Multe, non pagare infrazioni Autovelox. Quando, in quali situazioni è possibile

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Multe, non pagare infrazioni Autovelox.

Autovelox, quando fare ricorso per multa auto

C'è anche una ragione aggiuntiva per cui la materia è oggetto di aggiornamento: la tecnologia degli autovelox, sempre nuova e basata su parametri differenti.

Le multe auto sono uno degli inconvenienti più comuni e meno desiderati da chi è alla guida di un veicolo. Ma occorre mettere in conto di finire prima o poi scovati dall'autovelox di turno a sforare il limite di velocità consentito. Succede soprattutto in quelle strade dove la soglia da non superare è piuttosto bassa - 50 chilometri orari, ad esempio - e di conseguenza basta poco per superarla anche di poco. Il punto è anche un altro: le sentenze dei giudici continuano a moltiplicarsi con la conseguenza di rendere la materia in continuo rinnovamento. Anche perché le decisioni sembrano spesso in contraddizioni tra di loro perché i casi particolari sono tantissimi. Insomma, nel tempo le regole su autovelox e multe auto sono diventate davvero numerose, con la conseguenza che è adesso praticamente impossibile credere di sapere tutto in materia ovvero su quando si può fare ricorso contro una multa per eccesso di velocità.

Autovelox, quando fare ricorso per multa auto

C'è anche una ragione aggiuntiva per cui la materia è continuamente oggetto di aggiornamento: la tecnologia degli autovelox, sempre nuova e basata su parametri differenti, al punto da aprire tutte le volte un fronte di discussione tra automobilista e giudice. Insomma, siamo ormai ben al di là dal solo caso previsto dall'articolo 200 del Codice della strada, secondo cui la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta. Di più: dell'avvenuta contestazione - prescrive la norma - deve essere redatto verbale contenente pure le dichiarazioni che gli interessati chiedono l'inserimento. Il verbale, che può essere redatto anche con l'ausilio di sistemi informatici, contiene la sommaria descrizione del fatto accertato, gli elementi essenziali per l'identificazione del trasgressore e la targa del veicolo.

Il quadro è adesso ben diverso. Basti pensare a quelle norme che hanno autorizzato a non fermare i trasgressori su alcuni tratti di autostrade e strade extraurbane. E alcuni automobilisti che hanno proposto ricorso si sono visti dare ragione dal giudice. Secondo il togato, non basta scrivere sul verbale della multa la frase di rito "uso di apparecchi che consentono la rilevazione dell'illecito solo in tempo successivo o quando il veicolo sia già a distanza dal posto di accertamento". Occorre chiarire le ragioni che hanno impedito di contestare il reato stradale, come il traffico intenso o la mancanza di piazzole per far fermare in sicurezza i trasgressori. Insomma, senza troppi giri di parole, il mancato alt va argomentato. Il rischio è la cancellazione della multa. Altra ragioni per rivolgersi a un giudici per una multa auto per eccesso di velocità e sperare di avere ragione è per illeggibilità dei segnali di preavviso.

Autovelox deve essere visibile

La Cassazione parla chiaro: la non avvistabilità del segnale va dimostrata caso per caso da parte del ricorrente. E poi, altro caso tipico, le postazioni di controllo autovelox devono essere ben visibili. Basta che si vedano il box, il palo o il veicolo su cui è installato.

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