Quando ci si può spostare in auto o è vietato per coronavirus per decreto e leggi regionali

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Quando ci si può spostare in auto o è vi

Coronavirus, quando si può spostare in auto

Chi viene sorpreso a violare le norme di emergenza adesso in vigore è punito con sanzioni molto severe che possono arrivare al sequestro del veicolo in proprio possesso.

La regola generale sugli spostamenti in auto in questi giorni di diffusione del coronavirus prevede che devono essere limitati al massimo ovvero che sia possibili solo in caso di assoluta necessità. Quali? Motivi di lavoro e di salute, ad esempio.

E in ogni caso solo dietro presentazione di autocertificazione debitamente compilata e sempre che non essere risultati positivi al test sul Covid-19. Si tratta di indicazioni generiche e che lasciano aperti numerosi spazi di interpretazione.

Da qui l'indispensabilità di chiarimenti che sono puntualmente arrivati. Il tutto senza dimenticare due novità dell'ultim'ora. Innanzitutto l'inasprimento delle multe perché chi viene sorpreso a violare le norme di emergenza adesso in vigore è punito con sanzioni molto severe che possono arrivare al sequestro del veicolo in proprio possesso.

In seconda battuta, alla regioni viene adesso concesso maggiore spazio di intervento purché non le disposizioni non entrino in conflitto con quelle nazionali e vengano confermate entro 7 giorni dal presidente del Consiglio. Vediamo in questo articolo cosa prevedono le normative nei giorni di emergenza ovvero

  • Coronavirus, quando ci si può spostare in auto
  • Decreto nazionale e leggi regionali per spostarsi in auto

Coronavirus, quando ci si può spostare in auto

Gli spostamenti in auto sono permessi solo per comprovate esigenze lavorative, di urgenza e per motivi di salute. Questo è il punto di partenza da non cui non si può prescindere

L'obiettivo è scongiurare spostamenti che possono favorire la diffusione dell'epidemia. Provando a fare esempi concreti di quando è possibile spostarsi in auto, nell'elenco rientrano

  • la visita medica in un altro comune
  • l'assistenza di un familiare che abita in un altro comune e non ha la badante
  • la visita ai figli in un altro comune nel caso di separazione o divorzio dalla moglie
  • fare la spesa in un supermercato di un altro comune se nel proprio sono assenti
  • il ritiro dell'auto dal meccanico che si trova fuori comune se il mezzo serve per esigenze lavorative, di urgenza o per motivi di salute
  • la visita medica in un altro comune in compagnia del marito per chi è incinta

Come fatto presente dal Ministero dell'Interno, sono consentiti i movimenti con carattere di quotidianità o comunque effettuati abitualmente per via delle distanze brevi da percorrere.

Via libera agli spostamenti per esigenze lavorative in mancanza, nel luogo di lavoro, di una dimora alternativa a quella abituale o gli spostamenti per l'approvvigionamento di generi alimentari nel caso in cui il punto vendita più vicino o accessibile alla propria abitazione sia ubicato nel territorio di un altro comune.

Decreto nazionale e leggi regionali per spostarsi in auto

Le normative regionali che saranno via via approvate per via della maggiore autonomia concessa non possono mai entrare in contrasto con quelle nazionali.

Significa che qualsiasi spostamento all'interno dello stesso comune è consentito sempre e solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute.

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