Documento unico di circolazione auto è ufficiale. Cosa serve, come funziona e cosa cambia

L'introduzione delle novità è praticamente imminente, tenendo conto che dal primo gennaio del prossimo anno sparirà dalla circolazione la fitta modulistica.

Documento unico di circolazione auto è u

Documento unico di circolazione auto

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il Documento unico di circolazione e di proprietà entra in vigore con tutte le novità che porta con sé. Il decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture introduce infatti una serie di cambiamenti di cui tutti gli automobilisti sono chiamati a tenerne conto, tenendo conto che prende il posto del certificato di proprietà e del libretto di circolazione.

A ispirare l'azione del dicastero e ad averlo spinto all'introduzione di questa modifica è stata la volontà di semplificare le sempre procedure burocratiche a carico degli automobilisti. Il tutto anche in un'ottica di risparmio delle spese alla fine dell'anno.

Documento unico di circolazione per le auto, cosa cambia

Via libera dunque al modello unificato per il rilascio del documento unico di circolazione e di proprietà. L'introduzione delle novità è praticamente imminente, tenendo conto che dal primo gennaio del prossimo anno sparirà dalla circolazione la fitta modulistica sulle immatricolazioni e l'aggiornamento della carta di circolazione. Si tratta della documentazione a cui fanno riferimento il Pubblico registro automobilistico e la Motorizzazione civile.

Un solo modulo racchiuderà tutte le informazioni. E ancora, il Documento unico di circolazione e di proprietà scongiura i casi di coincidenza tra intestatario della carta di circolazione e intestatario del certificato di proprietà garantendo dunque maggiore chiarezza e minori intoppi.

Risparmi per gli automobilisti

Si accennava anche al risparmio grazie al Documento unico di circolazione. Ebbene, anziché gli attuali quattro, gli automobilisti saranno chiamati a pagare due bolli per un totale di 32 euro, esattamente la metà dell'importo oggi previsto. In ogni caso, le nuove tariffe per il rilascio non possono essere maggiori della somma di quanto si paga attualmente. Il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale razionalizza quindi i processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi.

Viene prevede che la carta di circolazione, redatta su modello europeo, diventi il documento unico di circolazione e di proprietà degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi ricadenti nel regime dei beni mobili registrati.

Il rilascio del documento unico, che sostituisce i due documenti attualmente previsti, è effettuato dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, ferma restando la responsabilità di ciascuna amministrazione - Ministero e Pubblico registro automobilistico - dei dati contenuti. Le carte di circolazione e i certificati di proprietà, anche in formato elettronico, già rilasciati - fa sapere Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture - mantengono la loro validità fino a che non intervenga una modifica dei dati dei veicoli che richieda l'emissione di una nuova carta di circolazione.

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