Nuova Audi SQ3, avvistamento nuovo suv sportivo. Foto

In questa sua seconda incarnazione, lo sport utility di Audi potrebbe essere accompagnato anche dall'hi-performance RSQ3. Appuntamento al Salone di Parigi?

Nuova Audi SQ3, avvistamento nuovo suv s

Le foto della nuova Audi SQ3


La curiosità è già alle stelle perché accanto alla nuova versione della Q3, Audi starebbe per lanciare sul mercato anche la SQ3 ovvero il suv sportivo caratterizzato da novità ben più vistose. Resta in realtà molto da scoprire, se non altro perché siamo ancora al livello di avvistamenti e di indiscrezioni, di anticipazione e di scatti rubati. Dalla casa automobilistica tedesca non sono arrivata conferme, ma le tante tracce lasciate qua e là lasciano immaginare come sia proprio questa la sorpresa da mettere in conto. Se sul cosa non sembrano esserci dubbi, resta piuttosto da scoprire quando possa effettivamente vedere la luce la seconda generazione del suv compatto lanciato ormai sette anni fa. L'appuntamento è rinviato al prossimo Salone di Parigi?

Come sarà il nuovo suv di Audi

Le anticipazioni di queste ultime ore offrono comunque interessanti indicazioni, come l'adozione di una nuova versione del pianale modulare MQB con passo allungato per la nuova Audi Q3. Si tratta della stessa utilizzata per Audi TT e Skoda Kodiaq e dunque differenza da quella a bordo dell'attuale Audi Q3. Ecco allora che la nuova incarnazione della compatta è attesa il motore quattro cilindri turbobenzina da 306 CV e il cambio automatico DSG a 7 rapporti.

Sul fronte estetica, il passo dovrebbe essere più ampio rispetto l'attuale generazione di Q3 con conseguente miglioramento del comfort al suo interno e maggiore capienza del bagagliaio. Più spaziosa, dunque, e in grado di ospitare propulsori ibridi. A bordo i comandi saranno disposti in modo più intuitivo ed ergonomico. Attesa poi l'implementazione del Virtual Cockpit. Soluzione già adottata, il quadro strumenti viene sostituito da uno schermo ad alta risoluzione per la visualizzazione delle informazioni in modo completo e versatile. Il conducente può scegliere tra due diverse modalità di visione utilizzando il volante multifunzione: infotainment o classica.

Le foto della nuova Audi SQ3

La versione SQ3 non può che mostrare un design più sportiva e, sulla base delle immagini trapelate, potrebbe essere caratterizzata da grandi prese d'aria integrate nel paraurti anteriore, affiancata e nuove soluzioni aerodinamici. Sempre dalle immagini che stanno facendo il giro del web, sembra che un estrattore con quattro terminali di scarico caratterizzerà invece la zona posteriore della nuova Audi SQ3. Ma come appare evidente, il produttore tedesco ha fatto di tutto per camuffare l'auto e cercare di fare trapelare il minor numero di informazioni possibili, anche perché la variante non è ancora quella definitiva. In questa sua seconda incarnazione, lo sport utility di Audi potrebbe essere accompagnato anche dall'hi-performance RSQ3. Le foto sono presenti in questa pagina.

L'anno di Audi

Che anno si prospetta per Audi? L'asticella della competitività viene sicuramente portata più in su perché il produttore tedesco è pronto a collocare 20 nuovi modelli in questo 2018. In qualche modo si tratterà dell'anno più produttivo, dell'offensiva più evidente della storia del marchio. In rampa di lancio ci sono infatti nuove vetture in sei delle sue principali gamme. Dalle anticipazione alla presentazione e al successivo lancio sul mercato, i tempi saranno realmente ristretti. E tra le novità da mettere in conto c'è l'attesa Audi e-tron ovvero il primo modello di serie completamente elettrico dei quattro anelli, affiancato da una variante GT sportiva.

