Volkswagen, strategia per le auto elettriche. E un passo importante verso Cina

L'altro fronte di sviluppo di Volkswagen è il biometano e di interessante c'è il parziale coinvolgimento dell'Italia. Ecco cosa sta succedendo.

Volkswagen, strategia per le auto elettr

Volkswagen e biometano: il futuro è qui

La strategia per le auto elettriche di Volkswagen è chiara, chiarissima. E non potrebbe essere diversamente alla luce dei passi falsi compiuti sulle emissioni e la necessità di rilanciarsi. Il settore dell'elettrificazione garantisce un grande margine di manovra ed ecco che nell'agenda del produttore tedesco sono finiti 50 modelli alimentati solo elettricamente da qui al 2025. Tra i veicoli più attesi c'è naturalmente il primo suv elettrico Volkswagen di cui si vocifera da tempo la produzione e che potrebbe rappresentare il primo importante spartiacque della nuova era.

Volkswagen e biometano: il futuro è qui

L'altro fronte di sviluppo di Volkswagen è il biometano e di interessante c'è il parziale coinvolgimento dell'Italia. Già, perché i dipendenti della Sesa, una impresa del Padovano, stanno già testando i modelli Polo e Golf Tgi con questo nuovo combustibile di derivazione dal riciclo dei rifiuti umidi. Il vantaggio ambientale è duplice: si tratterebbe dei veicoli meno inquinanti sul mercato e, a differenza delle auto elettriche, non ci sarebbe alcun problema con gli scarti.

E per la prima fabbrica elettrica sceglie la Cina

In linea con le strategie di altri produttori, ecco che anche Volkswagen guarda alla Cina per lo sviluppo della sua auto elettrica. Lo fa per le migliori condizioni fiscali, ma anche perché quello è un mercato molto sensibile a questa soluzione. Il primo stabilimento per la produzione di veicoli elettrici sulla base della piattaforma MEB e con capacità produttiva annuale pianificata di 300.000 unità è in fase di realizzazione ad Anting (vicino Shanghai). I tempi sono noti e già nel 2020 è atteso il rilascio dei primissimi modelli. Nella lista dei desideri ci sono suv di medie e grandi dimensioni, oltre che sistemi di batterie. Una fabbrica completa e autosufficiente Volkswagen, insomma, ma anche innovativa e in linea con le tendenze delle nuove tecnologie.

Se le auto elettriche rimangono il core business, nella fabbrica orientale ci sarà largo spazio per intelligenza artificiale, digitalizzazione, realtà aumentata, realtà virtuale e automazione dell'Industria 4.0 con l'impiego di 1.400 robot di ultima generazione. E siccome il secondo trend di questa epoca è quello della sostenibilità ambientale, ecco che nel nuovo stabilimento della casa automobilistica cinese, entreranno in gioco 27 tipi di tecnologie ecosostenibili per preservare l'acqua utilizzata, risparmiare energia e per ridurre le emissioni di anidride carbonica nei processi produttivi. La Cina diventa dunque centrale per il comparto delle auto elettriche anche per Volkswagen e rivestirà un ruolo centrale nella Roadmap E.

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