Nuovi incroci su strade e autostrade. Ecco come saranno.

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Nuovi incroci su strade e autostrade. Ec

Come funzionano gli incroci smart

Rispetto alla geolocalizzazione, che si rivela abbastanza imprecisa sugli smartphone, l'uso di sensori prossimi al veicolo offre dati molto accurati in un'area critica.

Perché poi ci si meraviglia perché un'innovazione come questa non sia riuscita a fare capolino già negli anni scorsi. Proprio gli incroci delle strade rappresentano infatti uno dei punti più critici dove si concentrano tantissimi incidenti all'anno con tanto di disagi alla circolazione delle auto. Ecco allora che se dall'accordo tra Volkswagen e Siemens sugli incroci smart nasce WLANp c'è da essere fiduciosi per le possibili ripercussioni benefiche per le città. Si tratta in buona sostanza dell'espansione delle opportunità di applicazione della tecnologia WLANp agevolando il dialogo tra veicoli e infrastrutture. A Wolfsburg Volkswagen e Siemens stanno realizzando un tratto di sperimentazione su una delle strade principali della città tedesca.

Come funzionano gli incroci smart: la sperimentazione

Si tratta insomma di un modello di città digitale dove auto e infrastrutture parlano la stessa lingua. Tanto per fare qualche esempio concreto, nel caso dei semafori, l'auto riesce avvisare il conducente se c'è una onda verde, migliorando la fluidità di marcia e il flusso del traffico. La presenza di sensori radar consente ai semafori di comunicare gli automobilisti della presenza di pedoni e ciclisti all'incrocio, utile in caso di incroci complessi o angoli ciechi. Ogni veicolo connesso elabora le informazioni e invia al conducente gli eventuali avvisi sonori e visivi per aiutarlo a individuare i pericoli ed evitare pericolosi incidenti.

Oltre la geolocalizzazione imprecisa degli smartphone

Come spiegato da Gunnar Koether, responsabile della sicurezza dei veicoli di Volkswagen, rispetto alla geolocalizzazione, che spesso e volentieri si rivela abbastanza imprecisa sugli smartphone, l'uso di sensori prossimi al veicolo offre dati molto accurati in un'area critica. Oltre alle difficoltà tecniche - fa notare in queste ore di presentazione di questa innovazione - la gestione della privacy è un altro aspetto che potrebbe dissuadere le persone dall'utilizzare il proprio smartphone personale.

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