Jeep Mild Hybrid, Fiat 500 e Fiat Panda: nuove versioni con tecnologia all'avanguardia

Qual è il motivo per cui la casa madre scommette sul mild hybrid per Fiat Panda, Fiat 500, Jeep e altri modelli di auto? Per la semplicità e i costi ridotti.

Jeep Mild Hybrid, Fiat 500 e Fiat Panda:

Mild hybrid per Fiat e Jeep


Sono stati ufficialmente annunciati i nuovi modelli di alcune delle auto più apprezzate sul mercato italiano e non solo. Tratto in comune di tutte le vetture coinvolte sarà l'equipaggiamento con un motore ecologico o almeno meno inquinante rispetto alle soluzioni attuali. Nella maggior parte dei casi si tratta infatti di opzioni ibride.

Fiat ha deciso: il mild hybrid rappresenta la tecnologia di transizione verso una mobilità pienamente ecologica ed elettrificata. Il principale vantaggio è infatti il mantenimento delle abitudini di guida, essenziale per chi è abituato a mettersi comodo nel posto di conducente a bordo di Fiat 500 e Fiat Panda. Perché poi sono queste due le auto che ospiteranno questa soluzione. Ma che la casa madre voglia fare le cose sul serio è dimostrato dall'annuncio del coinvolgimento di altri marchi, come Jeep. Anche la Renegade, ben apprezzata dal mercato come dimostrato dai dati di vendita, avrà un modello ibrido accanto a quelli tradizionali. E a vedere la crescita esponenziale del numero di modelli con questa innovativa tecnologia si rimane anche stupiti. Nonostante il mild hybrid sia il sistema più giovane tra quelli ibridi e quello con meno benefici evidenti, si trova adesso in una posizione in grande spolvero

Mild hybrid per Fiat Panda, 500 e Jeep

Qual è allora il motivo per cui la casa madre scommette sul mild hybrid per Fiat Panda, Fiat 500, Jeep e altri modelli di auto? Per la semplicità e i costi ridotti sia per lo stesso costruttore e sia per gli automobilisti. La vettura è mossa da due propulsori, ma il motore elettrico è così piccolo da non essere in grado di alimentare in autonomia il veicolo in modalità solo elettrica. Le componenti sono poi ridotti e per Fiat l'esborso economico è piuttosto ridotto sia nella realizzazione delle auto in sé e sia nella riqualificazione dei lavoratori e nella parziale riconversione degli stabilimenti. Il tutto associato ai benefici che l'ibrido leggero porta con sé. Anche se per nulla paragonabili a quelli delle auto completamente elettriche, tra i benefici si segnalano il taglio dei consumi di carburante e delle emissioni. Il perché è presto detto: il mezzo recupera l'energia in frenata e la restituisce in accelerazione.

Perché potrebbero essere un successo

In termini di commerciali Fiat Panda, Fiat 500, Jeep e gli altri modelli di auto equipaggiati con la tecnologia mild hybrid sono destinati a farsi largo anche per via dei vantaggi supplementari, come il parcheggio gratis sulle strisce blu o l'accesso alla zone a traffico limitato. Tuttavia è bene ricordare come non tutte le città considerino l'ibrido leggero un ibrido vero e proprio, facendo così venire meno le facilitazioni. In sintesi, il mild hybrid è adatto alle auto più piccole e poco costose, come Fiat Panda e parzialmente Fiat 500 (adesso proposta con differenti dimensioni) perché il peso ridotto può offrire il meglio di sé mantenendo più o meno stabile il prezzo d'acquisto rispetto alle soluzioni tradizionali. Il vantaggio va ricercato anche nell'eliminazione delle marce basse e del consumo a ruote ferme.

Idee chiare per Fiat perché la diffusione di mezzi mild hybrid consentirebbe di rivoluzionare il sistema della mobilità passeggeri e merci nel suo complesso, secondo criteri di maggiore efficienza energetica, sostenibilità ambientale e urbana, sicurezza, accessibilità, connettività e multimodalità.