Smart elettrica, noleggio a 35 euro al via a Milano e Roma e ulteriori

Smart Electric EQ ForTwo messa a disposizione per il noleggio è alimentata da una batteria agli ioni di litio da 17,6 kWh con autonomia di 160 chilometri.

Smart elettrica, noleggio a 35 euro al v

Smart elettrica da noleggiare


Noleggiare un atuo e risparmiare, non solo con la formula del noleggio, ma anche perchè è un auto elettrica. E ' questa l'idea di Smart che punt sempre più sull'elettrico.
 

Noleggiare una Smart elettrica si può, anche e soprattutto nelle grandi città di Milano e Roma. Più esattamente il modello di riferimento è Smart Electric EQ ForTwo e la possibilità viene concessa grazie all'intesa raggiunta dalla casa produttrice Mercedes e della società di noleggio Edilfar Rent. Non sorprende l'allargamento delle opportunità per la semplice ragione che da qui a un anno il brand Smart sarà tutto elettrico. Una speciale convenzione sottoscritta con mytaxi permette oltretutto ai clienti Edilfar Rent di raggiungere senza costi e a bordo di un taxi i punti di noleggio dalle stazioni ferroviarie e dagli aeroporti di Roma e Milano. Nelle intenzioni si tratta dell'incentivo decisivo per la diffusione della Smart elettrica.

Smart elettrica da noleggiare: quali prezzi?

I prezzi applicati per noleggiare una Smart elettrica a Milano o Roma variano in base alla durata. La formula è sempre la solita: più tempo la si tiene con sé e minore è il costo a livello assoluto. Tanto per avere un'idea, i piani base partono da 35 euro per un giorno, da 75 euro un weekend, da 175 euro per una settimana, e 690 per un mese. La variabile decisiva è insomma rappresentata dal tempo. Prossime tappe sono Bologna, Genova, Modena e Torino. Di interessante c'è anche che in ogni caso è compresa la tessera per le ricariche illimitate. E per dimostrare che le cose si fanno sul serio, ecco che sul piatto viene subito messa una flotta di 30 smart electric drive, destinata a salire a 100 nel giro di pochi mesi ovvero entro la prossima estate.

Come spiegato dai promotori, noleggiare una smart elettrica è il primo passo per innamorarsi di una ricetta che unisce il piacere della guida 100% elettrica con i valori unici di smart. Viaggiare a zero emissioni è ormai una realtà, bisogna guardare avanti, verso una mobilità sostenibile e creare un ecosistema di mobilità realmente sostenibile e virtuoso, specialmente nelle grandi città come Roma e Milano. Dal punto di vista tecnico, la Smart Electric EQ ForTwo messa a disposizione per il noleggio è alimentata da una batteria agli ioni di litio da 17,6 kWh con autonomia di 160 chilometri e naturalmente a emissioni zero. Da segnalare che la garanzia è di 8 anni per 100.000 chilometri.

Ma c'è anche l'anniversario Smart

Il tutto avviene mentre Smart festeggia i suoi primi 10 anni di vita negli Stati Uniti. Arrivati a questo primo importante compleanno a doppia cifra è in grado di esibire numeri da tutto rispetto. Basti pensare alle 25.000 auto vendute tutti gli anni. Non si tratta di dati da record, considerando che la concorrenza di Fiat 500 e Mini riesce a doppiarla.

Incentivi in Italia, qualcosa si muove

Il capitolo esenzioni del bollo auto continua a essere tra quelli più articolati e il 2018, almeno per ora, non dovrebbe portare con sé grandi novità. Significa che i tre casi di riferimento continueranno a essere

  1. esenzione bollo auto disabili
  2. esenzione bollo auto storiche
  3. esenzione bollo auto gpl, metano, elettriche e ibride

Nella prima situazione, il veicolo deve essere intestato allo stesso disabile ovvero a un soggetto rispetto al quale è fiscalmente a carico. Hanno diritto all'esenzione quelli con limitazioni permanenti della capacità motoria e quelli con handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento, gli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione, i pluriamputati, i sordomuti, i non vedenti. L'esenzione spetta per un solo veicolo con facoltà di scelta da parte dell'interessato che nella domanda di esenzione deve indicare la relativa targa. Inoltre è necessario che il veicolo abbia una cilindrata non superiore a 2.000 centimetri cubici, se a benzina, e a 2.800 centimetri cubici, se a gasolio. Qualora il disabile rientri abbia limitazioni permanenti della capacità motoria, il veicolo deve essere stato adattato in funzione della condizione e le modifiche devono risultare dalla carta di circolazione.

Nel secondo caso sono completamente esenti dal pagamento del bollo le auto immatricolate 30 anni fa. Per quanto riguarda le auto alimentate a gpl, metano, elettriche e ibride, occorre fare riferimento alle normative regionali. In Piemonte, ad esempio, l'esenzione è totale per tutti gli autoveicoli omologati a gas e nuove disposizioni sulle auto elettriche sono appena entrate in vigore. A proposito di esenzioni, la spesa del bollo auto può essere portata in detrazione nel caso di possesso della partita Iva e se l'auto è utilizzata per lo svolgimento della propria attività. Per l'auto acquistata usata presso un rivenditore che ha attivato il regime di esenzione, si applicano le stesse regole valide per l'immatricolazione delle auto nuove.

