Hyundai innovativa idrogeno o elettrica che va da sola. Video, effettuati 190 Km. E altri veicoli

Le auto a guida autonoma Hyundai potranno districarsi nel traffico, evitando le altre vetture, eseguendo corretti cambi di corsia, manovre di sorpasso e superando anche l’ostacolo dei caselli

Hyundai innovativa idrogeno o elettrica

Ci siamo. La Hyunday è pronta a mettere in commercio auto a guida autonoma. Ecco come sono andati i test


Una serie di auto e veicoli che si guidanano senza pilota e non solo, ipertecnologici. Come la Hyundai a guida autonoma, non solo elettrica, ma anche ad idrogeno che secondo diversi esperti può rappresentare il futuro davvero alternativo rispetto all'elettrica. La Hyundai ha percorso 190 Km di test, ottimamente riusciti ma non  c'è solo essa nè come modello nè come marca

L’umanità si avvia a grandi passi verso un futuro nel quale l’automazione e la tecnologia rivestiranno un ruolo sempre più importante. Un viaggio verso l’ignoto che appassiona esperti e cultori del genere. Un futuro che, in questo periodo, assume sembianze concrete soprattutto nel comparto auto. Nel quale è la Hyundai a lanciare i prototipi di auto a guida autonoma e ad idrogeno pronti già all’utilizzo.

Il test su strada è stato effettuato con un viaggio di 190 km da Seul a Pyeongchan utilizzando una flotta di vetture elettriche a celle combustibile. Un’anteprima assoluta a livello mondiale di quello che potrebbe essere un futuro molto, molto prossimo visto che, stando a quanto comunicato dalla casa coreana, i primi modelli potrebbero essere immessi sul mercato già nel 2021.

Hyundai guida autonoma e ad idrogeno test

La Hyundai ha deciso di affrontare i 190 km di autostrada che dividono Seul da Pyeongchan per portare uno spicchio di futuro nel presente. Così si può interpretare la decisione di mettere in strada una flotta composta da cinque prototipi di auto a guida autonoma e ad idrogeno con a bordo cinque ingegneri che hanno svolto con perizia la loro missione di cavie nel test necessario a capire a che punto è lo stato dell’arte. E, a giudicare dai risultati, il futuro è molto più vicino di quello che in generale si è disposti a credere.

Successo testimoniato dalla distanza che già di per sé un record visto che è la prima volta al mondo che vetture con celle a combustibile, riescono a compiere questa impresa marciando a una velocità media di 100-110 km/h. Talmente tanto vicino che l’immissione sul mercato di questi veicoli potrebbe avvenire già nel 2021, perlomeno per quanto concerne il livello 4. Mentre per il quinto e ultimo livello, quello della guida completamente autonoma, la marca sarà pronta entro il 2030.

Ecco come è andato test Hyunday

Ecco allora nello specifico come è andato il test della Hyundai. I veicoli utilizzati per la traversata di 190 chilometri sono tutti appartenenti al “livello 4” di guida autonoma, il penultimo in una scala che arriva fino a cinque. Questo significa che il livello di automazione è molto elevato grazie a sofisticati sensori radar, telecamere, lidar che si intrecciano, per ‘guidare’ correttamente il veicolo alle informazioni che il Gps manda in maniera continuativa.

Questo consente alle auto Hyundai di districarsi senza problemi nel traffico, evitando le altre vetture, eseguendo corretti cambi di corsia, manovre di sorpasso e superando anche l’ostacolo dei caselli autostradali grazie al sistema di pagamento automatico wireless Hi-pass. Inoltre presto dovrebbe essere disponibile anche il “Wellness Care”, ovvero un dispositivo capace di monitorare le condizioni di salute dei passeggeri che occupano i sedili posteriori, perfino il loro umore oltre a tutti i parametri vitali con la possibilità di avvisare, in caso di necessità, gli operatori sanitari. Tra le altre cose verrà installato anche una sorta di karaoke così da permettere ai passeggeri anche di cantare.

E ulteriore prova precedente

E' arrivata a Napoli il 12 Dicembre, dopo aver percorso 1800 chilometri a partire da Bruxelles la Hyundai ix35 Fuel cell dei carabinieri, che prenderà poi ufficialmente servizio nel comune di Bolzano dove vi è al momento l'unico punto di ricarica pubblico. Installato 3 anni fa, rifornisce 11 veicoli, soprattutto autobus, che hanno percorso in totale 1 milione di chilometri senza inquinare. Durante il tragitto il veicolo si è fermato per fare rifornimento in stazioni provvisorie, visto che quella di Bolzano è l'unica in Italia.

In occasione dell' European fuel cell conference, H2IT ha organizzato un viaggio dimostrativo con una Hyundai ix35 Fuel Cell da Bruxelles a Napoli: 1800 chilometri passando per la prima stazione di rifornimento ad idrogeno installata a Bolzano.

