Fiat Chrysler, nuove auto dove si faranno e quali saranno. Gruppo al lavoro

Dove si faranno le auto del Gruppo di Fiat Chrysler Automobiles dove le varie decisioni prese e quali saranno tutti i nuovi modelli

Fiat Chrysler, nuove auto dove si farann

Le fabbriche e le auto in Italia


Abbiamo allora assistito a una parziale rivisitazione dei progetti iniziali perché non tutte le vetture per i vari stabilimenti e le cifre di investimento preventivate sono state mantenute. Anche perché Fiat Chrysler guarda con attenzione pure ai mercati differenti da quello italiano, con la fabbrica di Kragujevac adesso in prima fila.

La Fiat 500 elettrica si farà, sarà prodotta in Italia nello stabilimento di Mirafiori e la casa madre è pronta a mettere sul piatto 5 miliardi di euro. Il tutto avviene in un contesto generale nuovi modelli che prevede 13 nuovi modelli tra restyling o nuove motorizzazioni ibride o elettriche che saranno lanciati da qui a cinque anni. Il focus non può che essere sulla Fiat 500 elettrico ed ecco allora che stando ai progetti aziendali, nel primo trimestre del 2020 saranno in circolazione i primi modelli.

Le nuove auto e fabbriche in Italia

Provando allora a ricapitolare il piano della casa madre auto per auto, i progetti prevedono a Torino la produzione di Fiat 500 elettrica e il restyling di Maserati; a Val di Sangro, in provincia di Chieti, Sevel si occupa di veicoli professionali e aumento produzione; a Modena prodotte Maserati GT, Maserati Cabrio, Maserati specialty cars, Alfa Romeo specialty cars, a Termoli; nella provincia di Campobasso, il focus è sui nuovi motori benzina Fire Fly 1.000, 1.300, turbo, aspirati e ibridi. Ecco poi che a Cassino, nella provincia di Frosinone, i lavori si concentrano su Alfa Romeo e sull'atteso suv di medie dimensioni a firma Maserati.

La produzione auto dello stabilimento di Pomigliano (Napoli) si concentra su Panda e sul suv compatto Alfa Romeo, mentre a Melfi, nella provincia di Potenza, la fabbrica è chiamata alla produzione su Fiat 500X, Jeep Renegade, Jeep ibrida e Jeep Compass. Infine, lo stabilimento di Pratola Serra, nella provincia di Avellino, si occuperà dei nuovi modelli motorizzati diesel. E se Torino e l'Italia restano evidentemente al centro delle nuove tecnologie, si pone il problema dell'inadeguatezza delle infrastrutture del Paese nell'ottica della scommessa delle auto ecologiche, elettriche o ibride che siano, a iniziare dalle colonnine di ricarica.

Come spiegato da Pietro Gorlier, chief operating officer della regione Emea per Fca, gli investimenti programmati in Italia servono a rinforzare l'orientamento del footprint industriale verso i tanti marchi globali e i mercati internazionali. Il prossimo passo non può che essere l'attivazione nei prossimi mesi di un piano di formazione del personale sulle tecnologie ibride ed elettriche. La convinzine è di raggiungere i traguardi prefissati perché dopo il cambio al vertice, l'azienda ha dimostrato di essere stata in grado di mettere a punto in cinque mesi il piano per l'Italia, prima di puntare sul resto dell'Europa. Visti i tempi molto ristretti, sarà tutto definito entro la fine dell'anno.