Audi, grande offensiva modelli per 2018 e solida perfomance nell'esercizio 2017

Il primo Suv elettrico permette una ricarica rapida con una potenza fino a 150 kW. Significa che in circa 30 minuti è sufficientemente alimentata per un lungo viaggio.

Audi, grande offensiva modelli per 2018

Il primo modello di serie elettrico


Che anno si prospetta per Audi? L'asticella della competitività viene sicuramente portata più in su perché il produttore tedesco è pronto a collocare 20 nuovi modelli in questo 2018. In qualche modo si tratterà dell'anno più produttivo, dell'offensiva più evidente della storia del marchio. In rampa di lancio ci sono infatti nuove vetture in sei delle sue principali gamme. Dalle anticipazione alla presentazione e al successivo lancio sul mercato, i tempi saranno realmente ristretti. E tra le novità da mettere in conto c'è l'attesa Audi e-tron ovvero il primo modello di serie completamente elettrico dei quattro anelli, affiancato da una variante GT sportiva.

Il primo modello di serie completamente elettrico e ulteriori

La rivoluzione è già iniziata con la produzione di vetture Audi totalmente elettriche. Due auto da esposizione mostrano qual è il prossimo futuro della mobilità elettrica per la casa dei quattro anelli: l'Audi e-tron quattro concept e l'Audi e-tron Sportback concept. Le due vetture sono un assaggio del futuro della mobilità elettrica per Audi, esempio del continuo processo di sviluppo che accompagna ogni Audi, dall'idea iniziale fino alla sua creazione. Il primo modello completamente elettrico di Audi è stato protagonista del Salone di Ginevra. Si tratta di un Suv sportivo che combina lo spazio e il comfort di una tipica auto di lusso con la praticità necessaria all'uso quotidiano.

Atteso dopo l'estate, il Suv permette una ricarica rapida con una potenza fino a 150 kW. Significa che in circa 30 minuti è sufficientemente alimentata per un lungo viaggio. Di più: la società di Ingolstadt ha appunto annunciato a prima auto ad alte prestazioni del brand esclusivo Audi Sport, la e-Tron Gran Turismo, definita incredibile. Nascerà in Germania dal 2020 nello stesso identico stabilimento della supercar R8.

Ma anche...

Come spiegato dall'amministratore delegato di Audi AG, Rupert Stadler, nel 2017 la casa tedesca ha dimostrato forza imprenditoriale e definito un piano ben preciso per i prossimi anni. L'obiettivo è chiaro ed è per molti versi decisamente ambizioso ovvero riuscire a ricoprire un ruolo di punta nel radicale cambiamento che si profila per il settore delle auto. Da una parte c'è l'avanzata dei mezzi elettrici (a dire il vero piuttosto a rilento) e dall'altra c'è il progressivo abbandono del diesel (piuttosto rapidamente) e così entro il 2022 Audi ha in programma di investire oltre 40 miliardi di euro per attività di sviluppo. I prossimi sono allora mesi di preparazione per questa missione con il piano di azione e trasformazione.

Il nuovo corso Audi è ufficialmente iniziato. Anzi, si tratta di un vero e proprio consolidamento della strategia di sviluppo delle e-fuel, considerando l'affiancamento ai già noti carburanti e-gas ed e-diesel del nuovo e-benzin, benzina alternativa non derivata dal petrolio e la cui sperimentazione è stata avviata in collaborazione con la Global Bioenergies di Leuna. Perché puntare su questa nuova soluzione? Perché è un carburante sintetico puro con un potere antidetonante che non sembra reggere paragone con altri prodotti simili. Il nuovo carburante viene ricavato dalle biomasse attraverso due fasi: Global Bioenergies produce prima isobutene gassoso e quindi il centro Fraunhofer trasforma l'isobutene in isoottano con l'aggiunta di idrogeno.

A conti fatti, oltre all'e-benzin, ci sono il metano sintetico e-gas, adesso impiegato per l'alimentazione della lineup g-tron A3, A4 e A5, e il gasolio di sintesi e-diesel prodotto dall'impiego di acqua, anidride carbonica ed elettricità, a testimoniare la svolta di Ingolstadt. Dal punto di vista tecnico, siamo davanti a isoottano liquido, di cui sono stati prodotti 60 litri. Per via dell'assenza di zolfo e benzolo, la combustione dell'isoottano produce una quantità bassa di sostanze nocive. Gli ingegneri della casa automobilistica tedesca stanno ora cercando di misurare le performance del carburante ottenuto da fonti rinnovabili a bordo di un'auto alimentata con un motore tradizionale, così da verificarne le caratteristiche di combustione e le emissioni.

Il potere antidetonante, rende noto Audi, è la chiave per la realizzazione di motori con un più elevato rapporto di compressione, per ottenere risultati di efficienza via via superiori. A medio termine, le società partner del progetto studiano l'affinamento del processo di produzione, così da renderlo indipendente dalle biomasse. In particolare come sostanze-base saranno sufficienti anidride carbonica e idrogeno realizzato con il metodo rigenerativo.

Ecologia e oltre, tanti i vantaggi

Il nuovo e-benzin mette in mostra anche altri vantaggi. Simamo infatti davanti a un prodotto indipendente dal petrolio, compatibile con le infrastrutture esistenti e offre la prospettiva di un ciclo del carbonio chiuso. Il nuovo carburante - come ci tiene a far sapere Reiner Mangold, direttore dello sviluppo prodotti sostenibili di Audi AG è isoottano liquido ed è ricavato dalle biomasse attraverso due fasi. Nella prima, la Global Bioenergies produce isobutene gassoso (C4H8). Nella seconda, il centro Fraunhofer per i processi chimico-biotecnologici (CBP) di Leuna trasforma l'isobutene in isoottano (C8H18) mediante l'aggiunta d'idrogeno. Grazie all'assenza di zolfo e benzolo, la combustione produce una quantità particolarmente bassa di sostanze nocive.