Incentivi auto nel 2019 ufficiali in Manovra. Per quali modelli e di quanto

Il testo che ha ottenuto il via libera in sede di commissione alla Camera prevede uno sconto da 1.500 a 6.000 euro per chi fa propria una vettura alimentata elettricamente.

Incentivi auto nel 2019 ufficiali in Man

Incentivi per auto elettriche 2019


La prossima potrebbe essere la manovra del ritorno degli incentivi auto. I binari lungo i quali sta proseguendo il percorso sono quelli della proposizione di sconti e agevolazioni per auto elettriche e dell'imposizione di tasse per chi inquina. Appare evidente come le due misure siano strettamente collegate, con la differenza che, rispetto al recente passato, l'esecutivo vuole questa volta arrivare fino in fondo. I primi passi sono stati formalmente compiuti perché le modifiche alla manovra sono state approvate dalla commissione Bilancio della Camera dei deputati al pari degli altri emendamenti del pacchetto di relatori e governo al testo originario.

Sconti per auto elettriche e tasse per chi inquina

Entrando allora nel dettaglio del testo che introdue gli incentivi per l'acquisto di auto elettriche o a basse emissioni (auto ibride prevalentamente), il testo che ha ottenuto il via libera in sede di commissione alla Camera prevede uno sconto da 1.500 a 6.000 euro per chi fa propria una vettura alimentata elettricamente o comunque a basse emissioni. Di conseguenza e in attesa di tutti i particolari tecnici, potrebbero rientrare anche le auto ibride ovvero quelle con una doppia alimentazione, elettrica e a benzina. Anche se sarà necessario procedere con tutte le distinzioni del caso perché esistono varie tecnologie di ibrido e non tutte possono dirsi a zero emissioni perché il propulsore elettrico non sempre sostituisce quello termico.

A ogni modo, accanto agli incentivi per chi acquista un'auto elettrica o a basse emissioni, l'emendamento approvato dalla commissione Bilancio della Camera dei deputati prevede di associare le tasse auto all'inquinamento prodotto dallo stesso veicolo. Più esattamente l'imposta da pagare è parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi. Non si tratta di una norma retroattiva perché l'intenzione è di applicare la tassa solo per chi acquista un'auto nel prossimo triennio e dunque tra il 2019 e il 2021. Due considerazioni sono necessarie: innanzitutto questo schema sembra accogliere le recenti proposte di prevedere incentivi per chi acquista una vettura ecologica.

Si registra quindi convergenza con quanto messo nero su bianco dall'esecutivo in tema di mobilità sostenibile, laddove viene precisato come sia necessario avviare un percorso finalizzato alla progressiva riduzione dell'utilizzo di auto con motori alimentati a diesel e benzina, al fine di ridurre il numero di veicoli inquinanti e contribuire al conseguimento e miglioramento degli obiettivi contenuti sulla riduzione delle emissioni. Veniva indicato come prioritario l'utilizzo di strumenti finanziari per favorire l'acquisto di un nuovo veicolo ibrido ed elettrico a fronte della rottamazione o della vendita di un mezzo con motore endotermico. La novità è adesso rappresentata dalla quantificazione dell'incentivo auto nel 2019.