Il viaggio ha toccato anche Firenze e la capitale, il tutto utilizzando come unico combustile il pulitissimo idrogeno. Non si tratta del primo modello di auto ad idrogeno in circolazione in Italia. Infatti a Bolzano ne girano 11, soprattutto mezzi pubblici e presto ne ariverrano altri. 

Hyundai ha anche confermato che nel 2018 presenterà un nuovo modello di auto ad idrogeno.

Auto elettriche e ad idrogeno: la situazione

Sarà forse perché non tutti sono così convinti che le auto elettriche rappresentino la soluzione ottimale in grado di mixare la riduzione delle impatto ambientale, il contenimento delle spese e le prestazioni su strada, ma ecco che sono già allo studio possibili alternative. A

arrivano proprio quando il trend di crescita del segmento elettrico è davanti agli occhi. Siamo ancora lontani, almeno in Italia, dalla possibilità di parlare di boom, ma la rotta è stata già tracciata. Accanto alle auto alimentate elettricamente, iniziano adesso ad affiancarsi quelle a idrogeno. I vantaggi sono di diverso tipo: vengono considerate più amiche dell'ambiente e, dettaglio di primo piano, il combustibile può essere prodotto dai filtri delle sigarette. Stando all'Università di Nottingham, nota in tutto il mondo per la sua vena ecologista, i resti delle bionde sono in grado di produrre celle combustibile a idrogeno.

Insomma, con questa scoperta si raggiungerebbero due obiettivi con una sola operazione: il riciclo di uno dei rifiuti per eccellenza e il suo utilizzo a fini produttivi. A mettere la firma sullo studio che potrebbe aprire prospettive di grande rilievo per le auto a idrogeno, sono stati un professore di Chimica dei Materiali, Robert Mokaya, e uno studente universitario della Scuola di Chimica, Troy Scott Blankenship. Tutto è consultabile sulla rivista accademica Energy and Environmental Science, dalla quale si apprende che la chiave di volta è rappresentata dalla presenza di acetato di cellulosa nei mozzicone di sigaretta. I carboni attivi ottenuti mediante un processo di carbonizzazione e attivazione idrotermale, chiarisce Mokaya, sono molto porosi e hanno una capacità di stoccaggio di idrogeno senza precedenti.

E ricordiamo anche questa prova su strada

Grande perfomance e prova di stabilità e sicurezza per la Tesla Model 3 che è riuscita a percorrere oltre 4500 Km in 50 ore con un costo di soli 100 dollari e qulcosa anche di meno. Una impresa definita da molti straordinaria anche perchè il percorso non era semplice e a questo si sono aggiunte condizioni climatiche negative. 

A quanto pare Elon Musk riesce a far parlare sempre di sé. O meglio, di Tesla. Le auto elettriche di lusso continuano a solleticare la fantasia degli utenti di tutto il mondo e non sono né il prezzo e né i cronici problemi nella consegna dei veicoli prenotati a suon di lauti anticipi, a frenare la corsa all'acquisto. Ci sono evidentemente validi motivi e alcuni di questi vengono forniti dallo stesso Musk con il taglio del traguardo di nuovi record. Come quello appena raggiunto dalla Tesla Model 3. Per andare da New York a Los Angeles sono stati sufficienti 50 ore, 16 minuti e 32 secondi. Tanto per essere chiari, la distanza tra le due città a stelle e strisce è di 4.600 chilometri. Il record ha permesso alla Model 3 di agganciare sulla giacchetta la coccarda di viaggio più veloce negli Stati Uniti con un veicolo elettrico.

Non si tratta della prima volta che un veicolo Tesla balza agli onori delle cronache automobilistiche per il livello elevatissimo delle prestazioni. Basti pensare che lo stesso Alex Roy ovvero il redattore della rivista The Drive protagonista del viaggio, aveva percorso un anno fa lo stesso tragitto - da Redondo Beach fino all'Empire State Building - con un tempo maggiore. E a dirla tutta, ha anche fatto meglio di Jordan Hart e Bradly D'Souza che, a bordo di un modello S 85D, hanno avuto circa un'ora di tempo supplementare per tagliare il traguardo. Dalle parole si è dunque passati ai fatti con risultati sorprendenti che non possono che solleticare gli appetiti di chi ha tempo puntato all'acquisto di un'auto elettrica a firma Tesla. A tal proposito, il costo complessivo della ricarica per il viaggio dei record da New York a Los Angeles è stato pari a 100,95 dollari.

E c'è anche un altro punto a favore della Model 3 di Tesla. Il test è stato compiuto in pieno inverno: di conseguenza il lungo tragitto ha messo alla prova l'affidabilità, l'autonomia e la capacità dell'auto elettrica di affrontare viaggi a basse temperature.







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di Luigi Mannini pubblicato il