Rimborso chilometrico per dipendenti tabelle Aci 2019. Regole, calcolo ed esempi

di Chiara Compagnucci pubblicato il
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Calcolo rimborso chilometrico e indennità

Nel rimborso a cui ha diritto il lavoratore che mette a disposizione la propria auto rientrano le spese relative all'utilizzo diretto ovvero il carburante.

Può capitare che il dipendente di un'azienda sia chiamato a utilizzare la propria auto per svolgere attività lavorative che vadano oltre al percorso da casa all'ufficio. Ebbene, mettere a disposizione la propria vettura significa sostenere costi supplementare - di carburante e di usura, ad esempio - che non sono a carico del lavoratore. Al netto di eventuali accordi speciali, individuali o collettivi, occorre fare riferimento alle tabelle Aci 2019 per sapere a quanto ammontano il rimborso chilometrico o il calcolo dell'indennità. Il valore non è unico perché, oltre alla strada effettivamente percorsa, le regole tengono conto del tipo di auto utilizzata. Le tabelle sono aggiornate due volte l'anno e contengono tutte le istruzioni per determinare l'importo del rimborso chilometrico per dipendenti.

Calcolo rimborso chilometrico e indennità

Nel rimborso a cui ha diritto il lavoratore che mette a disposizione la propria auto rientrano le spese relative all'utilizzo diretto ovvero il carburante. Qui vengono in soccorso le tabelle Aci per il calcolo del costo medio per chilometro sulla base del quale determinare il rimborso effettivo. Contengono tuti i dettagli relativi a marca, modello e serie del veicolo. Il calcolo è molto semplice perché basta effettuare una semplice moltiplicazione. In ogni caso sono disponibili pratici calcolatori sul web per conoscere in maniera immediata la somma da farsi rimborsare. Tra le tante c'è quella disponibile sullo stesso sito ufficiale dell'Automobile Club d'Italia. Provando allora a fare alcuni esempi anche per confrontare il valore della auto, viene fuori che:

  1. Citroen C3 Aircross 1.2 PureTech da 100 CV: 0,4379 (costo chilometrico) e 1.970,33 (fringe benefit annuale)
  2. Dacia Duster 1.6 115 CV: 0,4462 (costo chilometrico) e 2.007,95 (fringe benefit annuale)
  3. Fiat 500X 1.3 T4 120 CV: 0,4557 (costo chilometrico) e 2.050,79 (fringe benefit annuale)
  4. Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 140 CV: 0,4563 (costo chilometrico) e 2.041,02 (fringe benefit annuale)
  5. Jeep Compass 1.4 140 CV: 0,5265 (costo chilometrico) e 2.369,30 (fringe benefit annuale)
  6. Mazda CX-5 2.0 L 4WD: 0,6395 (costo chilometrico) e 2.877,57 (fringe benefit annuale)
  7. Nissa Micra 0.9 90 CV: 0,4191 (costo chilometrico) e 1.885,82 (fringe benefit annuale)
  8. Opel Corsa 1.2 70 CV: 0,4188 (costo chilometrico) e 1.884,56 (fringe benefit annuale)
  9. Peugeot 2008 1.2 68 CV: 0,4736 (costo chilometrico) e 2.131,11 (fringe benefit annuale)
  10. Renault Clio 1.2 120 CV: 0,4584 (costo chilometrico) e 2.062,80 (fringe benefit annuale)

Quali costi sono inclusi nel rimborso chilometrico

Com'è allora facilmente intuibile, a contare sono i chilometri realmente percorsi mentre non si tiene conto dei costi non riconducibili all'utilizzo diretta dell'auto, qualunque sia il modello. Per intenderci si tratta delle spese sostenute per l'assicurazione, per il bollo o anche per il parcheggio dell'auto. Naturalmente queste sono le regole generali del rimborso chilometrico sulla base delle tabelle Aci 2019. Intese individuali possono infatti prevedere clausole differenti e aggiuntive.

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