Bridgestone, nuovo pneumatico avanzato e innovativo. E 11 regole obbligatorie Ue, tra cui rumorosità auto

Bridgestone, tutto l'anno in sicurezza con Weather Control A005 per tutte le stagioni

Bridgestone, nuovo pneumatico avanzato e

Bridgestone, tutto l'anno in sicurezza


Bridgestone lancia un nuovo pneumatico innovativo che va bene per tutte le stagioni, che garantisce sicurezza, ma anche efficienza. Si chiama Weather Control A005. 

Stop al cambio delle gomme due volte all'anno: in inverno e in estate. La nuova soluzione proposta da Bridgestone è infatti valida per quatto stagione. Si tratta di Weather Control A005, pneumatico con cui il produttore assicura sicurezza tutto l'anno. Da una parte promette infatti longevità d'estate e dall'altra ottimizzazione per la guida su neve. Si ricorda come sia vietato circolare con le gomme invernali d'estate e viceversa. Bridgestone va così nella scia degli altri produttori, assecondando così una preferenza sempre più diffusa tra gli automobilisti, alla ricerca di soluzioni più pratiche rispetto all'obbligo di di effettuare ogni sei mesi il cambio fra quelle estive e quelle invernali

Bridgestone, tutto l'anno in sicurezza con Weather Control A005

Omologato per l'inverno e resistente all'usura, Bridgestone Weather Control A005 è già in vendita da pochi giorni nelle misure da 15" a 20". Significa che può essere montato su sia sulle berline compatte e sia nelle misure per fuoristrada di grandi dimensioni. Dal punto di vista tecnico, questo pneumatico si distingue per l'alto numero di intagli sulla spalla, le scanalature ad alto volume sulla spalla e la nuova tecnologia di miscelazione delle mescole e mescola Nano Pro-tech ad alto contenuto di silice. Il disegno del battistrada direzionale a V e il design a Z delle lamelle, Bridgestone mette in evidenza la costruzione della carcassa ottimizzata e la distribuzione della pressione di contatto ottimizzata.

E per dirla sempre con le parole del produttore, questa è la gomma per auto 4 stagione che garantisce il miglior controllo nelle giornate di pioggia, dalle sterzate in autostrada alle frenate improvviso nel traffico cittadino. Sulla base di queste caratteristiche i tecnici hanno scelto i materiali e definito la forma del battistrada. Stando alle prove dell'ente di certificazione indipendente Tüv Sud, nl caso di una frenata sul bagnato da 80 a 20 chilometri orari, una Volkswagen Golf 1.6 TDI con pneumatici di 16" ha bisogno di 30 metri quando è dotata dei Bridgestone e di 33 metri quando monta i Michelin CrossClimate+.

E al via controlli su tutte le strade italiane

Sicuri che la propria automobile sia a norma e possa circolare senza problemi e preoccupazioni sulle strade? Un rapido ripasso dei controlli da eseguire prima di accendere il motore è molto utile, ricordando che il manuale d'uso dell'auto, sia che si tratti di una utilitaria e sia di un fuoristrada, rappresenta sempre un valido aiuto per la manutenzione fai da te. In prima battuta, attenzione alle gomme dell'auto. Almeno una volta al mese occorre controllare la corretta pressione degli pneumatici e prima dei lunghi viaggi per le prossime vacanze estive, ricordare di verificare la presenza e la condizione della ruota di scorta o del ruotino. Succede infatti che i controlli esitivi rivelano come spesso e volentieri vengano sorpresi automobilisti con le gomme sgonfie.

Succede in particolare con l'arrivo della bella stagione e non a caso Polizia stradale e Pneumatici sotto controllo lanciano proprio adesso la campagna Vacanze Sicure. Già, alla sua quindicesima edizione, punta a verificare (e ad aiutare a farlo) lo stato delle gomme della propria auto. Non sottovalutare allora l'integrità dello pneumatico: tagli o lacerazioni potrebbero causarne l'esplosione improvvisa mentre un'eccessiva usura del battistrada potrebbe diminuire l'aderenza alla strada. Man mano che entriamo nel cuore dell'estate, incontrare tratti di battuti dal sole cocente può diventare la norma.

