Veicoli più grandi saranno ad idrogeno per Tanaka creatore Toyota Mirai. Ecco test dell'auto

Considerando anche la fabbricazione e lo smaltimento delle batteria, per Tanaka l'auto ad idrogeno è più vantaggiosa di quella elettrica.

Veicoli più grandi saranno ad idrogeno p

Toyota Mirai, auto a idrogeno


Non il futuro, ma il presente passa dalle auto a idrogeno. E non i prototipi o qualche versione di prova per eccentrici e appassionati. Ma per il trasporto collettivo e per vetture di piccole e grandi dimensioni. Non sembra avere dubbi Yoshikazu Tanaka, Chief Engineer Mid-size Vehicle Company di Toyota Motor Corporation, l'ideatore della Toyota Mirai. A suo dire la rivoluzione dell'energia passa proprio da qui e l'idrogeno deve essere considerato un protagonista centrale e non solo parte del processo di elettrificazione dell'auto e dei trasporti. Ma c'è anche un problema di comunicazione da superare perché la parola idrogeno richiama a una inesistente bomba mentre è l'esatto contrario: è energia pulita nell'ambito di un percorso di riduzione delle emissioni di CO2 del 90% entro il 2050.

Toyota Mirai, auto a idrogeno del presente

Secondo il manager Toyota, con la Mirai gli utenti hanno una nuova visione del futuro e possono esplorare soluzioni che rendano la tecnologia dell'idrogeno davvero pulita ed economicamente vantaggiosa. L'elettrificazione dell'auto non è considerata una nemica purché l'energia venga da fonti rinnovabili. Ma considerando anche la fabbricazione e lo smaltimento delle batteria, per Tanaka l'auto ad idrogeno è più vantaggiosa di quella elettrica.

Sperimentazioni in corso sulle auto a idrogeno

Inevitabile allora che proprio in questo periodo di scoperta delle reali potenzialità della coppia composta da idrogeno e auto proseguano le sperimentazioni su strada. Anche allargate a chi produttore o sviluppatore non è. C'è ad esempio quella di QuattroRuote, uno dei punti di riferimento italiani del settore che si è imbarcata in una vera e propria traversata di 800 chilometri al volante di una Toyota Mirai. In buona sostanza si tratta della distanza che separa la Danimarca dalla Germania. Qual è stata la valutazione? Come si è rivelata l'esperienza a bordo della fuel cell giapponese con cui ha visitato una serie di realtà industriali. Perché Toyota sta adesso guadagnando il centro delle scene, ma in realtà ci sono anche altre realtà che hanno collocato questo tipo di alimentazione al centro dei loro investimenti.

Rinviando al video che hanno girato per comprendere al meglio il tipo di esperienza che hanno vissuto e per avere un'idea della potenzialità di questa soluzione nel breve e lungo periodo, una prima conclusione da trarre è quella sui costi. Come fanno infatti notare, si tratta di uno dei parametri che incide con maggiore netta sulle auto a idrogeno. Succede perché i prezzi sono altri e non è detto che siano facilmente sostenibili a tutti i livelli. Nelle intenzione c'è infatti quella di impiegare l'idrogeno per alimentare più mezzi di trasporto. Sicuramente le automobili, ma anche i treni e gli aerei, con prospettive pressoché rivoluzionarie nel tentativo di rendere più efficienti i modelli energetici delle città europee e mondiali. Di certo, quel che si può affermare con certezza è che il primo passo è stato ufficialmente compiuto.