Porsche Cayenne E-Hybrid, il nuovo Suv

In vendita da questo mese con prezzi da 93.402 euro , arriva il nuovo Porsche Cayenne E-Hybrid: motori e prestazioni

Porsche Cayenne E-Hybrid, il nuovo Suv

Nuova Cayenne E-Hybrid, Porsche all'attacco


Ibrida ma pur sempre potente e decisamente in grado di garantire le ottime prestazioni cui da sempre sono abituati i suoi clienti. Arriva a sorpresa l'esclusiva Porsche Cayenne E-Hybrid. E poi non mancnao una serie di ulteriori auto esclusive capaci di far sognare, delle grandi marche che sono sempre uscite attualmente o che usciranno

Porsche Cayenne E-Hybrid, tutte quello da sapere

Da un punto di vista estetico, rispetto al classico modello Cayenne non ci sono novità, linee e forme restano sempre quelle fluide ed eleganti che caratterizzano da sempre questo imponente modello d'auto. Esclusivi e raffinati anche gli interni, rifiniti, come facilmente immaginabile, in ogni minimo dettaglio. Ciò che invece colpisce della Cayenne ibrida è il bagagliaio che vanta 645 litri di capacità, in grado di arrivare fino a 1.610 litri con i sedili posteriori abbassati, per un carico massimo di 735 kg passeggeri compresi. Decisamente ricco il comparto tecnologico, tra dotazioni di serie e sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. L'innovativa app che la Cayenne ibrida vanta, l’app Porsche Connect, permette, infatti, di accedere a tutti i servizi di assistenza alla guida vettura in ogni momento, che si possono usare anche semplicemente con i comandi vocali, dalla navigazione, alla temperatura, a informazioni sulla presenza di eventuali colonnina di ricarica nelle vicinanza della vettura.

La nuova Cayenne E-Hybrid che prevede un miglioramento dell'unità elettrica che affianca l'unità termica e ai 100 kW (136 CV) del motore alimentato dalla batteria da 14,1 kWh si aggiungono il 250 kW (340 Cv) del V6 3.0 benzina turbo, raggiungendo una potenza complessiva di 340 kW (462 Cv). Porsche Cayenne E-Hybrid è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 5.0 secondi e di raggiungere una velocità massima di 253 km/h e in modalità elettrica può percorrere fino a 44 chilometri, raggiungendo una velocità di 135 km/h.

La batteria ad alto voltaggio si ricarica completamente in 7,8 ore mediante collegamento 230 Volt a 10 Ampere, mentre bastano 2, 3 ore se per la ricarica si usano il caricatore di bordo opzionale da 7,2 kilowatt e un collegamento 230 Volt a 32 Ampere. La nuova Cayenne ibrida si può ricaricare molto comodamente in casa, visto che prevede di serie un supporto a parete per il caricabatteria universale Porsche (CA) semplicemente da attaccare ad una presa.

Infine, per quanto riguarda i prezzi, il nuovo Porsche Cayenne E-Hybrid sarà in vendita dalla fine di questo mese di maggio con prezzi a partire da 93.402 euro.

Jaguar, edizione speciale per i 50 anni

L'appuntamento è di quelli importanti e da celebrare in grande stile. E così Jaguar per onorare al meglio i cinquanta anni dal lancio sul mercato della XJ, realizza una nuova versione special edition della sua ammiraglia. Tanto per capirci, si tratta di quell'auto che spopola tra manager e politici, celebrità e reali. Una di quelle che non possa inosservate. Le tonalità della livrea tra cui scegliere sono il Fuji White, il Loire Blue, il Rosello Red e il Santorini Black ovvero soluzioni ricercate e originali. Nella special edition della Jaguar XJ trovano spazio griglia frontale nera e badge esclusivi all'altezza delle prese d'aria laterali e nella parte posteriore, nuovi cerchi Venom da 20 pollici e paraurti anteriori e posteriori in stile Autobiography. Ecco poi i sedili trapuntati con trama a rombi, con logo Jaguar in rilievo nei poggiatesta, logo XJ50 nel bracciolo centrale e, solo in versione illuminata, nei battitacco.

