Tesla costruisce innovativa fabbrica in Cina da 500mila auto elettriche l'anno

Non si tratta di una succursale, ma di uno stabilimento della medesima grandezza, considerando che dovrebbe raggiungere la stessa capacità produttiva.

Tesla costruisce innovativa fabbrica in

Secondo stabilimento Tesla: è in Cina


Per chi parla di crisi di Tesla, dovrà ricredersi visto l'investimento che Elon Musk sta per fare, costruirà una fabbrica che produrrà cinquecentomila auto elettriche l'anno. I dettagli.

Dopo mesi e mesi di trattative si intravede finalmente la via d'uscita. Tesla è infatti sul punto di aprire il suo secondo stabilimento e, come ampiamente annunciato, sarà ospitato dalla Cina. Ma siccome Elon Musk è un incontentabile, ecco che Elon Musk anticipa come si tratti solo di uno step di un percorso più lungo e ambizioso. Significa che l'imprenditore sudafricano non vorrà limitarsi a Fremont e a Shanghai. La sua volontà è infatti di aprire uno stabilimento per la produzione di auto elettroniche in ogni continente, inclusa evidentemente l'Europa. A ogni modo, la notizia dell'apertura di una fabbrica in estremo oriente ha un carattere storico.

Secondo stabilimento Tesla: è in Cina

Cambia tutto allora per Tesla e inizia una seconda era perché Tesla diventa così il primo costruttore libero dalle joint-venture in seguito alla discussa decisione di esentare dall'obbligo di cooperazioni chi produce auto elettriche. Stando a quanto trapela, la seconda fabbrica di Tesla è in grado di rivaleggiare a testa alta con la prima. Non si tratta insomma di una succursale, ma di uno stabilimento della medesima grandezza, considerando che dovrebbe raggiungere una capacità produttiva di mezzo milione di auto l'anno ovvero la stessa della California. Ma naturalmente c'è un obiettivo ben presente nella testa dei dirigenti Tesla: la volontà di conquistare il mercato più strategico che ci sia, soprattutto per le auto elettriche.

Aumentati i prezzi in Cina, perché

Il problema è però anche un altro ed è sotto gli occhi di tutti: le difficili relazioni commerciali tra i due Paesi con gli Stati Uniti che hanno imposto dazi alle importazioni cinesi e con Pechino che ha inevitabilmente risposto con ritorsioni. Di conseguenza Tesla è stata costretta ad aggiornare verso l'alto i prezzi di listino delle auto elettriche, aggiungendo tra i 19.000 e i 30.000 euro a modello venduto in Cina. E allora, come reagirà presidente statunitense Donald Trump dinanzi alle società che investono in Paesi diversi da quello originario?

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