Meno auto rubate in Italia, ma non a Roma. E Attenzione Fiat Panda

Sono meno le auto di cui si registrano furti in Italia, ma alcuni modelli vano ancora per la maggiore

Meno auto rubate in Italia, ma non a Rom

Meno auto rubate in Italia, ma non a Roma. Attenzione alle Fiat Panda


E anche nella uto rubate spiccano le Fiat che stanno facendo parlare di sè e non poc in quetso periodo per numerosi argomenti

Auto più rubate

Anche sul versante delle auto rubate c'è una classifica ben precisa perché non tutte stuzzicano i ladri alla stessa maniera. Ma in realtà c'è anche un'altra ragione di cui tenere conto ovvero la maggior facilità a intrufolarsi in quelle vettura che sono equipaggiate con antifurto meno efficienti.

In ogni caso c'è un punto fermo da cui non si scappa: sono soprattutto le auto comuni o le utilitarie a essere oggetto di furto. E non è evidentemente difficile riuscire a comprendere la ragione: la maggiore facilità con cui smerciare i pezzi di ricambi. Ebbene, i dati aggiornati raccontano adesso di una buona e di una cattiva notizia. Sotto il primo punto di vista, il numero delle auto rubate è diminuito rispetto allo scorso anno. Del 6,25% per la precisione.

Tuttavia non si può fare a meno di notare che sono anche diminuiti i tempi per impossessarsi di un'auto. In qualche modo si rimane sorpresi perché il livello delle nuove tecnologie è migliorato. A ogni modo, le auto più rubate sono nell'ordine Fiat Panda, Lancia Ypsilon, e Volkswagen Golf.

L'anno di Fiat Panda Metano

Tutto vero: Panda Natural Power è in grado di percorrere migliaia di chilometri in totale tranquillità e senza effetti collaterali sul motore. La prima prova è stato il controllo delle emissioni allo scarico sul banco a rulli. La seconda la verifica delle prestazioni del motore. E in entrambi i casi i tecnici Fca hanno acceso il semaforo verde. A rivelare il nuovo record raggiunto dall'auto ecologica alimentata con biometano dal ciclo idrico ricavato è la sperimentazione in corso. Il tempo gioca tutto dalla parte della speciale Fiat Panda perché ormai trascorso un anno dall'avvio dei test e le prospettive - nel caso di conferma delle premesse - non possono che essere brillanti. Stiamo infatti parlando di un'auto che fa del biocombustibile che si ottiene dall'acqua di scarto, dagli scarti di biomasse di origine agricola o dalla frazione organica dei rifiuti solidi urbani della raccolta differenziata la sua linfa vitale.

Di conseguenza l'impatto per l'ambiente sarebbe straordinariamente basso. Fiat Panda viaggia allora alimentata solo con biometano prodotto dall'impianto per la depurazione delle acque reflue del Gruppo CAP a Bresso-Niguarda, Milano. I suo tour prosegue senza soste, considerando che esattamente un anno fa, è partita dal Mirafiori Motor Village di Torino per il lancio del progetto a cui prende parte anche LifeGate, il network italiano per lo sviluppo sostenibile. Interessante notare come il rifornimento avvenga grazie al gas prodotto dal depuratore di Bresso-Niguarda che raccoglie le acque reflue dei Comuni di Paderno Dugnano, Cormano, Cusano Milanino e Cinisello Balsamo, per il coinvolgimento di quasi 300.000 persone.

Tutti i vantaggi del biometano dal ciclo idrico

Sono i tecnici di Fca a voler far sapere come i vantaggi del metano ricavato da fonti rinnovabili siano numerosi e reali, anche oltre Panda Natural Power. In prima battuta stiamo parlando di una fonte pressoché inesauribile e capace di garantire livelli di emissioni inquinanti e di gas serra allo scarico contenuti e di certo non paragonabili a quelli delle auto che vediamo tutti i giorni transitare sulle strade. In seconda battuta, alla luce del ciclo di produzione e dell'utilizzo del carburante, il suo impatto sull'ambiente è paragonabile a quello delle auto elettriche alimentate con energia rinnovabile. Il ricorso al biometano non richiede cambiamenti e alle auto alimentate a metano o alla rete di distribuzione. Facile allora intuire come possa migliorare le prestazioni ambientali di tutto il parco circolante e non solo dei nuovi veicoli.

