Sion, la fotovoltaica elettrica innovativa. Video test drive. Si può provare e comprare in Italia.

Auto elettrica per salvare il pianeta? Lo potrebbero fare a determinate condizioni, ad esempio alimentate dal sole come la nuova auto elettrica Sion

Sion, la fotovoltaica elettrica innovati

Le auto elettriche potrebbero salvare il pianeta


Sion è l'auto elettrica innovativa, in quanto oltre ad essere elettrica è anche fotovoltaica e risponde a tutti i problemi della ricarica sia di costi, ma soprattutto di disponiblità e ambientali. E si può provare già in Italia ed acquistarla. Ad un prezzo moilto interessante.
 

L'auto elettrica potrà salvare il pianeta? E' una domanda che in molti si stanno facendo e le recenti discussioni vertono proprio su questo. La conclusione su cui paiono essere concordi la maggiorparte degli studiosi e degli esperti del settore è che tutto dipende da dove proviene lenergie elettrica prodotta. Sa da idrocarburi, tutto rimane uguale, se da fonti rinovabili e pulite come nel caso della Norvegia (dove accade per il 98%), la svolta è assicurata.

Oltre che a livello di svolta, a livello di produzione di energia elettrica, molto dipende anche dalle batterie che verranno utilizzate e dai miglioramenti delle varie auto prodotte per la gestione dell'energia elettrica, la ricarica e l'autonomia. Facciamo una panoramia di alcuni modelli(tra l'auo elettrica d enegia solare Sion), anche tra i più innovati e e su questi aspetti e cosa sta accadendo in Italia. 

Auto elettrica solare Sion in Italia da provare

Il passo successivo alle auto elettriche? Semplice: le auto elettriche solari per cui è già scattata l'invitatione per un testdrive. La possibilità viene concessa anche in Italia e in più città. Viene proposta dall'azienda Motors di Monaco e gli interessati possono salire a bordo dell'auto elettrica solare Sion. Si tratta di una grande rivoluzione - ancora da testare fino in fondo - ma che dimostra come il comparto sia in continua evoluzione, la mobilità sostenibile è quella del futuro, se non del presente, e che i problemi di durata della batteria possono essere sapientemente aggirati. In fin dei conti, al di là del settore della mobilità, sono tante le applicazioni dell'energia solare.

C'è allora un calendario ben preciso di appuntamento in cui testare l'auto elettrica solare Sion. La possibilità viene concessa per far conoscere le potenzialità di questo mezzo, certo, ma anche alla luce del successo e della curiosità, con tanto di riscontri positivi, che ha suscitato il primissimo tour organizzato dall'azienda Motors di Monaco. E allora, gli italiani potrebbero sfruttare una di queste occasioni:

  1. Firenze: 17 marzo, 18 marzo
  2. Genova: 21 marzo, 22 marzo
  3. Torino: 23 marzo, 24 marzo
  4. Milano: 27 marzo, 28 marzo

Sono allora previste tappe in sei città con due (se non tre nel caso di Roma) opportunità differenti. Per iscriversi al test drive nella città interessata occorre semplicemente seguire le istruzioni presenti sul sito web sonomotors.com. In ogni caso, non c'è solo l'Italia a fare da palcoscenico al nuovo mezzo elettrico. Appuntamenti programmati anche in Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda e Svizzera.

Autonomia, caratteristiche e prezzo

Punto di distinzione dell'auto elettrica solare Sion è allora la capacità di alimentarsi con l'energia del sole. Il produttore assicura un'autonomia di percorrenza di 250 chilometri grazie alla presenza di celle solari integrate che convertono l'energia solare in energia elettrica. Insomma, nulla di diverso rispetto ad altre applicazioni. Il costo? Quello di listino è di 16.000 euro. Inizia allora una nuova era per la mobilità sostenibile?

Prima auto che si può comprare, manche provare in Italia

Una possibilità concreta che l'auto elettrica diventi davvero più vicina e accessibile a tutti in Italia, anche da noi, è la Nissan Leaf di seconda generazione un auto che si potrà provare tra pochissimo nei concessionari, ad un costo che dovrebbe essere realmenrte abbastanza accessibike s pinta nell'uso e nell'acquisto da diversi accordi e alleanze come con Enel. E non è un caso che ci sono già 10mila ordini in Europa.