E tanto per non farsi mancare nulla, ecco la dotazione distintiva le levette del cambio anodizzate e la pedaliera in metallo lucido. Presentata in occasione dell'ultima edizione del Salone di Pechino, in Italia Jaguar XJ50 è disponibile nella versione standard, con motorizzazione da 3.0 litri diesel da 300 Cv e prezzo di listino da 99.130 euro ed è acquistabile sin da subito e per un periodo di tempo limitato. Come spiegato da Ian Callum, Jaguar director of design, in mezzo secolo, Jaguar XJ è rimasta fedele alla sua storia grazie al suo riconoscibile design, alle prestazioni e a un lusso accondiscendente, che le hanno consentito di distinguersi dalla massa. L'intenzione è stata allora quella di rendere omaggio a uno dei pilastri del brand, una delle berline sportive più ammirate di sempre.

Le nuove Lamborghini

Il mercato cinese fa gola a tutti. Soprattutto alle aziende che non possono non pensare su scala globale. Tra queste certamente si può annoverare la Lamborghini che, in occasione del salone Auto Cina 2018 non si è lasciata sfuggire l’occasione per presentare ben tre nuovi modelli che dovrebbero garantire alla casa automobilistica il consenso degli appassionati. Un eventuale successo cinese darebbe il lasciapassare per la casa automobilistica italiana che punta molto su questi nuovi modelli soprattutto Urus, il SUV della Lamborghini che si contraddistingue per una carrozzeria davvero molto bella e per prestazioni che non sorprendono affatto se si considera la storia di questa casa automobilistica

Potenza e bellezza: un binomio perfetto che trova applicazione nell’ultimo modello sfornato dalla Lamborghini e presentato al salone Auto Cina 2018. Un modello che promette di soddisfare palati fini ed esigenti che rappresentano in qualche modo il target principale dell’esclusiva casa automobilistica italiana. Si tratta di un SUV che vanta una carrozzeria da urlo, in grado di rivestire con la necessaria eleganza la brutalità della potenza del propulsore 8 Turbo da 650 cavalli e riesce a toccare circa 310 chilometri orari.

Una potenza mostruosa che rappresenta una sorta di Paradiso Terrestre per i cultori. Ma la Lamborghini non ha snaturato il suo stile che viene riproposto, ovviamente con le dovute accortezze anche in questo modello dove potenza e bellezza si fondono in un unico concetto. E proprio da queste considerazione nasce la consapevolezza che questo super SUV in grado di stupire per le prestazioni elevatissime, per il comfort di guida e per la bellezza della carrozzeria, rappresenta una scommessa già vinta in partenza per la Lamborghini.

Ma, come si diceva in precedenza, la Lamborghini Urus non è l’unico modello presentato dalla nota casa automobilistica di lusso italiana, sul mercato cinese. E se per la Lamborghini Urus il consenso è stato unanime lo stesso valga anche per la Lamborghini Huracan Performante, una vettura capace di sprigionare una potenza davvero incredibile. E questo grazie alla potenza del motore V10 che ha una capacità 5,2 litri. Un propulsore degno delle migliori vetture sportive visto che consente di passare da zero a cento chilometri orari in soltanto 3,1 secondi.

Vi sembra impossibile? Provare per credere. Anche perché la Lamborghini Huracan è stata progettata per soddisfare le esigenze di quei potenziali acquirenti che non si fermano a valutare la sola potenza, ma dalla loro auto pretendono anche la bellezza delle linee. E su questo aspetto l’aereodinamica di questo modello non lascia affatto a desiderare. Come quella concepita per il terzo modello, la Lamborghini Aventador Roadster che non sfigura affatto al cospetto delle sue sorelle.

In questo caso Lamborghini ha voluto dare un saggio dei progressi tecnologici raggiunti. Cosa che fanno di questo modello un’auto all’avanguardia, una sportiva a cielo aperto, che non possiede il classico tettuccio superiore e che monta un motore V12 in posizione centrale, capace di erogare una potenza di 740 cavalli. Spingendo il piede a tavoletta potrete raggiungere la spaventosa velocità di 350 chilometri orari, cosa che potrete fare nei circuiti, ovviamente, ricordando che su strade ed autostrade italiane i limiti sono ben al di sotto di questa soglia.