Infine, ma non da ultimo, il successo del progetto Panda Natural Power permette di ridurre la dipendenza dal petrolio, crea occupazione nella filiera nazionale, contribuisce alla sostenibilità economica di aziende agricole e allevamenti, facilita il riutilizzo efficiente dei rifiuti e, se ottenuto da reflui fognari - fanno ancora notare dalle parti di Fca - consente una riduzione della tassa rifiuti locale.

Fiat e Lancia, Panda e gamma 500 a prezzi mai visti: a maggio 100 ml per sconti e finanziamenti

La partita è di quelle grosse perché Fca mette sul piatto 100 milioni di euro di incentivi per favorire la vendita dei modelli di Fiat e Lancia. Il nome scelto per promuovere l'iniziativa lascia intendere subito le intenzioni del produttore. Imperdibili 100 permette di acquistare un'auto a costo ridotto, anche un nuovo finanziamento con la possibilità di iniziare a pagare la propria vettura a partire da gennaio 2019 senza versare anticipo con Tan 6,95% e e Taeg al 9%. Tanto per essere subito chiari, Fiat Panda è in pronta consegna a 7.400 euro e Lancia Ypsilon a 8.950 euro. Ma anche la Fiat Tipo 5 porte da 12.500 euro con tutti gli optional in omaggio, la Fiat Punto a partire da 8.200 euro, la Qubo a 10.250 euro, la Doblò a 13.950 euro, il crossover Made in Italy 500X a partire da 15.500 euro, la 500 a 9.990 euro.

L'offerta Fca è valida fino al 31 maggio su un numero limitato di vetture in pronta consegna. Tuttavia gli utenti possono iniziare a pagare l'auto scelta da gennaio 2019 senza versare alcun anticipo. E a proposito di agevolazioni, vale la pena far notare che sulla gamma 500 è disponibili anche il finanziamento Galaxy4U. Sviluppato da FCA Bank, offre in omaggio il Samsung Galaxy S9, lo smartphone top di gamma della società sudcoreana da pochi mesi finito a scaffale. E a chiudere il cerchio delle promozioni, solo per il 31 giorni del mese di maggio, sempre per la gamma Fiat e Lancia Ypsilon, i modelli alimentati a GPL (non quelli diesel e benzina) sono disponibili allo stesso prezzo del benzina e dunque con un risparmio sull'impegno di spesa finale.

Per favorire la vendita di auto con la promozione Imperdibili 100, in tutte le concessionarie Fiat e Lancia sono previsti due porte aperte nei fine settimana dal 12 e 13 maggio e 26 e 27 maggio. Alle aziende è invece proposta la promozione Chiaro e Tondo ovvero un bonus per acquistare una vettura del Gruppo FCA, e dunque anche i modelli Fiat e Lancia. Tanto per fare un esempio, se l'acquisto è di una Fiat Tipo 5 Porte, lo sconto è di 5.400 euro sulle vetture in pronta consegna con un extra bonus di 500 euro.

E siccome serve un volto conosciuto per ogni promozione che possa definirsi tale, ecco che l'azienda si è affidata allo youtuber Fabio Rovazzi, a testimonianza della volontà di fare centro anche tra i più giovani, che dirige la colonna sonora dello spot con gli abito del direttore d'orchestra. Ma come sarà possibile notare dalla visione delle immagini destinate a circolare anche il television, a un certo punto si rende conto dell'eccezionalità della proposta e interrompe l'orchestra stessa per chiedere se è vero quello che ha sentito: 100 milioni di euro. Una gag divertente, dunque, in onda sulle principali reti, ma facilmente intercettabile anche sul web. E per dirla tutta, anche per Fiat Professional è in onda a nuova campagna europea, ma senza l'attore Chuck Norris in veste di testimonial.