Per pagare il bollo auto ci sono diversi modi, anche presso le delegazioni Aci, le agenzie di pratiche auto, le banche, gli uffici postali, mediante il servizio Internet Banking, presso i tabaccai convenzionati con Banca Itb, direttamente collegati al Ruolo Regionale e quelli aderenti al polo Lottomatica.

In Italia, Nissan Leaf da provare e comprare

Una possibilità concreta che l'auto elettrica diventi davvero più vicina e accessibile a tutti in Italia, anche da noi, è la Nissan Leaf di seconda generazione un auto che si potrà provare tra pochissimo nei concessionari, ad un costo che dovrebbe essere realmenrte abbastanza accessibike s pinta nell'uso e nell'acquisto da diversi accordi e alleanze come con Enel. E non è un caso che ci sono già 10mila ordini in Europa.

Nissan sembra più avanti sotto diversi aspetti per l'auto elettrica, in modo particolare per la Nissan Leaf, ma non solo

Due colpi in uno: da una parte quello di favorire la diffusione delle sue auto elettrica Nissan Leaf e Nissan Note e-POWER, dall'altra quella di promuovere la mobilità condivisa. Arriva dal Giappone (lo farà dalla metà del prossimo mese di gennaio) la proposta e-share mobi che si basa su un principio molto semplice e differente da quelli fin qui conosciuti. L'automobilista paga solo l'utilizzo effettivo della vettura ovvero il consumo. Nessuna tariffa mensile fissa per intenderci. 

L'Italia per ora deve "accontentarsi" della nuova generazione della Leaf di Nissan che, ricordiamo, è l'auto 100% elettrica più venduta al mondo. Il produttore giapponese ha raggiunto una intesa con Enel, grazie a cui chi acquisterà la nuova Leaf riceverà due anni di ricarica gratis nelle colonnine pubbliche e il kit per la ricarica nella propria abitazione.  Si tratta senza ombra di dubbio di una interessante forma di incentivo all'utilizzo delle auto elettriche che va al di là dei tradizionali sconti per l'acquisto.

Ed è un grande successo proprio per la Nissan Leaf con 10mila ordini, dopo la presentazione ad Ottobre, in tutta Europa e che arriverà a Febbraio nelle concessionarie italiane da provare e poter così verificare e toccare con mano l'auto elettrica che al momento, come scritto, è la più venduto in assoluta.
E gli ordini vanno così bene che la società giappine ha dato il via all'aumentod ella produzione, in modo particolare nello stabilimento inglese, il principale che servirà le nazioni Ue.

Una singola ricarica della Nissan Leaf sarà di 378 Km e come caratteristiche tecniche ha alcune innovazioni interessanti come e-Pedal che permette attraverso il solo pedale dell'acceleratore di gestire il veicolo interamente ed è presenta nel modello base senza ulteriori costi. E poi altre due tecnologie che aiutano nella guida come il ProPILOT Park per il parcheggio automatico completo e il ProPILOT che mantiene l'auto in mezzo alla corsia e controlla la distanza dl'auto rispetto all'altro veicolo davanti per evitare tamponamenti.

La prova Hyundai ix35 Fuel Cell Napoli- Bruxelles

E' arrivata a Napoli il 12 Dicembre, dopo aver percorso 1800 chilometri a partire da Bruxelles la Hyundai ix35 Fuel cell dei carabinieri, che prenderà poi ufficialmente servizio nel comune di Bolzano dove vi è al momento l'unico punto di ricarica pubblico. Installato 3 anni fa, rifornisce 11 veicoli, soprattutto autobus, che hanno percorso in totale 1 milione di chilometri senza inquinare. Durante il tragitto il veicolo si è fermato per fare rifornimento in stazioni provvisorie, visto che quella di Bolzano è l'unica in Italia.

In occasione dell' European fuel cell conference, H2IT ha organizzato un viaggio dimostrativo con una Hyundai ix35 Fuel Cell da Bruxelles a Napoli: 1800 chilometri passando per la prima stazione di rifornimento ad idrogeno installata a Bolzano.

Il viaggio ha toccato anche Firenze e la capitale, il tutto utilizzando come unico combustile il pulitissimo idrogeno. Non si tratta del primo modello di auto ad idrogeno in circolazione in Italia. Infatti a Bolzano ne girano 11, soprattutto mezzi pubblici e presto ne ariverrano altri. 

Hyundai ha anche confermato che nel 2018 presenterà un nuovo modello di auto ad idrogeno.

Sarà forse perché non tutti sono così convinti che le auto elettriche rappresentino la soluzione ottimale in grado di mixare la riduzione delle impatto ambientale, il contenimento delle spese e le prestazioni su strada, ma ecco che sono già allo studio possibili alternative. A

arrivano proprio quando il trend di crescita del segmento elettrico è davanti agli occhi. Siamo ancora lontani, almeno in Italia, dalla possibilità di parlare di boom, ma la rotta è stata già tracciata. Accanto alle auto alimentate elettricamente, iniziano adesso ad affiancarsi quelle a idrogeno. I vantaggi sono di diverso tipo: vengono considerate più amiche dell'ambiente e, dettaglio di primo piano, il combustibile può essere prodotto dai filtri delle sigarette. Stando all'Università di Nottingham, nota in tutto il mondo per la sua vena ecologista, i resti delle bionde sono in grado di produrre celle combustibile a idrogeno.