Comprare auto di importazione nuove cosa bisogna sapere e stare attenti

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Comprare auto di importazione nuove cosa

Cosa bisogna sapere su acquisto auto importazione

I prezzi delle auto di importazione sono mediamente più bassi e l'impegno di spesa è inferiore di circa il 20%. Ma le pratiche burocratiche sono maggiori. A cosa stare attenti.

Acquistare un'auto di importazione nuova, sì o no? La risposta è certamente affermativa perché è facile trovare occasioni interessanti a livello economico, ma anche modelli che in Italia non sono venduti o almeno nello sono nella variante individuata.

Tuttavia è fondamentale acquisire consapevolezza ovvero sapere con esattezza cosa si sta facendo e dunque quali sono i rischi e quali sono le opportunità. Ma perché il mercato delle auto di importazione è così florido?

La ragione è duplice e lo abbiamo appena accennato: i prezzi sono mediamente più bassi e l'impegno di spesa è inferiore di circa il 20%.

E il risparmio può essere di due tipi: quello economico allo stato pure ovvero la riduzione secca del costo di listino oppure il mantenimento dello stesso livello di costo in Italia, ma l'aggiunta di più accessori. Insomma, l'affare sembra a portata di mano, ma c'è anche un risvolto della medaglia di cui tenere conto ovvero le numerose pratiche burocratiche da affrontare.

E non potrebbe essere diversamente, tenendo conto che stiamo acquistando un veicolo all'estero. Scopriamo quindi

  • Cosa bisogna sapere su acquisto auto di importazione
  • Comprare auto di importazione, a cosa stare attenti

Cosa bisogna sapere su acquisto auto di importazione

Acquistare un'auto nuova di importazione è quindi un'operazione piuttosto delicata perché c'è naturalmente un ostacolo di natura geografica di cui tenere conto. La scelta del modello può infatti avvenire in due modi: recarsi di persona nella concessionaria estera oppure procedere all'acquisto via web.

Per ragioni diverse, entrambe le opzioni presentano rischi e opportunità. E se l'acquisto va a buon fine, il problema che si pone è relativo al trasporto nel territorio italiano. La possibilità è triplice: con un rimorchio e con i documenti rilasciati nel Paese di acquisto, con una targa definitiva, con una targa provvisoria e documenti rilasciati dal venditore.

Queste diverse soluzioni presentano tempi e costi differenti e di conseguenza la scelta è sempre personale. A quel punto occorre iscrivere l'auto al Pubblico registro automobilistico (Pra), ricordando che occorre dotarsi di documento d'identità, certificato di conformità europeo e modello NP2C o NP2D compilato in ogni sua parte.

E sempre ricordando che bisogna mettere in conto le tasse da pagare tra costi per il rilascio di targhe e imposta provinciale di trascrizione.

Comprare auto di importazione, a cosa stare attenti

E se c'è un aspetto a cui prestare molta attenzione è il prezzo. Bisogna infatti verificare che il costo corrisponda a quello praticato nel Paese di provenienza dell'auto da comprare e non siano invece applicate condizioni sfavorevoli agli acquirenti esteri.

Non dimenticare quindi di pagare l'Iva nel Paese in cui effettua l'acquisto. A proposito di garanzia, dettagli molto importanti, al momento della sottoscrizione del contratto è indispensabile verificare che gli interventi coperti da garanzia possano essere effettuati anche da un concessionario in Italia.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sulle auto per rimanere aggiornato su tutte le novità: