere in un 2020 positivo per le auto ibride ovvero con una maggiore convenienza all'acquisto è per via del calo dei prezzi.

Vedremo sempre più auto ibride circolare per le strade italiane. Si stanno infatti creando le condizioni per un ricambio sempre più veloce. Da una parte ci sono infatti le case automobilistiche che stanno migliorando l'offerta dal punto di vista quantitativo e da quello qualitativo.

Dall'altra il governo ha messo in moto la macchina degli incentivi all'acquisto e ha intenzione di potenziarla.

Auto ibride 2020, più modelli e possibilità di scelta

La prima ragione per scommettere in un 2020 positivo per le auto ibride ovvero con una maggiore convenienza all'acquisto è per via della maggiore ricchezza di modelli. Alle nuove auto già annunciate ci saranno certamente altri veicoli che prenderanno progressivamente forma.

Anche se non tutte le case automobilistiche tra quelle presenti sul mercato nel 2019 (ad esempio Audi, Citroen, Dacia, DS, Fiat, Ford, Hyundai, Jeep, Kia, Lancia, Mahindra, Mitsubishi, Nissan, Opel, Peugeot, Renault, Seat, Skoda, Suzuki, Toyota, Volkswagen) hanno già pronti modelli ibridi, l'alimentazione alternativa è un traguardo da raggiungere e nel 2020 in molti sono già pronti a tagliarlo.

Pensiamo per esempio a Fiat, di cui sono attesi tra il 2020 e il 2021 le varianti ibride di Fiat 500 e Fiat Panda.

Auto ibride 2020, prezzi più bassi

Secondo le leggi della domanda e dell'offerta e della competizione tra case automobilistiche, una maggiore possibilità di scelta significa anche un calo di prezzi. Una della ragioni che ha frenato l'acquisto di auto ibride è proprio il costo iniziale superiore rispetto agli omologhi alimentati a benzina.

Nel medio e nel lungo periodo il maggiore impegno di spesa viene recuperato, ma non sempre le valutazioni vanno al di là della convenienza iniziale.

Naturalmente i prezzi continuano a rimanere più alti, ma la forchetta dei costi entro cui muoversi diventa adesso ben più ampia, anche per via dello sviluppo di numerose tecnologie di ibrido, dall'ibrido leggere (mild hybrid) al full hybrid fino ad arrivare alle auto da plug-in, da ricaricare come fossero uno smartphone.

Auto ibride 2020, nuovi incentivi in arrivo

Anche il governo spinge per il rinnovo del parco circolante nel segno del rispetto dell'ambiente e dunque a un maggiore diffusione delle auto ibride.

Oltre agli incentivi alla creazione e alla gestione parchi nazionali, ai piani per il trasporto pubblico sostenibile e al potenziamento della Valutazione d'impatto ambientale, il nuovissimo decreto Ambiente, in attesa di definizione e approvazione, prevede due ecobonus ad hoc.

Il primo è un incentivo economico fino a un massimo di 5.000 euro per chi rinnova il parco auto nelle imprese di consegne. Il secondo è un'agevolazione fino a un massimo di 2.000 euro per rottamare l'auto in proprio possesso nelle città metropolitane più inquinate purché di categoria ambientale Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4.

A completamento del pacchetto di misure ricordiamo infine il taglio del 10% a quelli che sono testualmente denominati sussidi ambientalmente dannosi con l'obiettivo di farli sparire nell'arco dei prossimi 20 anni, così come contenuti nel Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi e dei sussidi ambientalmente favorevoli.

Il tutto senza dimenticare gli incentivi auto 2020 già finanziati e che riguardano i modelli a basse emissioni e con una spesa massima di 50.000 euro, Iva a parte. Il contributo varia da 1.500 e i 6.000 euro ed è differenziato sulla base di due fasce di emissioni di anidride carbonica e della contemporanea consegna per la rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato alle classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4.

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