Fiat Chrysler, piano attuale e quello passato per Usa, Italia e mondo. Differenze

Il piano attuale e più recente prevede delle differenze importanti rispetto a quello precedenti per le auto e i mercati in cui saranno presenti i vari marchi

Fiat Chrysler, piano attuale e quello pa

I due piani Fca a confronto


Una serie di differenze a livello sia di approccio ai vari mercati Usa, Itali a e del resto del mondo per conquistare fette di mercato sempre maggiori e dall'altro anche un cambio e una serie di elementi nuovi per le auto e modelli presentati.
 

Iniziano a emergere non solo le differenze tra i due piani, quello di illustrazione e quello esecutivo, ma anche alcuni dettagli essenziali per inquadrare le strategie Fca per i suoi marchi. Ad esempio che sono cinque i miliardi di investimenti per raggiungere la piena occupazione negli stabilimenti italiani, uno degli aspetti che non era stato preso in considerazione sei mesi fa. Ma soprattutto che, nonostante la produzione della prima auto elettrica del gruppo, è arrivato un po' a sorpresa lo stop alla produzione di auto diesel, inizialmente previsto per il 2022. Una sostanziale marcia indietro che non era stata ipotizzata alla vigilia e che rappresenta un vero e proprio cambio di impostazione. Anche perché Milano bandirà le auto a gasolio a partire dal 2019, Roma dal 2024 e l'Europa invoca una stretta per il 2020. Il tutto nella convenzione che ci sia ancora richiesta di diesel tra i clienti dei veicoli commerciali.

I due piani a confronto tra conferme e rinunce

Il piano più recente prevede allora la realizzazione di 13 tra nuovi modelli o restyling di quelli più datati che Fca affiancherà alla produzione ancora presente nel nostro Paese. Come spiegato testualmente, gli investimenti per la Jeep Compass a Melfi, per la 500 elettrica a Mirafiori, per il suv Alfa a Pomigliano e per l'aumento della capacità produttiva della Sevel sono già lanciati. Anzi, alla Sevel di Val di Sangro sarà aumentata produzione del Ducato, ma è prevista anche una sua versione elettrica. Di più: entro i prossimi tre anni a Cassino sarà prodotto un suv medio della Maserati. Confermate le produzioni a Modena e sono previsti nuovi modelli. E infine, a Termoli, Cento e Pratola Serra si produrrà l'ultima generazione di ibridi e diesel. Alla Sevel di Atessa sono previste assunzioni: potrebbero essere stabilizzati 250 lavoratori.

Nessun dettaglio sugli stabilimenti era invece emerso dal primo piano mentre sulle auto le linee guida prevedevano due modelli Jeep, vale a dire un piccolo suv e un refresh della Compass; tre modelli Maserati, cioè una versione coupe e una cabrio di una sportiva di punta chiamata Alfieri, che sostituirà la Gran Turismo, nonché un suv di medie dimensioni; quattro modelli Alfa, di cui due sportive di lusso denominate 8C e GTV, e due suv, uno piccolo e uno grande; due modelli nuovi di Fiat 500, la 500 electric e la 500 Giardinetta. Non solo, ma anche la versione elettrica delle intere gamma italiane di Jeep, Alfa e Maserati. Sui veicoli commerciali promesso invece il mantenimento della motorizzazione diesel. Adesso sono invece arrivate nuovi dettagli: la prima auto elettrica del gruppo Fca sarà una 500 prodotta a Mirafiori. E il fatto che si produca a Torino, a Mirafiori non è un dettaglio.

E ancora: Mirafiori sarà il primo stabilimento in cui verrà installata la piattaforma full Bev che potrà essere utilizzata anche per altri modelli a livello mondiale per la realizzazione di auto elettriche. A proposito, la Fiat 500 elettrica sarà su strada nel primo trimestre del 2020.