La rivoluzione è già iniziata con la produzione di vetture Audi totalmente elettriche. Due auto da esposizione mostrano qual è il prossimo futuro della mobilità elettrica per la casa dei quattro anelli: l'Audi e-tron quattro concept e l'Audi e-tron Sportback concept. Le due vetture sono un assaggio del futuro della mobilità elettrica per Audi, esempio del continuo processo di sviluppo che accompagna ogni Audi, dall'idea iniziale fino alla sua creazione. Il primo modello completamente elettrico di Audi è stato protagonista del Salone di Ginevra. Si tratta di un Suv sportivo che combina lo spazio e il comfort di una tipica auto di lusso con la praticità necessaria all'uso quotidiano.

Atteso dopo l'estate, il Suv permette una ricarica rapida con una potenza fino a 150 kW. Significa che in circa 30 minuti è sufficientemente alimentata per un lungo viaggio. Di più: la società di Ingolstadt ha appunto annunciato a prima auto ad alte prestazioni del brand esclusivo Audi Sport, la e-Tron Gran Turismo, definita incredibile. Nascerà in Germania dal 2020 nello stesso identico stabilimento della supercar R8.

Come spiegato dall'amministratore delegato di Audi AG, Rupert Stadler, nel 2017 la casa tedesca ha dimostrato forza imprenditoriale e definito un piano ben preciso per i prossimi anni. L'obiettivo è chiaro ed è per molti versi decisamente ambizioso ovvero riuscire a ricoprire un ruolo di punta nel radicale cambiamento che si profila per il settore delle auto. Da una parte c'è l'avanzata dei mezzi elettrici (a dire il vero piuttosto a rilento) e dall'altra c'è il progressivo abbandono del diesel (piuttosto rapidamente) e così entro il 2022 Audi ha in programma di investire oltre 40 miliardi di euro per attività di sviluppo. I prossimi sono allora mesi di preparazione per questa missione con il piano di azione e trasformazione.tivo.

E non solo auto

Il nuovo corso Audi è ufficialmente iniziato. Anzi, si tratta di un vero e proprio consolidamento della strategia di sviluppo delle e-fuel, considerando l'affiancamento ai già noti carburanti e-gas ed e-diesel del nuovo e-benzin, benzina alternativa non derivata dal petrolio e la cui sperimentazione è stata avviata in collaborazione con la Global Bioenergies di Leuna. Perché puntare su questa nuova soluzione? Perché è un carburante sintetico puro con un potere antidetonante che non sembra reggere paragone con altri prodotti simili. Il nuovo carburante viene ricavato dalle biomasse attraverso due fasi: Global Bioenergies produce prima isobutene gassoso e quindi il centro Fraunhofer trasforma l'isobutene in isoottano con l'aggiunta di idrogeno.

A conti fatti, oltre all'e-benzin, ci sono il metano sintetico e-gas, adesso impiegato per l'alimentazione della lineup g-tron A3, A4 e A5, e il gasolio di sintesi e-diesel prodotto dall'impiego di acqua, anidride carbonica ed elettricità, a testimoniare la svolta di Ingolstadt. Dal punto di vista tecnico, siamo davanti a isoottano liquido, di cui sono stati prodotti 60 litri. Per via dell'assenza di zolfo e benzolo, la combustione dell'isoottano produce una quantità bassa di sostanze nocive. Gli ingegneri della casa automobilistica tedesca stanno ora cercando di misurare le performance del carburante ottenuto da fonti rinnovabili a bordo di un'auto alimentata con un motore tradizionale, così da verificarne le caratteristiche di combustione e le emissioni.

