Incentivi auto elettriche, ibride e a metano: Governo allo studio spiega Calenda

Diventano più chiari i contorni degli incentivi per l'acquisto di auto elettriche e quelle alimentate a metano e ibride. Definizione in tempi stretti.

Incentivi auto elettriche, ibride e a me

Incentivi auto elettriche: come saranno


Arrivano gli incentivi per l'acquisto di auto elettriche? Forse sì perché l'apertura del ministro dello Sviluppo Economico è stata forte e decisa. Per Carlo Calenda non solo si tratta di un provvedimento auspicabile, ma ha anche ammesso di aver avviato un tavolo di confronto nel contesto della Strategia energetica nazionale. Si tratta della stessa che prevede l'uscita dal carbone da qui a 8 anni. Gli obiettivi da raggiungere sono su più livelli. C'è quello ambientale, naturalmente, ma anche quelli di trovare nuove soluzioni tecnologiche e innalzare la qualità media della vita. Che passa evidentemente anche da questi aspetti. Non bastano gli incentivi per favorire la diffusione di forme di mobilità alternativa e sostenibile perché poi è necessaria la creazione di un sistema infrastrutturale che funzioni, a iniziare da un numero adeguato di colonnine per la ricarica delle auto elettriche

Incentivi per auto elettriche: come saranno

Le prime indicazioni sulle intenzioni del Ministero dello Sviluppo Economico stanno venendo fuori. Gli incentivi non riguarderanno solo le auto elettriche, ma anche quelle alimentate a metano e ibride, già in circolazione sulle strade italiane. Non saranno comunque indirizzate alla totalità della cittadinanza italiana, ma a coloro che sono in possesso di auto più datate e alle famiglie con redditi bassi. Non sono stati ancora definiti tutti i dettagli ovvero la soglia di reddito sotto la quale saranno concesse le agevolazioni, ma le coordinate sono comunque quelle anticipate pubblicamente da Carlo Calenda. I tempi non dovrebbero esseremolto lunghi per almeno due ragioni. La legislatura è in scadenza e tra meno di due mesi si tornerà alle urne. La Strategia energetica nazionale sarà chiusa entro 15-20 giorni per poi avviare il confronto con il Ministero dell'Ambiente e le Regioni.

A livello comunitario, dove la sensibilità sul tema delle auto elettriche e più in generale della mobilità sostenibile è sempre piuttosto elevata, negli ultimi anni è stato dato un forte impulso ad una maggiore integrazione dei mercati nazionali con l'obiettivo di creare un mercato unico dell'energia e un quadro armonizzato di regole.

Il mercato elettrico italiano

Secondo strategia energetica nazionale, l'evoluzione del sistema elettrico, guidata dalla tecnologia e dalle politiche di decarbonizzazione, sarà caratterizzata dalle alcune direttrici ben precise:

  1. l'aumento della domanda, dovuto alla crescente diffusione del vettore elettrico nei consumi domestici e nei trasporti, in parte compensato da una riduzione per effetto dell'incremento dell'efficienza energetica;
  2. la centralità del binomio di offerta basato sulla coppia gas-rinnovabili, con la crescente diffusione delle rinnovabili e un ruolo transitorio della generazione a gas sempre più orientata verso servizi di flessibilità a sistema;
  3. la possibile riduzione del costo medio di generazione e del saldo netto con l'estero, anche come conseguenza delle modifiche del parco di generazione dei partner commerciali;
  4. il processo di progressivo decentramento della produzione a livello locale, anche finalizzata ad autoconsumo, e un’offerta dunque più frammentata ma potenzialmente in grado di interagire attivamente con il sistema;
  5. la più forte interdipendenza fra le reti e i sistemi energetici nazionali e regionali-europei;
  6. lo sviluppo di nuove tecnologie quali contatori intelligenti, sistemi di accumulo e sistemi di gestione dati che rappresentano fattori abilitanti per valorizzare il nuovo ruolo del consumatore e della domanda attiva nel mercato, nell'ottica di un ridisegno complessivo del futuro sistema elettrico.