Multe auto quando si annullano. Nuova sentenza Cassazione importante

di Luigi Mannini pubblicato il
Multe auto quando si annullano. Nuova se

A chi spetta provare la notifica

I giudici sono stati chiamati a pronunciarsi sulla questione multe auto e notifiche in seguito al ricorso fino alla Cassazione di una automobilista.

La nuova sentenza della Corte di Cassazione sulle multe auto parla chiaro: spetta all'amministrazione l'onere della prova notifica. Se non è in grado di dimostrarlo, la sanzione viene inevitabilmente a cadere. O meglio, la cartella esattoriale contenente la richiesta di regolarizzazione ovvero del pagamento della multa con gli oneri e gli interessi aggiuntivi, viene annullata.

Il trasgressore a cui viene contestata l'infrazione può quindi impugnare la cartella e farsi dare ragione. La decisione dei giudici della Sezione II Civile della Suprema Corte segna un punto a favore degli automobilisti poiché li mette al riparo da eventuali abusi.

Sentenza Cassazione: a chi spetta provare la notifica

I giudici sono stati chiamati a pronunciarsi sulla questione multe auto e notifiche in seguito al ricorso fino alla Cassazione di una automobilista che aveva contestato la ricezione di una cartella emessa da Equitalia Sud. Non essendo costituitasi in giudizio, Roma Capitale non aveva mostrato alcuna prova della notifica avvenuta. Risultato? La sentenza è stata cassata e rinviata a un differente giudice per una nuova decisione e per la divisione delle spese.

In ogni caso, la multa auto può essere contestata al prefetto o al giudice di pace. Nel primo caso, il ricorso va presentato entro 60 giorni dalla notifica della multa, la presenza in udienza è facoltativo e bisogna farne richiesta nel ricorso. E se le ragioni non sono condivise, il prefetto emette un'ordinanza di ingiunzione di pagamento per un importo pari almeno al doppio della multa contestata.

La decisione può essere quindi impugnata davanti al giudice di pace. Nel secondo caso occorre presentare il ricorso entro 30 giorni dalla notifica della multa, il ricorrente deve essere presente all'udienza e se il ricorso non viene accolto, bisogna pagare la multa o impugnare la sentenza. Il provvedimento può essere impugnare davanti al Tribunale.

Notifica multa, il requisito che non può venire meno

La recentissima decisione dei giudici della Suprema Corte va perfettamente in linea con quanto avevano sentenziato meno di 10 anni fa, specificando che in tema di opposizione a cartella esattoriale relativa a sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada, ove il destinatario della stessa deduca la mancata notifica del verbale di accertamento dell'infrazione, l'onere della prova della notifica di detto verbale incombe sull'ente dal quale dipende l'organo accertatore, in quanto l'avvenuta notificazione del verbale, unitamente alla mancata opposizione nel termine di sessanta giorni dalla stessa, costituisce requisito indefettibile perché il verbale acquisisca efficacia di titolo esecutivo, esigibile mediante cartella esattoriale.

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