Bmw, ritira 324mila auto per rischio di incendio in Europa

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Bmw, ritira 324mila auto per rischio di

Rschio di incendio in Europa

Sono attese a stretto giro notizie ufficiali da parte di Bmw, anche per sapere se tra i mercati coinvolti ci sia anche quello italiano.

Diverse marche stanno richiamando negli ultimi mesi diverse auto e molti di quesi richiami valgono anche in Italia e l'Europa come nel caso della Bmw, ma non solo.

Bmw, il richiamo

Continua il periodo nero per Bmw, adesso alle prese con un nuovo ritiro di auto diesel. E la motivazione è evidentemente di massima apprensione: rischio incendio: La causa è stata individuata in un componente installato che avrebbe avuto il compito ridurre le emissioni di NOx. Secondo quanto riferito dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, molto informato quanto accade dalle parti di Monaco di Baviera, sono 323.700 le automobili in Europa a rischio incendio al motore pronte a essere richiamate dal produttore.

E ci sono due precedenti da cui non si scappa. Il primo è il richiamo simile già avvenuto in Corea del Sud dove 30 auto diesel hanno preso fuoco. Il secondo è la vicenda dell'uomo che è uscito appena in tempo dall'auto prima che finisse bruciato dalle fiamme divampate nel cofano. Sono dunque attese a stretto giro notizie ufficiali da parte di Bmw, anche per sapere se tra i mercati coinvolti ci sia anche quello italiano.

Richiami in Brasile di marchio importante, e indagini in Italia

Fiat è in procinto di richiamare oltre 15mila veicoli in Brasile per un grave difetto che potrebbe bloccare il blocco dell'auto in movimento e, dunque, incidenti. AL momento non ce ne sono stati, ma il rischio c'è e per questo dal 12 marzo Fiat ha organizzato la possibilità di ppoter andre nelle ufficine del concessionario per sostituire l'alternatore gratuitamente e in meno di un'ora. 
Le auto sono quelle del 2016-2017 e in particolare Fiat Punto, Strada, Palio, Siene, Idea, Fiat Uno, Palio Weekend, Palio Fire. 
Al momento non è stato organizzato nessun richiamo, come confermano, le associazioni dei consumatori taliane, in Italia, ma è stato spiegato, sempre in Brasile, ma potrebbe valere anche per l'Italia che per capire il problema occorrerà semplicemente vedere se si accende la spia nel cruscotto della luce dalla batteria

E richiamo anche in Italia di ulteriore marchio prestigioso

I numeri iniziano a diventare di un certo peso perché sono 600.000 le auto spinte da un motore diesel a rischio richiamo. Il rischio che scoppi un'altra bomba mediatica, oltre che di immagine e commerciale, è molto alto. Alla base di questa clamorosa marcia indietro per i veicoli alimentati con un 1.6 diesel ci sarebbe la presenza di un dispositivo illegale per la gestione dei gas di scarico. Irregolarità degli impianti di emissione, dunque, che vede coinvolta Daimler.

Quest'ultima non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione ovvero non ha assunto una posizione ufficiale rispetto alle accuse. Se ne saprà di più lunedì, quando il ceo Dieter Zetsche sarà ascoltato dal ministro federale tedesco dei Trasporti Andrea Scheuer.Non solo, ma stando a quanto trapela e in attesa di comunicazioni ufficiali, nel mirino ci sarebbero anche auto come Mercedes Classe C e Mercedes Classe G, per cui si profilerebbe un nuovo caso di dieselgate.

Possibile coinvolgimento di Mercedes Classe C e Mercedes Classe G

Sorprende come ancora una volta l'indice sia puntato contro il motore Euro 6 da 1.6 litri, per il quale è stato infatti già disposto il richiamo di 5.000 unità dalle autorità tedesche. Secondo la stampa locale, le emissioni diesel di alcuni modelli della Mercedes sono falsate. Il comportamento illegale della casa automobilistica della stella a tre punte, consisterebbe nell’aver installato un dispositivo elettronico in grado di falsare i dati sulle emissioni inquinanti di modelli come Classe C e Classe G.

Un duro colpo, nel caso queste indiscrezioni trovassero riscontri concreti, per il prestigio di un marchio che domina da diverse stagioni anche il campionato mondiale di Formula 1.

Fenomeno sempre più diffuso

Che il fenomeno sia diffuso e rischia di allargarsi a macchia d'olio è dimostrato anche dalle indagine su Renault, in Francia, per gli stessi sospetti di falsificazione sui sistemi di abbattimento dei gas di scarico. Lo spettro della manipolazione dei dati relativi alle emissioni diesel di alcuni modelli Mercedes avrebbe come prima conseguenza concreta il richiamo di migliaia di auto. Circa 600.000 veicoli appartenenti anche alla Classe C e alla Classe G. Sempre stando a quanto pubblicato dalla stampa l’autorità federale dei trasporti tedesca KBA avrebbe aperto un’indagine per appurare l’effettiva regolarità di funzionamento dei motori diesel Mercedes-Benz.

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