Bollo auto, esenzione pagamento decisa dalle regioni. E sconti attuali locali

C'è un solo limite che la Corte di Cassazione individua nel fissare la piena libertà alle amministrazioni regionali nel fissare sconti ed esenzioni al bollo auto.

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Bollo auto 2019, gli sconti dalla Regioni

Ancora una volta è stato necessario l'intervento dei giudici per fissare importanti precisazioni in merito alle norme sul bollo auto. Si tratta di una imposta riscossa a livello regionale (a differenza del super bollo), anche se la cornice generale è fissata dallo Stato. Ma c'è un dubbio: le Regioni possono anche prevedere sconti ed esenzioni in totale autonomia? O anche in questo caso è necessario l'intervento centrale per l'uniformità di trattamento?

Ebbene, ancora una volta la Corte di Cassazione si è espressa sulla vicenda con una sentenza destinata a fare giurisprudenza e che è andata sostanzialmente in linea con le precedenti pronunce.

Bollo auto 2019, gli sconti decisi dalla Regioni

I giudici hanno confermato il potere delle Regioni di prevedere sconti ed esenzioni fiscali supplementari. I motivi possono essere tanti. Pensiamo ad esempio al bisogno di rinnovare il parco auto con vetture ecologiche per via degli elevati livelli di inquinamento ambientale.

Le Regioni potrebbro giocare la carta del taglio del bollo auto per incentivare la sostituzione del veicolo, anche a condizioni più vantaggiose. C'è un solo limite che la Corte di Cassazione individua nel fissare la piena libertà alle amministrazioni regionali nel fissare sconti ed esenzioni al bollo auto.

Alle Regioni viene infatti posto divieto di aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dallo Stato. Insomma, purché non vengano aumentate le tasse, la carta del bollo auto può essere giocata con molta libertà. La Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in seguito al contenzioso tra la Commissione tributaria provinciale di Bologna e la Regione Emilia Romagna sul pagamento del bollo sulle auto con anzianità tra i 20 e i 30 anni, classificati d'interesse storico o collezionistico.

Chi non paga (o paga meno) il bollo auto 2019

Nella maggior parte dei casi, non pagano il bollo auto i disabili, le organizzazioni di volontariato, i veicoli per trasporto specifico, le vetture consegnate a rivenditori autorizzati, i veicoli destinati al servizio antincendio. Accanto alle esenzioni totali, sono tante le Regioni che applicano riduzioni più o meno consistenti e decisamente molto variabili.

Ad esempio, le auto adibite al servizio pubblico da piazza o esclusivamente a scuola guida, le auto da noleggio di rimessa e quelle omologate dal costruttore con alimentazione esclusiva ad idrogeno o con doppia alimentazione, le vetture con alimentazione ibrida dotate di strumentazione per ricarica esterna immatricolati. Ma anche nel vaso di pagamenti in modalità cumulativa o con la domiciliazione bancaria.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il