Ferrari più costosa di tutti i tempi andrà all'asta. E' questa Ferrari 250 GTO

Nonostante il prezzo proibitivo, sono attese decine di potenziali acquirenti molto interessati, convinti di fare l'affare della loro vita.

Ferrari più costosa di tutti i tempi and

Ferrari 250 GTO


Nuovi modelli in arrivo della Ferrari, ma anche la Ferrai più costosa di tutti i tempi pronta ad andare al'asta. 

Questa è la Ferrari 250 GTO del 1962 che andrà all'asta

La Ferrari più costosa di tutti i tempi può essere comprata. Si tratta della 250 GTO Scaglietti, adesso finita all'asta con un prezzo di partenza di 45 milioni di dollari fissato dalla casa d'aste Sotheby's. Fabbricata nel 1962, si tratta di uno dei 36 esemplari della casa di Maranello che è stato un simbolo allora come lo è oggi. Tuttavia l'importo di base è destinato a essere facilmente superato, se non altro ricordando il precedente dell'auto più pagata durante una vendita pubblica. Il record è stato infatti raggiunto da un'altra Ferrari 250 GTO, adesso del garage dell'imprenditore David MacNeil che ha dovuto scucire 70 milioni di dollari per farla propria. Questo nuovo mezzo ha però una particolarità aggiuntiva. Anzi, due: l'auto non ha mai subito un incidente ed è sempre arrivata al traguardo in tutte le competizioni a cui ha partecipato.

Di più: gli interventi di ritocco sono stati pochi, come l'aggiornamento agli standard della Serie II nel 1964. Con chassis con sigla 3413GT, provando a riavvolgere il nastro degli eventi, la Ferrari 250 GTO Scaglietti è stata provata dal pilota Phil Hill in occasione della corsa Targa Florio del 1962. Si tratta appunto della terza release di un lotto di 36 unità, al cui volante si sono seduti icone come Edoardo Lualdi-Gabardi e Gianni Bulgari. Le cronache ricordano che la coppia composta da Lualdi Gabaldi e Ferrari 250 GTO è stata in grado di conquistare nove vittorie e un secondo posto. L'auto ha anche fatto la sua comparsa in numerose parate di auto classiche e storiche, oltre che in alcune competizioni vintage. Stando a quanto trapela, nonostante il prezzo proibitivo, sono attese decine di potenziali acquirenti molto interessati, convinti di fare l'affare della loro vita. In fin dei conti, Ferrari è anche un brand e uno stile di vita.

E nuovi modelli

Ferrari si veste di verde, pronta a lanciare sul mercato nuovi modelli ibridi prima ed elettrici dopo. Stando a quanto riportano le ultime notizie, la prima bella novità in tal senso dovrebbe essere l'annunciata Ferrari V8, la prima ibrida della Casa del Cavallino rampante, pronta a segnare una vera e propria svolta nel mondo delle supercar. S

econdo le notizie in circolazione, la Ferrari V8 ibrida promette, come da aspettativa, di contenere consumi ed emissioni e lo stesso ad Marchionne ha lasciato intendere che questa vettura rappresenta il primo passo verso la realizzazione di super vetture sempre più eco, fino alla ‘costruzione’ di una supercar elettrica, perché, come detto dallo stesso ad, se c’è qualcuno in grado di realizzarla è Ferrari. Un nuovo futuro sulle quattro ruote attende, dunque, Ferrari.

C'è sempre qualcosa di grosso e di innovativo che bolle in casa Ferrari, come la vagheggiata super car elettrica. Le novità sono due. La prima è sicuramente di segno positivo perché dalle parti di Maranello arrivano conferme sulla trasformazione di questo sogno in realtà. In fin dei conti che questo sia un trend sempre più cavalcato dai grandi produttori e apprezzato dai consumatori è sotto gli occhi di tutti. E non serve tirare in ballo il campionato di Formula E che sta ottenendo sempre più visibilità mediatica. Tuttavia c'è un secondo aspetto di cui tenere conto: i tempi per la realizzazione della super car elettrica Ferrari non sono imminenti. E a lasciarlo intendere è stato lo stesso Sergio Marchionne.

La principale incognita è allora legata alle tempistiche relative alla effettiva disponibilità della super car elettrica Ferrari. Anche se le tracce sui lavori in corso sono disseminate qua e là, sembra che per tutto sia destinato a rimanere fermo su carta almeno fino al 2022. Tuttavia qualche utile indicazione potrebbe venire alla luce con la presentazione del nuovo piano industriale quinquennale rispetto a cui si segnala che l'assemblea degli azionisti di Ferrari ha approvato il bilancio e il dividendo di 0,71 euro per azione ordinaria, confermando tutti i membri del consiglio di amministrazione. Inutile almeno per ora azzardare ipotesi sulle caratteristiche tecniche dell'auto, per la semplice ragione che da qui a quattro-cinque anni molto potrebbe ancora cambiare.

In ogni caso sarà certamente in linea con l'eccellente qualità del Cavallino Rampante. E lo stesso si potrà certo dire con il primo Suv di Maranello, di cui si parla da tempo. Le coordinate entro cui si muoveranno gli ingegneri sono chiare e in qualche modo inevitabili: prestazioni elevate e finiture di lusso. Qualcuno ha perfino coniato un nuovo termine per l'auto di Maranello: Fuv ovvero Ferrari utility vehicle, da equipaggiare motore 8 cilindri a V con 600 cv di potenza.

Differenziare...

Le chiavi del successo Ferrari? Differenziare il business, alimentare la credibilità e la reputazione del brand, cavalcare le innovazione e stupire la clientela. Che nel caso dell'azienda di Maranello si tratta di veri e propri fan dell'iconico marchio del Cavallino Rampante. E in questo contesto si inserisce lo speciale crossover allo studio e di cui il deus ex machina Sergio Marchionne sta rilasciando le prime sibilline parole. Due premesse sono d'obbligo. In prima battuta l'idea di lanciare sul mercato un Suv Ferrari non è affatto nuova. Se ne parla da tempo, da tanto tempo, ma fino a ora dalle parole non si è passati ai fatti. Tuttavia la concorrenza avanza, come dimostra il caso Lamborghini, e anche se la Ferrari fa la corsa innanzitutto su se stessa, è impensabile che continui a rimanere mani nelle mani.

In seconda battuta, questo progetto va inserito in una strategia aziendale ben precisa che prevede di raddoppiare i profitti nel giro di cinque anni e naturalmente un gioiello di questo tipo non può che offrire una grande spinta. Provando ad azzardare una data, il piano dovrebbe iniziare a decollare già nei primissimi mesi del prossimo anno. Siamo troppo ottimisti? Tuttavia saltano sempre alla memoria le parole del presidente Marchionne rilasciate a Bloomberg, nel passaggio in cui ammetteva di essere ben oltre il considerare se produrre un Suv. Come dire, quello che vedrà la luce sarà una vettura realmente speciale, in grado di distinguersi dalla concorrenza, ma sempre andando nel solco della tradizione e della riconoscibilità. Una Ferrari appunto. E definirla solo Suv potrà apparire terribilmente riduttivo.

E qui entrano in gioco incertezze, speculazioni e desideri. Si tratterà di un Suv o di un crossover con prestazioni sicuramente elevate e finiture di lusso e perfette su strada? C'è già chi ha coniato un nuovo termine per inquadrare il nuovo veicolo made in Maranello: Fuv ovvero Ferrari utility vehicle con motore 8 cilindri a V da oltre 4 litri e 600 cv di potenza per differenziarlo dal Suv cioè Sport Utiliy Vehicle.