Ferrari supercar

La principale incognita è allora legata alle tempistiche relative alla effettiva disponibilità della super car elettrica Ferrari. Anche se le tracce sui lavori in corso sono disseminate qua e là, sembra che per tutto sia destinato a rimanere fermo su carta almeno fino al 2022. Tuttavia qualche utile indicazione potrebbe venire alla luce con la presentazione del nuovo piano industriale quinquennale rispetto a cui si segnala che l'assemblea degli azionisti di Ferrari ha approvato il bilancio e il dividendo di 0,71 euro per azione ordinaria, confermando tutti i membri del consiglio di amministrazione. Inutile almeno per ora azzardare ipotesi sulle caratteristiche tecniche dell'auto, per la semplice ragione che da qui a quattro-cinque anni molto potrebbe ancora cambiare.

In ogni caso sarà certamente in linea con l'eccellente qualità del Cavallino Rampante. E lo stesso si potrà certo dire con il primo Suv di Maranello, di cui si parla da tempo. Le coordinate entro cui si muoveranno gli ingegneri sono chiare e in qualche modo inevitabili: prestazioni elevate e finiture di lusso. Qualcuno ha perfino coniato un nuovo termine per l'auto di Maranello: Fuv ovvero Ferrari utility vehicle, da equipaggiare motore 8 cilindri a V con 600 cv di potenza.

Le chiavi del successo Ferrari? Differenziare il business, alimentare la credibilità e la reputazione del brand, cavalcare le innovazione e stupire la clientela. Che nel caso dell'azienda di Maranello si tratta di veri e propri fan dell'iconico marchio del Cavallino Rampante. E in questo contesto si inserisce lo speciale crossover allo studio e di cui il deus ex machina Sergio Marchionne sta rilasciando le prime sibilline parole. Due premesse sono d'obbligo. In prima battuta l'idea di lanciare sul mercato un Suv Ferrari non è affatto nuova. Se ne parla da tempo, da tanto tempo, ma fino a ora dalle parole non si è passati ai fatti. Tuttavia la concorrenza avanza, come dimostra il caso Lamborghini, e anche se la Ferrari fa la corsa innanzitutto su se stessa, è impensabile che continui a rimanere mani nelle mani.

In seconda battuta, questo progetto va inserito in una strategia aziendale ben precisa che prevede di raddoppiare i profitti nel giro di cinque anni e naturalmente un gioiello di questo tipo non può che offrire una grande spinta. Provando ad azzardare una data, il piano dovrebbe iniziare a decollare già nei primissimi mesi del prossimo anno. Siamo troppo ottimisti? Tuttavia saltano sempre alla memoria le parole del presidente Marchionne rilasciate a Bloomberg, nel passaggio in cui ammetteva di essere ben oltre il considerare se produrre un Suv. Come dire, quello che vedrà la luce sarà una vettura realmente speciale, in grado di distinguersi dalla concorrenza, ma sempre andando nel solco della tradizione e della riconoscibilità. Una Ferrari appunto. E definirla solo Suv potrà apparire terribilmente riduttivo.

E qui entrano in gioco incertezze, speculazioni e desideri. Si tratterà di un Suv o di un crossover con prestazioni sicuramente elevate e finiture di lusso e perfette su strada? C'è già chi ha coniato un nuovo termine per inquadrare il nuovo veicolo made in Maranello: Fuv ovvero Ferrari utility vehicle con motore 8 cilindri a V da oltre 4 litri e 600 cv di potenza per differenziarlo dal Suv cioè Sport Utiliy Vehicle.

Ferrari Portofino

Voglia di stupire? Desiderio di fare le cose in grande? Entrambe le cose con la Ferrari Portofino, la rossa un po' coupé e un po' spider da 600 cv. Che poi dalle parti di Maranello l'innovazione ha solide radici piantate nella tradizione. Il nuovo gioiello a quattro ruote raccoglie infatti l'eredità della California T, che a sua volta appartiene alla famiglia delle classiche GT V8. In ogni caso siamo davanti a un'auto dalla forte personalità, con un fascino tutto suo e un design differente. Lunga 459 cm e alta 132 cm, quando il tetto della Portofino è chiuso è una classica coupé due volumi tutta corsa. Quando viene ritratto prende le sembianza di una spider. In estrema sintesi siamo davanti a due Ferrari. Questa è un'auto per viaggiare in compagnia, anche con due persone sui sedili posteriori, dove si accomodano comodi grazie a 5 centimetri per gamba in più.

