Fiat Punto addio, fine produzione. Ecco i nuovi modelli alternativi in arrivo

Da escludere un erede diretto ovvero una nuova segmento B con marchio Fiat. Il gruppo ha deciso di puntare solo sulla Panda e sulla 500 nelle sue varianti.

Fiat Punto addio, fine produzione. Ecco

Fiat Punto in estate stop alla produzione

Cosa succede adesso che una delle auto più popolari è destinata ad andare fuori produzione? Quali sono le alternative per chi si affida a questo segmento di mercato ovvero preferisce la praticità alla qualità, anche per ragioni economiche e di spesa? La questione si lega poi al futuro degli stabilimenti italiani, da ormai troppo tempo in fermento, e al tentativo di Fca di percorrere con sempre più decisione la strada dell'elettrico, della guida autonoma e delle più moderne tecnologie in fatto di sicurezza. Sul primo versante, strettamente collegato al secondo, fra i nodi da risolvere quello della fabbrica di Pratola Serra dove ora si producono i motori diesel. Per salvare la produzione gli stabilimenti italiani si riconvertono al lusso. Sul secondo versante, Fca ha deciso di investire 45 miliardi per 28 nuove auto: più elettriche e premium e meno utilitarie.

Fiat Punto in estate stop alla produzione, Fca con altri modelli non sostituirà l'utilitaria

Come cambiano allora le strategie del gruppo? Occorre fare una distinzione di base tra quanto deciderà di fare in Europa in Italia e quanto nel resto del mondo. Ebbene, dalle nostra parti, Fiat punterà tutto sulla famiglia 500, vera e propria alternativa alla Punto. Anche perché sarà proposta con diversi gradi di elettrificazione, a partire dalla 500 Green per arrivare al mild-hybrid di 500 X e 500 L. Continua poi a rimanere in pista Fiat Panda, ma è destinata a subire un restyling sia in termini di estetica sia di motorizzazioni. Anche in questo caso sono destinati a diventare a combustione ecologica. In buona sostanza la Fiat Punto esce di scena per la decisione del gruppo di Marchionne di ridimensionare il peso del marchio e di puntare solo sulla Panda e sulla 500. Da escludere un erede diretto ovvero una nuova segmento B con marchio Fiat.

La seconda alternativa è allora andare al di là della Fiat e pensare a Ford che ha rilanciato la Fiesta con la settimana generazione, a Volkswagen con la nuova Polo o alla nuova Skoda Fabia. Oppure alla sempre in pista Toyota Yaris, Mazda 2, Hyundai i20, Peugeot 208 e Opel Corsa con il loro rapporto tra qualità e prezzo. Il costo di listino è spesso abbastanza basso da renderle una scelta vincente per molti automobilisti.

45 miliardi di investimenti, 28 nuove auto, 9 elettriche

Una variabile decisiva è poi rappresentata dalla progressiva conquista di quote di mercato da parte delle auto elettriche e dal progressivo abbandono dei veicoli alimentati a diesel. E per un brand come la Fiat si tratta di un passaggio epocale da gestire con le dovute accortezze proprio per via della clientela di riferimento. Va verso la chiusura l'epoca del motore diesel alimentato a gasolio. Tra i veicoli più inquinanti di questa categoria figurano i motori diesel privi di filtro antiparticolato e con una cattiva manutenzione. Per ridurre i rischi ambientali sono stati introdotti limiti alle emissioni di biossido di azoto, fissati in Europa al livello di 168 mg/km per i nuovi modelli in circolazione. Ma la tendenza prevalente è adesso quella di metterli definitivamente da parte. Non subito, ma la rotta è stata tracciata.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il