Nissan sembra più avanti sotto diversi aspetti per l'auto elettrica, in modo particolare per la Nissan Leaf, ma non solo

Due colpi in uno: da una parte quello di favorire la diffusione delle sue auto elettrica Nissan Leaf e Nissan Note e-POWER, dall'altra quella di promuovere la mobilità condivisa. Arriva dal Giappone (lo farà dalla metà del prossimo mese di gennaio) la proposta e-share mobi che si basa su un principio molto semplice e differente da quelli fin qui conosciuti. L'automobilista paga solo l'utilizzo effettivo della vettura ovvero il consumo. Nessuna tariffa mensile fissa per intenderci. 

L'Italia per ora deve "accontentarsi" della nuova generazione della Leaf di Nissan che, ricordiamo, è l'auto 100% elettrica più venduta al mondo. Il produttore giapponese ha raggiunto una intesa con Enel, grazie a cui chi acquisterà la nuova Leaf riceverà due anni di ricarica gratis nelle colonnine pubbliche e il kit per la ricarica nella propria abitazione.  Si tratta senza ombra di dubbio di una interessante forma di incentivo all'utilizzo delle auto elettriche che va al di là dei tradizionali sconti per l'acquisto.

Ed è un grande successo proprio per la Nissan Leaf con 10mila ordini, dopo la presentazione ad Ottobre, in tutta Europa e che arriverà a Febbraio nelle concessionarie italiane da provare e poter così verificare e toccare con mano l'auto elettrica che al momento, come scritto, è la più venduto in assoluta.
E gli ordini vanno così bene che la società giappine ha dato il via all'aumentod ella produzione, in modo particolare nello stabilimento inglese, il principale che servirà le nazioni Ue.

Una singola ricarica della Nissan Leaf sarà di 378 Km e come caratteristiche tecniche ha alcune innovazioni interessanti come e-Pedal che permette attraverso il solo pedale dell'acceleratore di gestire il veicolo interamente ed è presenta nel modello base senza ulteriori costi. E poi altre due tecnologie che aiutano nella guida come il ProPILOT Park per il parcheggio automatico completo e il ProPILOT che mantiene l'auto in mezzo alla corsia e controlla la distanza dl'auto rispetto all'altro veicolo davanti per evitare tamponamenti.

Ed Enel...

Enel ha deciso di accelerare sul mercato delle auto elettriche e lo fa intervenendo con decisione su uno degli aspetti più delicati ovvero quello della ricarica dei mezzi, strettamente legato alla durata della batteria. Se nel medio periodo l'obiettivo è installare 7.000 colonnine di ricarica entro il 2020, da raddoppiare nei due anni successivi, la stretta attualità passa da un gesto che è anche simbolico: cominciare questo percorso da un autodromo, quello di Vallelunga, che si trova a 40 chilometri da Roma. Proprio qui intende dare una scossa e un segnale al comparto con la creazione del polo tecnologico per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni per la mobilità elettrica. Si tratta della prima esperienza di questo tipo in Italia e si pone come aggregatore di istituti di ricerca e start up che operano nel settore.

L'appuntamento di Vallelunga è stato duque strategico per fare luce sulle strategie di Enel ovvero sulle caratteristiche tecniche delle 7.000 colonnine di ricarica per mezzi elettrici che faranno sentire un po' più al sicuro gli automobilisti italiani. La maggior parte di loro sarà installata nelle aree cittadine, e solo il 20% su autostrade e grandi arterie per i lunghi viaggi. Una scelta non proprio casuale perché una ricerca sulle abitudini degli italiani ha svelato che l'87% degli spostamenti quotidiano ha una percorrenza inferiore ai 60 chilometri. A ogni modo, saranno impiegate

  1. le colonnine Quick da 22 kW nelle aree urbane,
  2. le colonnine Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW) per la ricarica veloce sulle strade extraurbane.

Si andranno ad aggiungere alle 900 colonnine collegate alla piattaforma cloud Electric Mobility Management con cui gestire in remoto e monitorare l'auto. Le infrastrutture di ricarica sono adesso concentrate nei centri urbani e l'autonomia dei veicoli elettrici è di circa 150 chilometri. A oggi l'Italia è il secondo Paese in Europa per densità di auto circolanti, ma il parco veicoli è tra i più anziani in Europa: una su tre ha circa 10 anni ed è inquinanti