L'auto pesa 80 kg in meno rispetoto alla California T, ma sotto al cofano piazza 40 cavalli in più. All'interno trovano invece spazio nuovi sedili con struttura al magnesio. La Portofino richiama insomma le scelte stilistiche delle più recenti Ferrari ed è il frutto del team guidato dal chief designer Flavio Manzoni.

L'evoluzione in casa Ferrari significa piazzare sul mercato una vettura compatta, dalle prestazioni migliorate e più facile da gestire, anche grazie alla guida elettrica. Ferrari Portofino si distanza dalla California T anche e soprattutto per il livello di prestazioni. La potenza attuale del motore 3.9 V8 turbo è di 600 cv, capace di assicurare accelerazioni da 0 a 200 km/h in 10,8 secondi. Insomma, è il pacchetto completo a convincere tra piacevolezza, emozione di guida, comfort e versatilità. La carta d'identità della Ferrari Portofino è allora presto detta:

  1. Tipo V8 - 90° turbo.
  2. Cilindrata totale 3855 cm3.
  3. Alesaggio e corsa 86,5 mm x 82 mm.
  4. Potenza massima * 441 kW (600 cv) a 7500 giri/min.
  5. Coppia massima * 760 Nm da 3000 a 5250 giri/min.
  6. Regime massimo 7500 giri/min.
  7. Rapporto di compressione 9,45:1.
  8. Lunghezza 4586 mm.
  9. Larghezza 1938 mm.
  10. Altezza 1318 mm.
  11. Passo 2670 mm.
  12. Carreggiata anteriore 1633 mm.
  13. Carreggiata posteriore 1635 mm.
  14. Peso in ordine di marcia** 1664 kg.
  15. Peso a secco** 1545 kg.
  16. Distribuzione dei pesi 46-54% ant./post.
  17. Capacità vano baule 292 l.
  18. Capacità serbatoio benzina 80 l.
  19. Velocità massima >320 km/h.
  20. 0-100 km/h 3,5 sec.
  21. 0-200 km/h 10,8 sec.
  22. 100-0 km/h 34 m.
  23. Consumo 10,7 l/100 km.
  24. Emissioni 245g CO2/km.

Alleggerita allora di 80 kg rispetto alla California T, ha prestazioni migliori (156 cv per litro) e un consumo più basso, con un range di marcia di 740 km senza dover rifornire. E, dettaglio di primo piano di questi tempi, emissioni più contenute.

Il tour ufficiale

Tempo di vedere dal vivo la Ferrari Portofino, il cui tour in giro per l'Europa per farsi conoscere è appena iniziato. Complessivamente venti esemplari della nuova Gran Turismo convertibile, che prende il nome dalla storica località ligure, meta di turisti da tutto il mondo, raggiungeranno oltre 60 città. Il nuovo gioiello di Maranello non si farà solo ammirare ma anche toccare con mano perché gli appassionati del Cavallino Rampante potranno alternarsi al volante della Portofino sulle più belle strade d'Europa. Più esattamente sono tre i percorsi da segnare in agenda: il primo congiunge le colline toscane ai versanti alpini. Il secondo prende le mossa dalla Costa Azzurra fino alla conquista della penisola scandinava. Infine il terzo e conclusivo tragitto collega la baia di Stoccolma al porto di Belfast.

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Una Ferrari 488 GTB più leggera e più potente: è la reinterpretazione della supercar da parte di Pogea con la sua FPlus Corsa. Equipaggiata con motore V8 biturbo, con aspirazione e downpipe dello scarico modificati, in grado di raggiungere 820 cavalli e 900 Nm di coppia dal 3.8 litri e una velocità massima di 345 km/h, la FPlus Corsa è caratterizzata da un design più unico che raro. Linee aereodinamiche, risultato del lavoro tutto italiano di Michele Leonello; innovativa fibra che spicca sull'intera fascia anteriore e su splitter, paraurti, canale centrale attivo, minigonne, lame laterali, ala posteriore, estrattore e paraurti; e un peso ridotto di ben 48 kg rispetto a quello della Ferrari 488 GTB, insieme alle ottime prestazioni, sono ciò che rendono unica la Pogea Fplus Corsa. Stando a quanto annunciato, questa vettura sarà prodotta in soli 20 esemplari e appena 4 destinati al mercato europeo.