Giro del mondo su una vecchia auto durato 26 anni fatto da un 77enne. Storia incredibile

Holtorf ha adottato molte precauzioni, tra cui non superare mai gli 80 chilometri orari, sgonfiare leggermente le gomme su piste solcate e filtrare i carburanti sospetti.

Giro del mondo su una vecchia auto durat

Il giro del mondo di Gunther Holtorf

Ci sono tante ragioni per cui la vicenda del tedesco Gunther Holtorf ha catturato l'attenzione in tutte la latitudine. Innanzitutto per l'età di 77 anni perché di solito ad affrontare queste imprese sono giovani avventurosi. In secondo luogo per la durata di questa epopea: 26 anni. E infine per le distanze percorse: circa 900.000 chilometri ovvero la distanza per fare il giro del mondo, più del doppio della distanza tra la Terra e la Luna.

Holtorf ha infatti attraversato 215 Paesi a bordo di una robusta Mercedes classe G. Per gran parte del viaggio ha viaggiato solo per alcuni mesi all'anno. Durante quel periodo ha dormito all'aperto o sul retro dell'auto, evitando attivamente grandi città e hotel, a meno che non fosse stato necessario.

Il giro del mondo a bordo del Mercedes classe G

Per via della natura di molte delle strade attraversate, le riparazioni erano una regola ma non una eccezione. Secondo il resoconto completo della BBC del viaggio, intitolato "Gunther, Christine and Otto", Holtorf ha adottato molte precauzioni, tra cui non superare mai gli 80 chilometri orari, sgonfiare leggermente le gomme della Mercedes classe B (ribattezzata Otto) prima di guidare su piste solcate e filtrare ogni carburante sospetto.

A detta di Holtorf, il giro del mondo è stato possibile grazie al tipo di veicolo. Con l'aumento dell'elettronica nelle auto sarebbe impossibile ricreare le stesse condizioni con riparazioni fai da te.

Con chi ha viaggiato e quanto ha speso in 26 anni

La maggior parte del viaggio di Otto è avvenuta in compagnia di Gunther e della sua quarta moglie Christine. Fino al 2003, quando a Christine fu diagnosticato un cancro, Otto ha raggiunto gran parte dell'Africa e tutte le Americhe. Negli anni successivi Otto, Gunther, a volte Christine prima della sua morte nel 2010 e altri compagni hanno attraversato l'Africa, l'Asia, l'Europa e l'Australia.

Il viaggio è stato finanziato dai 30 anni di servizio di Holtorf a Lufthansa, così come di proventi del libro di 450 pagine "Jakarta-Jabotabek Street Atlas and Names Index" che ha iniziato a scritto durante la sua permanenza nella capitale indonesiana negli anni 70. Sebbene avesse avuto molto richieste di sponsorizzazione, Holtorf ha resistito alla tentazione anche per la convinzione che viaggiare in modo discreto avrebbe reso i suoi viaggi più sicuri.

Le sole eccezioni sono state Mercedes-Benz che ha contribuito ad affrontare a le procedure burocratiche necessarie per attraversare la Cina, e Axa che ha fornito a Otto un esclusivo sistema di assicurazione di terze parti a livello mondiale. Alla domanda sui paesi più simpatici in cui è stato durante i suoi viaggi, Gunther ha nominato Ghana e Australia alla lista.

Infatti, se non fosse stato per le nostre severe regole di quarantena che richiedevano un processo di sterilizzazione costoso e dispendioso in termini di tempo, l'Australia sarebbe stata "perfetta". La spesa complessiva tra carburante, riparazioni, ricambi e trasporti è stata di circa 450.000 euro (653.000 dollari).

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di Chiara Compagnucci pubblicato il
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