Il potere antidetonante, rende noto Audi, è la chiave per la realizzazione di motori con un più elevato rapporto di compressione, per ottenere risultati di efficienza via via superiori. A medio termine, le società partner del progetto studiano l'affinamento del processo di produzione, così da renderlo indipendente dalle biomasse. In particolare come sostanze-base saranno sufficienti anidride carbonica e idrogeno realizzato con il metodo rigenera

Il nuovo e-benzin mette in mostra anche altri vantaggi. Simamo infatti davanti a un prodotto indipendente dal petrolio, compatibile con le infrastrutture esistenti e offre la prospettiva di un ciclo del carbonio chiuso. Il nuovo carburante - come ci tiene a far sapere Reiner Mangold, direttore dello sviluppo prodotti sostenibili di Audi AG è isoottano liquido ed è ricavato dalle biomasse attraverso due fasi. Nella prima, la Global Bioenergies produce isobutene gassoso (C4H8). Nella seconda, il centro Fraunhofer per i processi chimico-biotecnologici (CBP) di Leuna trasforma l'isobutene in isoottano (C8H18) mediante l'aggiunta d'idrogeno. Grazie all'assenza di zolfo e benzolo, la combustione produce una quantità particolarmente bassa di sostanze nocive.

E poi....

E' complicato dire quale sarà il futuro delle auto. Ad intuzione molti risponderanno auto elettriche o ad idrogeno, ma gli sperti sono piuttosto divisi, e per le auto elettriche rimane il problema sempre dell'inquinamento, seppur minore. E allora, ecco chi ha pensato ad una ulteriore via di sviluppo ed ecco il biometano. E non lo ha fatto una marca qualasiasi ma la Volkswagen.

Occorre precisare da subito che gli unici che al momento possono utilizzare le Volkswagen a biometano sono i dipendenti della S.e.s.a, una impresa di Este, in provincia di Padova, dove abbiamo potuto fare questa prova sui modelli Polo e Golf Tgi che al momento vanno a metano e che in equesta realtà che produce biometano, funzionano anche con questo combustibile che deriva dal riciclod ei rifiuti umidi provenienti della cucina.
Dunque, il biometano non si può trovare ancora al distributore, in quanto non è permesso dalla legge, ma ci sta muovendo per poterlo fare arrivare anche perchè i vantaggi sono davvero tanti.
In primo luogo queste auto diventerebbe i veicoli meno inquinanti in assoluto, più ancora delle auto elettriche e non ci sarabbe nessun problema degli scarti.
Il costo dei rifornimento sarebbe assolutamente basso con un costo dimezzato all'incirca come rapporto benzina o diesel e chilometri percorsi. E ancora, da sottolineare, per il funzionamento delle auto a metano con il biometano non si dovrebbe fare nessuno cambiamento tecnico.
Il biometano viene relizzto grazie alla rccolta differenziata, con 70 Kg di scarti di cucina si possono produrre 4 Kg di metano con i quali si fanno circa 100 Km.
Il costo, se ci fosse una rete di distribuzone capillare dovrebbe essere di menod i 1 euro.

I modelli attuali e forse più avanti Audi

E nella giornata dove abbiamo visitato l'azienda S.E.S.A, abbiamo provato e fatto un test su strada della Volkswagen Golf 1.4 TGI e Polo 1.0 TGI. La Polo è il vero nuovo modello d 90 cavalli e treclindri e che permette di dimezare i costi chilometri rispetto al benzina. Ed è già un successo visto che i tempi di attesa per averla sono di circa 6-8 mesi.
Da sottolineare che a Marzo ariverà la Volkswagen Golf 1.4 TGI 110 che avrà lo stesso rpezzo del benzina a 17.900 euro. C'è da dire che alla prova su strada le auto vanno benissimo, non si nota assolutmente differenze e che l'unica vera differenza è l'autonomia di 400 Km, quindi minore. Ma c'è anche una spesa minore e i tanti vantaggi visti per l'ambiente.

E ancora innovazione del Gruppo

Sotto diversi aspetti e ambiti continua a procedere a gonfie vele l'ampliamento della gamma di Volkswagen sia con le auto più innovative come la e-Golf o la Golf 1.5 dove il diesel batte la benzina e nell'ampliamento dei modelli auto

Sì, la e-Golf di Volkswagen piace e sono i numeri a dimostrarlo. Stando infatti a quanto rivelato dal produttore tedesco, il riscontro è stato positivo al punto che le unità prodotte sono quasi esaurite.