E nuove sanzioni

C'è un problema di fondo che riguarda le multe in Italia ed è quello della riscossione di quanto richiesto ai contribuenti. La conseguenza, come fa notare il direttore dell'Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini, è che le multe si trasforma in cartelle esattoriale ovvero in sanzioni e interessi aggiuntivi da corrispondere da parte dei contribuenti. Tuttavia c'è un aspetto che mette al centro dei suoi ragionamenti e che rappresenta la linea di indirizzo per il futuro: gli inviti al pagamento che consentono di mettersi volontariamente in regola con il fisco sono efficaci e rappresentano uno strumento da migliorare, ma comunque su cui insistere. Questo almeno in via ufficiale, perché poi le Entrate hanno intenzione di seguire un'altra strada e passa da interventi di riscossione iper veloci senza perdite di tempo.

Stando alle regole che cambiano, si prospetta vita dura per gli automobilisti indisciplinati. Le multe ricevute per violazione del codice della strada - un parcheggio in area vietata o lo sforamento dei limiti di velocità su una strada extraurbana - diventeranno subito esecutivo ai fino della riscossione. Lo ha detto chiaro e tondo lo stesso numero uno dell'Agenzia di XX Settembre, spiegando come, al pari di quanto già avviene con i debiti per mancati contributi previdenziali versati o debiti erariali, sia necessario allargare alle sanzioni amministrative per le violazioni del codice della strada la validità immediata dell'atto notificato all'ente, anche ai fini dell'esecuzione forzata a mezzo ruolo. C'è proprio quella parola forzata che è destinata a fare la differenza rispetto al passato. Ergo: si ricorrerà con sempre maggiore frequenza alle cosiddette ganasce fiscali ovvero al fermo amministrativo dei veicoli.

Le ganasce fiscali sono un fermo amministrativo che consiste in una misura cautelare, attivata dalll'agente della riscossione, attraverso la trascrizione del fermo del veicolo nel Pubblico registro automobilistico, non consentendole di circolare. Se dopo il fermo il debito continua a non essere pagato, l'Agenzia delle entrate può sottoporre l'auto a pignoramento e venderla all'asta. Naturalmente è sempre possibile cancellare il fermo amministrativo. Basta esibire allo stesso Pubblico registro automobilistico il provvedimento di revoca che l'agente della riscossione rilascia all'atto del pagamento della multa, con tanto di sanzioni e interessi.

Pugno duro, dunque, ma anche e soprattutto rapido e incisivo. Come spiegato da Ruffini, il ruolo dell'Agenzia delle entrate sarebbe quello di intervenire nella fase esecutiva, senza riprendere la notifica della cartella di pagamento. Numeri alla mano, quelli che spingono all'applicazione di regole differenti rispetto a quelle adesso in vigore, ammonta a circa un milione e mezzo la quantità di cartelle relative a sanzioni amministrative stradali. Volendo fare un paragone, in sei anni l'ormai ex Equitalia, le cui funzioni sono adesso in mano alle Entrate che è subentrata nell'esercizio delle mansioni e nella gestione delle nuove pratiche di riscossione, ha incamerato per conto dei Comuni oltre quattro miliardi con le cartelle e dal 2000 a oggi ha portato a incassare 34,56 miliardi di euro.

Undici regole e sistemi obbligatorie Ue nuove 

L'obiettivo è ambizioso perché si tratta di ridurre il numero di incidenti stradali implementando una serie di soluzioni tecnologiche. Perché è su questo versante che vanno trovate le soluzioni più efficaci. La Commissione europea lo sa bene e vara un programma di aggiornamento della General Safety Regulation. I punti sono chiari e intevengono su aspetti ben precisi:

  1. aumento dell'area di impatto della testa di pedoni e ciclisti e cristalli rinforzati per auto e furgoni: proposta dalla Commissione europea la standardizzazione di sistemi che aiutano a proteggere i passeggeri, i ciclisti e i pedoni;
  2. blocco avvio tramite alcool test per auto, furgoni, camion, autobus: si tratta dell'installazione di un etilometro nell'auto per mettere a conoscenza il guidatore del livello alcolemico. In alcuni casi ovvero se il livello è eccessivamente alto impedisce di avviare il motore;
  3. cruise control intelligente per auto, furgoni, camion, autobus: regola automaticamente la velocità dell'auto in base al veicolo che lo precede. Il cruise control adattivo è in grado di regolare la velocità in base anche ai limiti imposti dalla segnaletica stradale;
  4. frenata d'emergenza per auto: si basa su un sistema di radar, sensori e telecamere con riconoscimento di immagini, utile per individuare gli ostacoli sulla strada e permettere all'auto di frenare in maniera automatica nel caso di distrazione del guidatore;
  5. protezione frontale per l'occupante e cinture di sicurezza migliorate per auto e furgoni: uno degli aspetti su cui l'attenzione è massima è l'adozione di parabrezza sicuri per evitare danni in caso di incidente;
  6. rilevamento distrazione del conducente per auto, furgoni, camion, autobus e sistema di mantenimento della corsia per auto e furgoni: si tratta di una delle cause che, per distrazione o un colpo di sonno, provoca incidenti evitabile con un semplice avviso, anche acustico;
  7. rilevamento stanchezza del conducente per auto, furgoni, camion, autobus: mantiene sotto controllo le azioni sospette del guidatore, come i movimenti del volante e il contatto ripetuto delle ruote con la linea continua sulla carreggiata per intervenire con un segnale visuale e acustico;
  8. scatola nera per auto e furgoni: si tratta di un dispositivo in grado di registrare le situazioni durante la circolazione dell'auto, come la velocità, l'uso o meno delle cinture di sicurezza, così da registrare un profilo dell'auto, del guidatore e delle circostanze di un incidente;
  9. segnale di frenata d'emergenza per auto, furgoni, camion, autobus: l'attivazione delle luci d'emergenza avvisa nel caso di frenata improvvisa. Si tratta evidentemente di un sistema di sicurezza facile da introdurre sulle auto;
  10. sistema di protezione per gli impatti laterali per auto e furgoni: prevede un avviso in caso in cui il guidatore cambi di corsia senza attivare gli indicatori di direzione. Questo sistema di sicurezza è capace di correggere la traiettoria per riportare l'auto nella sua corsia;
  11. telecamera posteriore per auto, furgoni, camion, autobus: possono evitare anche pericolosi investimenti di pedoni, oltre che essere strategiche per evitare ostacoli. Le telecamere per il parcheggio e i sistemi di sensori posteriori sono ben noti da tempo.

E obbligo rumorosità veicoli

Può succedere che le cose vadano esattamente al contrario di quanto immaginato? Sì nel caso delle auto elettriche e di quelle ibride perché, stando a quanto deciso dalla Motorizzazione degli Stati Uniti, devono essere rumorose. Almeno un po'. Il mito così tanto ricercato del silenzio a bordo dell'auto non è evidentemente ben visto dalla NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration), secondo cui tutte le vetture alternativamente alimentate devono emettere un qualche tipo di suono tra uno e trenta chilometri orari. Non possono insomma viaggiare nel totale silenzio, anche se questa è una ragione per cui gli acquirenti decidono di fare propria un'auto elettrica.

Facile intuire le ragioni di questa decisione. I veicoli silenziosi rappresentano un potenziale pericolo per pedoni, ciclisti e altri automobilisti. Oltre alla vista, anche l'udito gioca un ruolo fondamentale nelle decisioni da assumere in merito su strada. Ecco dunque che secondo la Motorizzazione a stelle e strisce, un provvedimento d questo tipo può concretamente aiutare a diminuire gli incidenti. Tanto per inquadrare il problema, quelli con pedoni o ciclisti ammonta a circa 2.800 casi l'anno. Una cifra decisamente elevata che coinvolge anche i non vedenti, forse le principali potenziali vittime. E infatti sono almeno cinque anni che il Ministero aveva preso in considerazione questa ipotesi.

Si parla allora di rumore bianco e second Kevin Clinton, componente dell'associazione britannica Royal Society for the Prevention of Accidents, i più grandi rischi associati ai veicoli elettrici ci sono quando viaggiano a basse velocità, come nelle aree urbane con limiti più bassi, dato che il rumore delle gomme e la superficie della strada, nonché quelli aerodinamici, sono minimi a quelle velocità. Inevitabile allora una soluzione di questo tipo.

Cosa stabilisce il nuovo regolamento della Motorizzazione

La presa di posizione è allora molto chiara e soprattutto è utile per comprendere le ragioni per cui è richiesto un rumore ben udibile solo fino a 30 chilometri orari. Con il nuovo regolamento della National Highway Traffic Safety Administration tutti i veicoli ibridi o elettrici con quattro ruote e un peso lordo di 4,5 tonnellate o meno dovranno necessariamente emettere un rumore udibile quando si viaggia a una velocità fino a 30 chilometri all'ora. A velocità più elevate il suono di avviso non è necessario perché altri fattori, come il rumore dovuto al rotolamento degli pneumatici e all’attrito dell'aria sulla carrozzeria, forniscono un adeguato avviso acustico per i pedoni?