Targa auto estera, scatta controllo evasione fiscale Agenzia Entrate

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Targa auto estera, scatta controllo evas

Auto comprate all'estero, nuovi controlli

Alla base del rinnovato impegno di governo, Agenzia delle entrate e Guardia di finanza c'Ŕ l'aggressione dell'evasione fiscale attraverso l'acquisto di usate all'estero.

Stretta del governo sulle auto comprate all'estero attraverso la targa auto straniera. L'esecutivo intende più precisamente verificare l'acquisto di auto usate in un Paese differente dall'Italia. L'obiettivo è intercettare eventuali forme di evasione.

Tutti i dettagli sono contenuti nel nuovissimo decreto Fisco, adesso in fase di definizione finale, che andrà ad affiancare la legge di Bilancio. Le misure saranno immediatamente esecutive ed entreranno nell'ordinamento italiano con la conversione in parlamento.

Al centro dell'azione evasione ci sarà naturalmente l'Agenzia delle entrate che in questo modo avrà uno strumento in più per stanare irregolarità. In base al provvedimento contenuto nel decreto, l'attenzione sull'acquisto di automobili usate dall'estero sarà concentrata in prima battuta sui privati.

Auto comprate all'estero, nuovi controlli

Alla base del rinnovato impegno di governo, Agenzia delle entrate e Guardia di finanza nell'aggressione dell'evasione fiscale attraverso l'acquisto di usate all'estero ovvero degli illeciti in materia tributaria ci sono gli studi più recenti che rivelano una situazione critica.

Troppe le truffe dal commercio dall'estero di auto per non cercare nuovi metodi per contrastarli. L'espediente utilizzato è ben noto e prevede di far risultare l'acquisto effettuato da un concessionario da un privato.

Al momento dell'immatricolazione del veicolo, dichiara di aver già pagato l'Imposta sul valore aggiunto nel Paese straniero e il raggiro è fatto.

La strada seguita da esecutivo, fisco e Fiamme gialle per stroncare questo fenomeno è la previsione dell'obbligo di saldare l'Iva nel caso dei veicoli acquistati all'estero.

In base a quanto previsto dal Dl Fisco, senza questo passaggio non sarà possibile immatricolare l'auto. Ci penserà la Motorizzazione Civile, attraverso il riscontro della targa, a verificare possibili evasioni dell'Iva.

Questa nuova attività di controllo è parte del Piano triennale antievasione che coinvolge anche le concessionarie di auto.

A titolo di cronaca, la stretta nella lotta all'evasione fiscale che può diventare reato e più esattamente al mancato pagamento dell'Imposta sul valore aggiunto ha già condotto gli uomini delle Fiamme gialle a individuare molti casi di irregolarità e con questo nuovo passaggio normativo la strada sarà maggiormente in discesa.

Agenzia delle entrate contro l'evasione fiscale

Per le auto comprate all'estero sarà dunque necessario saldare l'Iva, altrimenti non sarà possibile immatricolarle. Dal punto di vista tecnico, gli acquirenti hanno l'obbligo di preventiva verifica dell'Agenzia delle entrate anche nel caso in cui non sia previsto il versamento dell'Iva con il modello F24.

Come precisato nel nuovo decreto Fisco, al contrario di quanto avviene adesso in cui gli acquisti non sarebbero assoggettati all'Iva, occorre controllare le condizioni di esclusione del versamento mediante modello F24.

Spetterà a un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate stabilire i termini e le modalità della verifica. I risultati dovranno quindi essere trasmessi al dipartimento per i Trasporti.

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