Cnr, benzina ed elettrico inquinano di più del diesel Euro 6. Non è il primo studio

Per arrivare a una conclusione di questo tipo occorre considerare l'intero ciclo di vita di un'automobile e non solo le emissioni inquinanti.

Cnr, benzina ed elettrico inquinano di p

CNR, diesel Euro 6 inquinanti


Non si tratta della prima volta che uno di studio di questo genere fa saltare dalla sedia chi ha sempre creduto che le auto alimentate con motore elettrico sia nel loro complesso più inquinanti di quelle spinte con benzina o diesel. La novità è che a mettere questa volta la firma sulla ricerca è il Cnr, aumentando così il grado di attendibilità e scientificità di questa teoria. Ebbene, per il Consiglio nazionale delle ricerche, il più grande ente pubblico di ricerca italiano, il diesel Euro 6 meno inquinanti dei benzina e dell'elettrico. Va da sé che per arrivare a una conclusione di questo tipo occorre considerare l'intero ciclo di vita di un'automobile (produzione, utilizzo e smaltimento) e non solo le emissioni inquinanti, rispetto a cui non ci sarebbe naturalmente nulla di cui discutere.

CNR, diesel Euro 6 inquinanti meno dei benzina e dell'elettrico

Per il Cnr i diesel più recenti sarebbero meno inquinanti di ogni altra tecnologia. Andando allora più a fondo della ricerca, si apprende come la quantità di anidride carbonica emessa dai motori diesel Euro 6 sarebbe più contenuta rispetto a quella dei motori a benzina. Occorrerebbe poi fare la distinzione della distinzione ovvero procedere con le dovute differenze tra motori diesel di vecchia e di nuova (o, ancora meglio, futura) generazione.

Una conclusione di questo tipo è allora la chiave di lettura per alcune recenti decisioni aziendali. Come quella di Bosch, secondo cui la fine del diesel - nonostante i grandi annunci, i buoni propositi e le tabelle di marcia - non può essere imminente. E anzi, nel breve periodo lo sforzo non sarà indirizzato alla loro sostituzione bensì alla loro rigenerazione. Entrano allora in gioco nuovi investimenti per rendere più pulita questa tecnologia di alimentazione. Anche perché ci sarebbe un bagaglio di conoscenze da preservare e non annullare. Tanto per fare un esempio i nuovi diesel sarebbero in grado di gestire meglio anche gli ossidi di azoto con emissioni massime di 10-15 mg per ogni chilometro percorso.