Fiat Panda Mild Hybrid, Italia più vicina come Audi, Volkswagen, Bmw, Volvo e Honda

Ecco le ragioni per cui la casa automobilistica torinese sta puntando con maggiore decisione sulla soluzione dell'ibrido leggero al pari di altri costruttori.

Fiat Panda Mild Hybrid, Italia più vicin

Fiat Panda Mild Hybrid e non solo


L'illustrazione della tabella di marcia da parte di Fiat Chrysler è servita per rilanciare le ambizioni del Gruppo e rivelare le intenzioni nel breve e nel lungo periodo. Che passano appunto dalla proposizione di motorizzazioni ibride, andando nella scia delle intenzioni di altre case automobilistiche, come Audi, Volkswagen, Bmw, Volvo e Honda.

In seconda battuta, per i consumatori si sta ponendo con sempre maggiore forza il problema dei consumi e un'opzione di questo tipo si rivela perfetta perché non presuppone il cambiamento nello stile di guida. Infine, occorre fare i conti con una concorrenza sempre più attrezzata e tra Audi, Volkswagen, Volvo, Bmw e Honda, sono sempre più numerose le case automobilistiche che scommettono su questa soluzione. Per Fiat si tratta dunque non solo di colmare le distanze in termini di parziale riconversione delle fabbriche e di riqualificazione dei lavoratori, ma anche di mettersi al passo con il mercato.

Fiat Panda Mild Hybrid e non solo

Sono quindi diverse le ragioni che spingono Fiat a seguire questa strada, che in fin di conti - per via della presenza di un propulsore elettrico da 10-15 KW, alimentato da batterie NiMH o al Litio da 42 a 150 volt che affianca quello termico durante l'accelerazione e conserva l'energia dispersa nella fase di decelerazione - rappresenta il passaggio intermedio tra l'esperienza di guida tradizionale con motore a benzina e quello elettrico. E il fatto che anche la Panda, auto di tutti i giorni e multiuso, ad adottarla, significa che la scelta è perseguita fino in fondo. Eppure non si può fare a meno di ricordare come, solo fino a pochi anni fa, questa soluzione venisse senza futuro. Ma evidentemente a possibilità di ridurre consumi ed emissioni senza costi eccessivi per le case automobilistiche (Fiat compresa, naturalmente) e senza una grande differenza di prezzo per il cliente finale, sta adesso facendo la differenza.

La concorrenza è alta perché nei vari segmenti di mercato, sono tanti i costruttori che hanno piazzato i loro modelli sin da tempo, come Honda con Civic Hybrid, Insight, CR-Z e Jazz Hybrid. Oppure BMW con ActiveHybrid 7 e Mercedes con S400 Hybrid. Tuttavia nel tempo si è assistito a un maggiore specializzazione e i nuovi sistemi mild hybrid fanno riferimento a un rete elettrica a 48 volt che ottimizza la funzione stop&start con un motore che recupera energia in frenata, offre una spinta al motore termico e arriva perfino a spegnerlo in fase di andatura a velocità costante, come nelle lunghe autostrade. Sul mild hybrid scommette anche Volvo. Anzi, la casa automobilistica svedese ha pubblicamente affermato di voler equipaggiare dal 2019 ogni nuova vettura con un motore elettrico piazzato sotto al cofano per aiutare quello a benzina, adottando la soluzione dell'ibrido leggero.

Quali altri vantaggi dal mild hybrid

Se sul fronti dei consumi, la differenza con le versioni a benzina o gasolio non è poi così evidente, l'automobilista italiano gode comunque di alcune facilitazioni aggiuntive, come le agevolazioni fiscali in vigore in alcune regioni per le auto ibride, incluse le mild hybrid, oppure il via libera nel caso di blocchi della circolazione, per non parlare del parcheggio gratuito in alcune città nelle strisce blu.