Azioni e obbligazioni 2020 conviene comprare ora o aspettare dopo il crollo Borse per coronavirus

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Azioni e obbligazioni 2020 conviene comp

Coronavirus, conviene comprare ora azioni e obbligazioni

La situazione va seguita con molta attenzione, anche perché come sanno bene gli esperti di mercati finanziari, le tensioni intorno all'Italia rendono i ritorni più appetibili.

La principale difficoltà in questo momento è l'impossibilità di fare previsione certe su quando la situazione si normalizzerà.

Certo, c'è chi già a novembre dello scorso anno aveva scommesso sul crollo delle Borse nel mese di marzo, ma risparmiatori e investitori comuni hanno maggiori difficoltà a disegnare scenari sia nel breve e sia nel lungo periodo.

Acquisita la certezza della gravità della situazione e il coinvolgimento mondiale dalla pandemia, la parola che adesso circola con maggiore frequenza è rimbalzo. Quando dagli attuali bassifondi ci sarà un vero salto verso la superficie?

Dopo il crollo dei listini finiscono sotto osservazione anche le valutazioni dei titoli sottostanti alle gestioni e per ora la famosa luce in fondo al tunnel sembra non vedersi.

La situazione va seguita con molta attenzione, anche perché come sanno bene gli esperti di mercati finanziari, le tensioni intorno all'Italia, ma progressivamente in tutto il mondo, rendono i ritorni più appetibili.

Cerchiamo allora di capire come muoversi in questa situazione di incertezza e vediamo

  • Coronavirus, conviene comprare ora azioni e obbligazioni 2020?
  • Azioni e obbligazioni 2020, aspettare dopo il crollo Borse?

Coronavirus, conviene comprare ora azioni e obbligazioni 2020?

Il quadro della situazione è così sconfortante da invitare alla massima prudenza ovvero a stare fermi, anche se in realtà proprio questo sarebbe il momento strategico per comprare azioni e obbligazioni 2020.

Ma con la normalità che si fa attendere, anche questa è una mossa che presenta molti rischi. Le azioni globali sono in picchiata con la variazione del -30% dell'indice Msci World dal 21 febbraio, quando il coronavirus è esploso al di fuori dei confini cinesi.

Tutti i listini sono scesi: Piazza Affari ha perso quasi il 40%, poco più di Parigi e Francoforte. New York meno del 30% e Shanghai, dove tutto è partito, ora segna +11%. Il -9,4% di prestazione media dei fondi Ucits alternative nello stesso periodo rende l'idea della pressione sugli alternative.

Sono prodotti che possono utilizzare derivati per obiettivi di profitto, ma i più sbilanciati sui rialzi hanno moltiplicato le perdite. I peggiori hanno cali superiori al 50%. Sono 28 miliardi di euro quelli bruciati dai fondi obbligazionari in meno di un mese.

A pagare di più sono i fondi specializzati sulle emissioni di minore qualità, ante crisi comprate a mani basse e poi vendute per prime.

Azioni e obbligazioni 2020, aspettare dopo il crollo Borse?

L'incertezza è ancora troppo elevata e gli stessi esperti non sono concordi nei suggerimenti tra investire subito o aspettare.

Si trovano però d'accordo nel definire le condizioni per la ripresa ovvero il famoso rimbalzo: gli investitori devono aver terminato l'alleggerimento automatico e forzato dei portafogli, la risposta della politica fiscale e monetaria deve essere ampia e coordinata, l'economia globale deve davvero avere toccato il fondo, la dinamica del contagio da coronavirus deve stabilizzarsi nel mondo.

Nell'istante successivo in cui queste quattro circostanze saranno concretizzate, l'investimento in azioni e obbligazioni viene considerato più sicuro.

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