Auto usate, comprare con la maggior sicurezza possibile

Ci sono due strumenti che in via preliminare non vanno persi di vista. Il primo è il registro automobilistico dell'Aci, il secondo è la banca dati dell'Ivass.

Auto usate, comprare con la maggior sicu

Sempre più auto usate per gli italiani


Sono i numeri aggiornati a raccontare come gli italiani facciano sempre più affidamento alle auto usate, il cui mercato rimane vivo sia attraverso l'intermediazione di concessionari e sia da privato a privato. Diventa allora più viva l'esigenza di garantire la sicurezza tra le parti perché i truffatori si annidano proprio laddove si registra un maggior movimento. Ci sono due strumenti che in via preliminare non vanno persi di vista. Il primo è il registro automobilistico dell'Aci perché contiene i dati sui passaggi di proprietà di un mezzo. In buona sostanza ricostruisce tutta la storia. Il secondo è la banca dati dell'Ivass, utile per venire a conoscenza di eventuali irregolarità dal punto di vista assicurativo.

Trasparenza e chiarezza sulle auto di seconda mano

Ma si può fare evidentemente di più per tutelare e rassicurare l'acquirente di un'auto di seconda mano. Come la definizione definirebbe la banca dati sugli incidenti, da mettere a disposizione di tutti. Si tratterebbe insomma di favorire trasparenza e chiarezza per conoscere il vero stato di salute di un veicoli, limitare truffe e raggiri e favorire il mercato. E in effetti sono allo studio provvedimenti ad hoc, anche se non ci sono certezze sulla loro effettiva introduzione nell'ordinamento italiano.

Sempre più auto usate per gli italiani

Cosa ci racconta il mercato delle auto? Quali sono gli orientamenti dell'automobilista italiano? Ebbene, i dati aggiornati Aci indicano due direzioni ben precise. La prima è quella del sempre maggior ricorso all'usato, le cui percentuali sono state in crescita nei 30 giorni dello scorso mese. La seconda è quella del diesel che continua a piacere e a essere cercato, nonostante le normative sempre più stringenti e l'intenzione dichiarata delle case automobilistiche di un passaggio graduale ad altre forme di motorizzazione, più ecologiche e dunque alternative.

Più nel dettaglio, si registra un calo per le prime iscrizioni di autovetture, anche se occorre specificare che i dati delle prime iscrizioni registrate al Pra non sono sempre allineati con le immatricolazioni rilevate dalla Motorizzazione sia per ragioni operative sia perché la registrazione di veicoli soggetti a licenza e titolo autorizzativo non avviene tramite lo Sportello telematico dell'automobilista che garantisce la contestualità.

In pratica si registra uno sfasamento di almeno 60 giorni tra i due tipi di iscrizioni. Crescita per i passaggi di proprietà di autovetture senza contare le minivolture così come delle radiazioni di autovetture. Stando a quanto si legge nel più recente bollettino mensile Auto-Trend, lo studio dell'Automobile Club d'Italia sui dati del Pubblico registro automobilistico, nel periodo gennaio-novembre di quest'anno sono stati registrati aumenti del 5% per le quattro ruote e del 3,3% per tutti i veicoli. E ancora: per ogni 100 auto nuove nel mese di novembre ne sono state vendute 182 usate e 157 nei primi 11 mesi del 2018. Ma soprattutto il mercato dell'usato registra un aumento dei passaggi di proprietà delle vetture a diesel, con una crescita mensile del 5,7% ovvero del 7,7% da inizio anno a oggi.