Di conseguenza si prospetta la realizzazione di una seconda generazione di auto elettrica o un supplemento di produzione. Di certo c'è che Volkswagen vuole procedere su questa strada con rinnovata vigoria, confortata dai numeri.

Nel mese di gennaio di quest'anno la e-Golf è stata la vettura alimentata elettricamente più venduta sul territorio europeo. Il tetto dei 2.000 esemplari è stato solo sfiorato, attestandosi infatti a un soddisfacente 1.985 unità vendute. La novità è adesso rappresentata dal rilancio di Volkswagen sul tavolo dell'elettrico, dalla nuova berlina della famiglia I.D. al suv I.D. Crozz. Catalogo alla mano, entro il 2022 saranno 16 i modelli elettrici di Volkswagen tra cui i consumatori potranno scegliere.

Insomma, ce n'è abbastanza per Herbert Diess, presidente di Volkswagen, per gongolare e spiegare come le vendite dei veicoli elettrici siano triplicate nel 2017 rispetto al 2016. In occasione dell'annuale conferenza di bilancio ha confermato come la e-Golf è quasi esaurita e ha fornito una interessante indicazione di mercato.

Al prezzo giusto - sono state le sue parole - i clienti sono molto interessati a passare all'elettrico. Resta appunto da scoprire cosa accadrà da qui alla fine dell'anno, anche se la stessa casa produttrice di Wolfsburg lascia trapelare come i dati del mercato di inizio 2018 siano ancora più incoraggianti. Vedremo. A proposito, e-Golf a parte, le vetture elettriche più vendute in Europa nel mese di gennaio sono state la Renault Zoe con 1.871 esemplari e la Bmw i3 con 1.867 unità.

Un’automobile che in Italia si potrà acquistare in diverse versioni a seconda degli allestimenti, ma sempre con il cambio automatico. Business, Highline ed Executive con carrozzeria a 5 porte e Variant. Il prezzo parte da 26.150 e può arrivare anche a 29.700 euro per quest’ultima versione. Certamente la novità che incuriosisce maggiormente è proprio il sistema “Eco-coasting”. Ma in cosa consiste? In pratica quando l’autovettura perde velocità oppure viaggia a velocità costante quando il tragitto è in leggera discesa, il motore si spegne del tutto e interrompe il proprio collegamento con la trasmissione.

Questo determina la non attivazione del freno motore ed il conseguente sfruttamento dell’energia cinetica. Il tutto si inquadra in una questione di risparmio sui consumi di circa 0,4 l/100 km. Questa caratteristica che rende l'autovettura ibrida funziona grazie allo sfruttamento dell’impianto elettrico di bordo a 12 volt e una compatta batteria agli ioni di litio che fornisce energia nelle fasi di inattività del motore. La velocità massima è pari a 216 km/h e il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h è di 9,1 secondi.

Un po’ come succede per le vetture di Formula 1 con l’introduzione del kers che consente di accumulare l’energia cinetica e sfruttarla in termini di potenza. Il veleggiamento della nuova Volkswagen Golf 1.5 Tsi Act 130 cavalli rappresenta una evoluzione, l’ennesima della gestione dei cilindri.

Questo passo in avanti ulteriore consente di disattivare i due cilindri interni in un regime di funzionamento compreso fra i 1.400 e i 4.000 giri al minuto e fino a 130 km/h, in maniera del tutto automatica senza alcun intervento del guidatore che non si il tutto senza che il guidatore si accorga di nulla. Infine, questo modello che rappresenta di certo l’orgoglio per la casa tedesca è dotato anche di ciclo di combustione Miller che, grazie alla chiusura anticipata delle valvole di aspirazione e all’utilizzo di un rapporto più elevato di compressione consente un miglioramento del dieci per cento per quel che riguarda l’efficienza stessa del propulsore.