Nuovi modelli

Alla base di questa decisione, che potrebbe disorientare considerando che Sergio Marchionne aveva fatto da apripista a questa possibilità, c'è il timore dei ristretti confini di mercato. Alla Alfa Romeo Giulia Sportwagon potrebbero essere interessati solo gli automobilisti europei e di conseguenza la strada seguita è quella della prudenza. Diverso è invece il caso dell'Alfa Romeo Giulia Coupé, rispetto a cui l'hype è invece piuttosto alto. E se non sarebbe da mettere in conto la nuova generazione di Fiat Punto, lo stesso dovrebbe dirsi per Fiat 500 XL..
La nuova Fiat Punto 2019 non dovrebbe essere prodotta a Pomigliano, come si credeva e in molti speravano, ma nello stabilemento di Kragujevac in Serbia dove già si produce la Fiat 500L. Ma la fabbrica italiana dovrebbe avere, romai quasi sicuramente, la produzione della cosidetta Mini Jeep, un mini Suv che è l'unico modello di cui si l'ufficialtà in quanto è stato anticipato dal responsabile di Jeep, Mike Manley, nello scorso salone di Detroit.

E la fabbrica migliore per costruirlo, quella più adatta, sia come conoscenze del personale che come infrastruttura tecnica è quella di Pomigliano dove c'è la Fiat Panda 4x4 la cui meccanica dovrebbe essere molto vicina.

Vi potrebbero essere, secondo indiscrezioni, due nuovi Suv, non uno solo e quest'ultimo potrebbe andare anch'esso in Serbia. Oppure il secondo Suv non sarebbe altro che la versione minore dell'Alfa Romeo STelvio, ma a questo punto andrebbe probabilmente ad essere realizzata a Mirafiori. Infine, la produzione dalla Panda, dovrebbe essere spostata a Tichy in Polonia, come aveva già fatto intendere Marchionne, quando aveva spiegato che le auto di gamma elevata, le più complesse da assemblare, sarebbe state fatte in Italia

Una idea...

Il passaggio è destinato a passare alla storia anche se i due marchi sono adesso sotto lo stesso ombrello di Fiat Chrysler Automobiles. Fino a pochi anni fa nessuno avrebbe mai immaginato che Alfa Romeo e Maserati potessero essere riuniti in un solo brand. Stando a quanto trapela, sarebbe proprio questa l'intenzione di Sergio Marchionne.

E che qualcosa stia bollendo in pentola sarebbe dimostrata dalla sostituzione di Reid Bigland in favore di Tim Kuniskis nel ruolo di ceo di Alfa Romeo e Maserati. Spetterebbe proprio a lui mettere a punto le strategie di unione dei due marchi e portare a compimento questo percorso.

Dovrebbero essere accorpati i comparti di comunicazione, logistica, acquisti e risorse umane di Alfa Romeo e Maserati. E tra la scelta di Modena e Milano come sede del quartier generale, la decisione sarebbe caduta sulla città emiliana. Il primo giugno Sergio Marchionne annuncerà il nuovo piano industriale a Balocco e quella potrebbe essere l'occasione giusta per avere conferme (o smentite).

E Suv

Quello che è certo, è un dato, un elemento che è preossocchè sicuro ovvero che la Fiat Punto non sarà più prodotta. A questo punto al suo posto che cosa ci sarà negli stabilimemti di Melfi?

C'è un comunicato, nel quale Fca ha spiegato che a Melfi verranno prodotti tre auto. Quindi, oltre la Jeep Renegade e la Fiat 500X ce ne sarà un altro. E non sarà una nuova Fiat 500 Punto, come Marchionne ha confermato, perchè l'idea è quella di salire come livello e segmento di mercato auto

A questo punto, vedendo anche le caratteristiche dello stesso stabilimento si potrebbe pensare, che saranno prodotti solo crossover, dunque, un nuovo SUv Alfa Romeo ci potrebbe stare. E secono sempre indiscreioni sarebbe un auto che sarebbe prodotta al posto dell'Alfa Romeo Mito e sarebbe un veicolo compatto sportivo

Vi potrebbero essere, secondo indiscrezioni, anche due nuovi Suv, non uno solo e quest'ultimo potrebbe andare anch'esso in Serbia. Oppure il secondo Suv non sarebbe altro che la versione minore dell'Alfa Romeo STelvio, ma a questo punto andrebbe probabilmente ad essere realizzata a Mirafiori. Infine, la produzione dalla Panda, dovrebbe essere spostata a Tichy in Polonia, come aveva già fatto intendere Marchionne, quando aveva spiegato che le auto di gamma elevata, le più complesse da assemblare, sarebbe state fatte in Italia

E c'è anche l'addio al diesel

Sono anche tanti altri i segnali che lasciano capire come il prossimo Investor Day possa realmente caratterizzarsi come storico. Perché piaccia o meno, ma lo stesso Sergio Marchionne potrebbe annunciare che i motori diesel diventeranno presto un ricordo e che da questa scelta non si tornerà più indietro. Si tratta di una decisione aziendale che andrebbe perfettamente in linea con quelle degli altri produttori. Alla base ci sono ragioni ambientali, condivise a livello internazionale.

Significa in buona sostanza che varierà l'opzione di scelta per i brand Alfa Romeo, Fiat, Jeep e Maserati, sempre molto richiesti dagli stessi utenti italiani. E anche in questo caso, il palcoscenico individuato per la conferma di questa strategia dovrebbe essere appunto l'Investor Day del primo giugno in occasione dell'illustrazione del piano industriale Fca a soci e azionisti.

La grande attesa per il piano per i prossimi 5 anni

Mentre Sergio Marchionne chiuse l’operazione di fusione tra Fiat e Chrysler, c’era qualcuno che storceva il naso. Ma a distanza di qualche anno la straordinaria capacità visionaria del manager italiano è stata premiata dai risultati visto che quell’operazione ha permesso all’azienda automobilistica italiana di riprendere vigore ed evitare la scomparsa. Un destino che sarebbe stato ineluttabile analizzando l’evoluzione di un mercato che vede competere gruppi sempre più grandi. Il successo di Fca è conclamato dal piano industriale in preparazione e che mostrerà al mercato un’azienda dinamica e in piena forma che proverà a conquistare altre fette di mercato grazie ai suoi modelli che hanno fatto dell’innovazione la priorità assoluta. La Jeep, in questo processo sarà in prima fila.

Sembra passato un secolo dai tempi in cui la Fiat rischiava grosso. Un’azienda che appariva ormai decotta, incapace di mutare pelle e di adattarsi alle novità di un mercato che concedeva sempre meno ai piccoli gruppi industriali nazionali, residuato di quel capitalismo novecentesco inghiottito da una globalizzazione spietata che poi è quella che governa ancora l’economia globale. L’intuizione e la capacità manageriale di Sergio Marchionne impedì che quel destino si compisse ed oggi, grazie alla fusione con Chrysler Fca è una delle aziende più solide nel panorama internazionale.

Più solida e anche più dinamica come dimostrano le novità contenute nel piano industriale in preparazione. A partire, per esempio dal nuovo modello della Jeep Cherokee, sempre in prima fila nella stagione del riscatto o regionali come l’inedita interpretazione del robusto pick-up Ram 1500. Modelli destinati ad ampliare il raggio d’azione del più internazionale dei brand di Fca, che si affaccia nel 2018 puntando a vendere oltre due milioni di vetture.

Marchionne parlando a Detroit in occasione di uno dei saloni per l’auto più importanti del mondo ha sottolineato che il successo di Jeep, sempre in prima fila nella strategia di rilancio dell’azienda italiana diventata una multinazionale, è uno dei principali fautori dell’indipendenza di Fca da legami con altri gruppi automobilistici e che l’azzeramento del debito è a portata di mano ma, soprattutto, ha aggiunto il capitolo riguardante Ferrari che, nel 2020 darà alla luce il suo primo Suv.